Dal mondo

Negli USA Uber ti porta (gratis) a fare il vaccino

Uber vaccino

Uber sta lanciando nuove funzionalità, tra cui una che permetterà agli utenti di prenotare appuntamenti e farsi accompagnare in farmacia per ricevere il vaccino anti Covid. Un modello di business che sembra funzionare

In Italia, Uber ha offerto 20mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna e Roma, attraverso il servizio Uber Black e a Napoli con Uber Taxi, per aiutare le persone più vulnerabili a ricevere in maniera veloce, agevole e sicura il vaccino anti Covid.

Come riporta Ansa, gli utenti Uber hanno a disposizione 2 corse, per un costo massimo di 25 euro ognuna, da utilizzare per raggiungere uno dei circa 40 centri vaccinali attualmente attivi e già geolocalizzati nell’app Uber.

UBER DALLA PARTE DEI VACCINI

Dagli Stati Uniti, intanto, arriva la notizia dell’accordo tra Uber e le farmacie Walgreens che consentirà ai clienti di programmare appuntamenti nelle farmacie per ricevere il vaccino direttamente tramite l’App. Il sistema riprogrammerà in automatico gli spostamenti in auto e gli appuntamenti per l’eventuale richiamo.

Secondo l’agenzia di stampa, si tratta dell’estensione di un accordo già esistente tra Uber e Walgreens Boots Alliance Inc. che riguardava “corse gratuite oppure scontate – a seconda delle situazioni – con l’obiettivo di accelerare la distribuzione del vaccino”.

“I farmacisti di Walgreens sono risorse sanitarie affidabili nelle comunità in cui servono – ha commentato Patrick McLean, vicepresidente senior e chief marketing officer di Walgreens – e possono contribuire a creare fiducia nel vaccino, attraverso i nostri oltre 9.000 punti vendita”.

GO AND GET

“Nell’ultimo anno, l’azienda si è evoluta in una piattaforma dove stiamo facendo due cose con attenzione e intensità”, ha detto il CPO di Uber, Sundeep Jain in una recente intervista. “E queste sono aiutare gli utenti ad ‘andare’ (go) e aiutare gli utenti ad ‘ottenere’ (get)”.

Negli Stati Uniti, Uber è fondamentale per molte persone. Secondo le statistiche della American Public Transportation Association, infatti solo il 45% della popolazione ha accesso a reti di trasporto pubblico. Questa mancanza è per Uber un’opportunità per realizzare prodotti che permettono alle persone di “andare” da qualche parte utilizzando una varietà di modi diversi – auto, scooter, autobus e altre forme di trasporto pubblico – e “ottenere” qualsiasi cosa, come il cibo da asporto dai ristoranti e più recentemente espandendosi in generi alimentari, prescrizioni e alcol.

Questa formula di “go and get” sta influenzando lo sviluppo dei prodotti dell’azienda e anche la strategia di nuove acquisizioni. Con l’acquisto di Postmates, per esempio, l’azienda adesso consegna anche gli iPhone.

Uber ha inoltre ampliato altri programmi esistenti, come la possibilità di ottenere una macchina con un autista per più ore invece che per un solo viaggio. Un’opzione meno utilizzata negli Stati Uniti, ma molto popolare in Asia e in America Latina.

Leggi anche: Morire affogati nella vasca? È più probabile che con il vaccino AstraZeneca

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