Dal mondo

Chi sono Proud Boys, Boogaloo e i QAnon dell’assalto al Congresso

Qanon Shaman

I seguaci di Trump tentano il golpe. Manifestanti con le corna e pesantemente armati: non è solo folklore, dietro c’è la più becera ideologia xenofoba e nazista. Chi sono i Proud Boys e gli altri membri delle brigate armate del presidente uscente

Sotto i quadri dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America sfilano, ragliano e impugnano le armi i Boogaloo e i seguaci del QAnon Shaman. Ma soprattutto troviamo ancora una volta i Proud Boys al centro dell’ennesima violenza di piazza avvenuta negli USA, la più grave e impensabile: l’assalto al Congresso. La galassia della destra americana xenofoba e razzista al gran completo si è ritrovata a Washington senza che l’FBI, la CIA o l’NSA avessero avuto prove, dalle intercettazioni, che qualcosa di molto grosso stesse bollendo in pentola.

proud boys

PROUD BOYS, QANON, BOOGALOO: IL VOLTO PEGGIORE DELL’AMERICA

Torna alla ribalta il gruppo dei Proud Boys, che il mondo ha imparato a conoscere solo tre mesi fa, negli scontri con i manifestanti pro diritti agli afroamericani, ma che in realtà esiste da ormai quattro anni. Il loro leader, Enrique Tarrio, è stato arrestato proprio nelle scorse ore a Washington ma subito dopo rilasciato. Tarrio (36 anni, di origini cubane già a capo del movimento Latinos for Trump) al momento dell’arresto aveva con sé due caricatori di un mitragliatore militare ed è stato fermato dalla polizia per un episodio risalente a un mese fa, quando strappò una bandiera Black Lives Matter da una storica chiesa nera della capitale.

 

Per l’intelligence americana i Proud Boys costituiscono “un pericoloso gruppo di suprematisti bianchi” radicato negli Stati Uniti ma anche in Canada. Il presidente uscente Donald Trump li ha più volte definiti “patrioti” e non ha mai preso le distanze da questi simpatizzanti così imbarazzanti. Il gruppo, molto attivo sui social, è stato bandito di recente da Facebook, Instagram, Twitter e YouTube con l’accusa di incitamento all’odio e alla violenza.

 

LO SCIAMANO QANON AL SEGGIO DI PELOSI

Poi c’è l’uomo simbolo di questo golpe che ha ancora dell’incredibile: QAnon Shaman. È il curioso figuro dal volto dipinto vestito da toro che ha guidato l’assedio al palazzo delle istituzioni, fino a sedersi allo scranno di Nancy Pelosi, Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti.

 

Il suo vero nome è Jake Angeli, presenza fissa delle manifestazioni violente di Trump. Oltre a sostenere che la pandemia non esista, propugna le cosiddette fake news QAnon, secondo cui Trump starebbe combattendo una guerra segreta contro una non meglio specificata loggia di pedofili che controllerebbe gli Stati Uniti dal profondo e sarebbe guidata dal Partito Democratico. In piena campagna elettorale il gruppo aveva veicolato sui social diverse immagini fasulle che ritraevano Joe Biden in atteggiamenti intimi con bambini e ragazzine.

 

LA SECONDA GUERRA D’INDIPENDENZA DEI BOOGALOO

Infine ci sono i Boogaloo, vera e propria milizia armata, xenofoba e violenta, pronta a dichiarare quella che chiamano “seconda guerra civile americana”. Per i Boogaloo il movimento Black Lives Matter porterà inevitabilmente a una guerra per la sopravvivenza della razza bianca e farneticano pure che i lockdown per combattere la diffusione della pandemia siano usati allo scopo di favorire gli afroamericani, impoverendo i bianchi.

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