Dal mondo

Perché IATA vuole un patentino vaccinale per tornare a volare

patentino iata Digital Green Pass

Per IATA, che freme perché si torni a volare, è indispensabile un patentino che accerti subito che tutti i passeggeri siano stati vaccinati

Un “passaporto sanitario”. Insomma, un patentino vaccinale sulla falsariga di quello che per un po’ ha tenuto banco anche qui in Italia, prima che la crisi di governo prendesse il sopravvento nell’agenda politica italiana: ora lo richiede a gran voce l’International Air Transport Association (Iata), che contestualmente preme perché il mondo torni a volare, dati i danni, incalcolabili, che pandemia prima e lockdown poi hanno provocato al comparto aereo. Per tornare alla normalità e, soprattutto, tornare ai check in in sicurezza, per Iata serve un patentino. Motivo per il quale l’Associazione ha esortato tutti i rami dell’Unione europea a sostenere un’iniziativa del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis che chiede di concordare un certificato di vaccinazione europeo Covid-19 digitale comune che consentirebbe a coloro che sono vaccinati di viaggiare liberamente all’interno dell’Europa senza effettuare il tampone.

Leggi anche: Passaporto sanitario digitale, prego

Lo comunica la Iata in una nota precisando che in una lettera aperta a Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea e ai principali responsabili politici dell’Unione europea. Il direttore generale e Ceo della Iata Alexandre de Juniac “ha invitato gli Stati dell’UE a coordinare una politica che consenta all’Europa di ottenere in sicurezza benefici economici e sociali di una rinnovata libertà di movimento, a cominciare da chi è vaccinato” tramite il chiacchierato patentino.

Leggi anche: Campania, cos’è la card vaccinati di De Luca che l’Aifa sconsiglia

“L’iniziativa del primo ministro Mitsotakis dovrebbe essere adottata con urgenza dalla Commissione e da tutti gli Stati membri. La vaccinazione è una chiave fondamentale per riaprire in sicurezza le frontiere e stimolare la ripresa economica. Un certificato di vaccinazione paneuropeo riconosciuto reciprocamente sarebbe un passo importante per dare ai governi la fiducia necessaria per aprire in sicurezza i loro confini e ai passeggeri la sicurezza di volare senza la barriera della quarantena “, ha detto de Juniac. La proposta greca è per un certificato di vaccinazione armonizzato che possa contribuire “al ripristino della mobilità su scala globale, che è la base per riportare l’attività economica ai livelli pre-crisi”.

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