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Covid, la variante delta spinge 9 Paesi europei a studiare nuove restrizioni

Variante Delta Restrizioni

Ripartono i contagi in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna. In diversi Stati all’interno e fuori dall’Ue si studiano nuove restrizioni per contenere la variante delta

Torna a preoccupare gli epidemiologi la situazione nell’Europa continentale e del Nord. La curva dei contagi, dopo l’abbassamento dovuto alle vaccinazioni, sta risalendo in 9 Paesi del Vecchio continente: Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna. E così, già da questo week end in Catalogna le discoteche torneranno ad abbassare le serrande, mentre per partecipare a eventi con più di 500 persone occorrerà esibire il green pass. Il Portogallo, invece, tornerà al coprifuoco almeno per metà del territorio nazionale, la parte in cui la variante delta del Covid sembra aver tratto maggior giovamento dal venir meno delle restrizioni. La Norvegia, infine, ha operato una scelta diversa da quella inglese (Boris Johnson ha ribadito che il liberi tutti questa volta non sarà più posticipato anche se già si attendono decine di migliaia di contagi al giorno) prorogando la fine delle restrizioni.

NUOVE RESTRIZIONI ANTI VARIANTE DELTA IN DIVERSI PAESI

Ma fuori dall’Europa anche altri Paesi sono tornati a estendere o rispolverare le restrizioni. In Indonesia l’esecutivo ha disposto nuove limitazioni alla circolazione su tutto il territorio nazionale fino al prossimo 20 luglio: “il peggio potrebbe ancora venire”, fa sapere il governo dell’arcipelago nel sud-est asiatico. La Corea del Sud, che ha recentemente riaperto tutto, ha riportato oggi 1.212 nuovi casi, con un aumento dei contagi che non si era più visto dall’epidemia invernale, tutto ciò mentre la maggior parte della sua gente non è ancora vaccinata. Gli esperti sanitari affermano che il governo ha inviato il messaggio sbagliato spingendo per un allentamento prematuro del distanziamento sociale. Per questo il primo ministro Kim Boo-kyum ha affermato che le autorità prenderanno in considerazione restrizioni più severe per fare fronte alla variante delta se le trasmissioni continueranno a crescere nei prossimi due o tre giorni: «Questa è una situazione di emergenza in cui dobbiamo investire tutte le nostre capacità per rispondere a Covid-19», ha detto il capo del governo, iniziando a preallertare i militari.

 

Attesa a Tokyo questo venerdì la staffetta della fiaccola olimpica, ormai ai suoi ultimi chilometri, ma la variante delta ha imposto nuove restrizioni e la cancellazione di tutte le manifestazioni che avrebbero dovuto svolgersi su strade pubbliche tra il 9 e il 23 luglio, data di apertura dei Giochi. Il Comune della capitale ha infatti confermato che gli eventi già calendarizzati “sono stati cancellati, a eccezione di” quelli che si terranno “in zone insulari isolate” riguardanti l’arcipelago di Ogasawara. Al posto delle staffette su strada pubblica saranno organizzate piccole cerimonie di accensione della torcia olimpica in vari luoghi della capitale “senza spettatori”, hanno aggiunto in un comunicato le autorità di Tokyo invitando i residenti a guardarle in streaming “comodamente” a casa.

Poco più a Sud, in Australia, la città di Sydney, la più grande e popolosa, dopo aver valutato i dati ha decretato l’estensione del lockdown, attualmente in vigore, di altri sette giorni. Il premier dello Stato del Nuovo Galles del Sud Gladys Berejiklian ha affermato che gli esperti sanitari hanno raccomandato di prorogare il blocco fino alla mezzanotte del 16 luglio. La riapertura delle scuole, che in Australia riprenderebbe la prossima settimana dopo la pausa di metà anno, è destinata perciò a slittare.

 

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