Dal mondo

Chi è Kristina Timanovskaja, l’atleta bielorussa inseguita da Lukashenko

Timanovskaja

Timanovskaja era stata inserita all’ultimo (e a sua insaputa) in una gara delle Olimpiadi di Tokyo, ma è stata poi portata con la forza in aeroporto per essere rimpatriare in Bielorussia

L’epilogo poteva essere lo stesso di quanto accaduto al giornalista e oppositore bielorusso Roman Protasevich, arrestato con un dirottamento e costretto ad abiurare una volta rimpatriato, e invece questa volta il regime di Alexander Lukashenko ha fallito.

A finire nel mirino del dittatore è stata l’atleta Kristina Timanovskaja che avrebbe dovuto essere prelevata dalle Olimpiadi di Tokyo e riportata con la forza in Bielorussia.

CHI È TIMANOVSKAJA E CHE COSA È SUCCESSO

Timanovskaja è una velocista bielorussa, una centometrista per l’esattezza. Ha 24 anni e avrebbe dovuto gareggiare nei 200 metri femminili, ma ieri i funzionari del Comitato olimpico bielorusso l’hanno ritirata dalla gara e portata con la forza in aeroporto per imbarcarla su un volo diretto a Minsk via Istanbul.

PERCHÉ LUKASHENKO VOLEVA RIMPATRIARE TIMANOVSKAJA?

L’atleta, iscritta all’ultimo momento e senza il suo parere – secondo quanto da lei raccontato – alla staffetta 4×400 dopo che alcune sue connazionali erano risultate non idonee a competere, si era sfogata con un video sui social: “Come al solito – ha detto Timanovskaja – la nostra meravigliosa leadership decide per noi. Queste sono le Olimpiadi, non uno scherzo!”.

Una critica al regime che non poteva certo passare inosservata in patria, dove dalle elezioni presidenziali dell’agosto 2020 non si sono mai fermate le proteste pro-democrazia represse con la forza da Lukashenko.

I MEDIA STATALI BIELORUSSI

Inizialmente acclamata e sostenuta dai media statali bielorussi per l’improvviso ingresso nella staffetta 4×400, Timanovskaja dopo le dichiarazioni è stata definita una “vergogna per la nazione”, tanto da dover essere rimpatriata contro la sua volontà. Tutto a un tratto il suo stato psicologico ed emotivo “era preoccupante”, secondo quanto riferito ufficialmente.

FINE DELL’INCUBO

Timanovskaja però si è rivolta alla polizia, ha lanciato un appello al Comitato olimpico internazionale e chiesto protezione. Alla fine il volo è decollato senza di lei che ha fatto sapere di essere al sicuro. L’atleta chiederà asilo politico in Europa e diversi Paesi, tra cui la Repubblica Ceca e la Polonia, hanno detto di essere pronti a offrirle un visto e protezione.

Leggi anche: Bielorussia, la nuova Resistenza contro Lukashenko

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