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1° marzo, addio Pin e password. Ecco come si entra nei siti PA

siti PA

Dal 1° marzo la burocrazia diventa digitale. Quali sono e come si richiedono le chiavi magiche per entrare nei siti della PA

A partire dal 1° marzo per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione (PA) centrale e locale le uniche credenziali saranno l’identità digitale, meglio conosciuta come Spid, la carta d’identità elettronica (Cie) e la Carta nazionale dei servizi (Cns).

In futuro, molte operazioni che coinvolgono la PA ma anche alcuni soggetti privati e che finora erano possibili solo recandosi negli uffici, potranno essere svolte da remoto.

COME SI OTTIENE LO SPID

Per richiedere lo Spid ci si può rivolgere a uno dei 9 gestori di identità digitale presenti sul sito ufficiale https://www.spid.gov.it/richiedi-spid. Per ottenerlo bisogna essere maggiorenni e fornire all’identity provider prescelto un indirizzo e-mail, il numero del cellulare, un documento di identità valido (patente, carta d’identità o passaporto) e la tessera sanitaria con il codice fiscale. Lo Spid è gratuito sia alle Poste che presso uno degli identity provider privati attivi come Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Register, Sielte, Tim o Lepida.

Lo Spid inoltre – ricorda l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) – permette dal 10 settembre 2019 l’accesso ai servizi on line anche per il rilascio di certificati di pubbliche amministrazioni in Europa.

CIE E CNS

Per entrare nei siti della PA è possibile utilizzare anche la nuova Carta di identità elettronica (Cie) che viene rilasciata dal Comune di residenza. È importante però assicurarsi di avere a disposizione il codice Pin completo della carta e, se così non fosse, richiederlo al proprio Comune.

Terza e ultima chiave di accesso è la Carta nazionale dei servizi (Cns) che permette di accedere agli stessi servizi attraverso una chiavetta Usb o una smart card dotata di microchip.

LE VECCHIE CREDENZIALI

Come previsto dal DL Semplificazione, l’Agenzia delle Entrate fa sapere che nei prossimi mesi le vecchie credenziali già in uso verranno progressivamente dismesse – alla naturale scadenza o comunque non oltre il 30 settembre.

Leggi anche: Come va la digitalizzazione dei Comuni italiani

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