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A rischio l’integrità delle Europee? L’assalto di von der Leyen a Meta e TikTok

Ue Meta

In vista delle elezioni Europee, la Commissione Ue ha avviato un procedimento formale nei confronti di Meta e all’orizzonte possibili interventi anche su TikTok. Le parole di von der Leyen

Non solo la virata a destra, come viatico per ottenere la tanto auspicata riconferma a Palazzo Berlaymont. Adesso Ursula von der Leyen detta Ursula, spitzenkandidaten del Ppe, va all’assalto di Facebook, Instagram e TikTok.

INDAGINE UE SU FACEBOOK E INSTAGRAM, NON PROTEGGONO INTEGRITA’ EUROPEE

La Commissione Europea ha avviato infatti un procedimento formale per valutare se Meta, la società Usa che possiede i social network Facebook e Instagram, abbia violato la legge sui servizi digitali, il Digital Services Act (Dsa), non assicurando l’integrità delle elezioni europee. Le violazioni, allo stato presunte, riguardano le politiche di Meta sulla pubblicità ingannevole e sui contenuti politici sui social.

Le sospette violazioni riguardano anche la mancata disponibilità di uno strumento efficace di monitoraggio civico ed elettorale in tempo reale da esterni prima delle elezioni europee.
Motivo di questa mancata disponibilità è la degradazione da parte di Meta dello strumento di analisi pubblica in tempo reale CrowdTangle: non sono state messe a disposizione tutte le funzionalità e non è stato sostituito adeguatamente. Inoltre, l’esecutivo Ue sospetta che il meccanismo per segnalare i contenuti illegali (Notice-and-Action), nonché i meccanismi di ricorso e di reclamo interni degli utenti non siano conformi ai requisiti del Dsa e che esistano carenze nella fornitura da parte di Meta dell’accesso ai ricercatori ai dati pubblicamente disponibili.

Non è la prima volta che l’Ue si scaglia contro i colossi dei social. Già lo scorso marzo le big tech Alphabet, Apple e Meta erano finite nel mirino della Commissione Ue per sospetta violazione degli obblighi della legge sui mercati digitali.

EUROPEE: VON DER LEYEN, ‘BANDIRE TIKTOK? NON LO ESCLUDO’

Quanto all’ipotesi che l’Ue possa valutare di “vietare” TikTok, come si preparano a fare gli Usa, se ByteDance non disinvestirà completamente entro un anno, la presidente von der Leyen ha affermato laconica: “non è escluso”. “La Commissione – ha aggiunto – è stata la prima istituzione al mondo a vietare TikTok sui nostri telefoni aziendali. Quindi, per essere molto chiari, conosciamo esattamente la pericolosità di TikTok”.

TIKTOK: “ESCLUSI DALL’UE? TIMORI VON DER LEYEN INFONDATI”

“Sono timori infondati e basati su convinzioni fondamentalmente errate”, è stata la replica di una portavoce di Tik Tok, spiegando che la società “è già pronta a investire 12 mld di euro nel prossimo decennio nel Progetto Clover, un’iniziativa all’avanguardia nel settore per rafforzare ulteriormente la sicurezza dei dati. Il nostro primo data center irlandese è attivo, esperti leader nella cybersecurity come Ncc Group sono stati nominati provider indipendenti per la sicurezza e hanno iniziato il loro lavoro per fornire controlli e verifiche autonomi”.

SALVINI CONTRO IL ’BAVAGLIO’ DI VON DER LEYEN

Lesto a prendere posizione, come capitato altre volte, è stato il leader della Lega Matteo Salvini, che non perde occasione per rivendicare la sua simpatia per il patron di X: “L’Europa che propone il bavaglio a Meta, a X, a Tiktok, a Elon Musk – ha detto Salvini – non è la mia Europa: io sono per la libertà di parola sempre”.

Leggi anche: Come e perché von der Leyen punta a destra per la riconferma in Ue

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