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Immunità di gregge, quanto manca? Siamo in ritardo sui vaccini?

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Secondo Arcuri è Pfizer a essere in ritardo ed è convinto di poter vaccinare sessanta milioni di italiani entro settembre. Ma è fattibile? Quanti vaccini servono per raggiungere l’immunità di gregge? Basta prendere la calcolatrice…

Per Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Covid, l’Italia non è affatto in ritardo con la sua campagna di vaccinazioni: “L’Italia è seconda in Europa solo alla Germania”, ha detto, permettendosi perfino di strigliare chi i vaccini ce li consegna: “La Pfizer ha qualche ritardo, qualche aggiustamento da fare, come probabilmente è comprensibile, visto che si trova alle prese con una distribuzione molto complessa che riguarda tutti i paesi d’Europa”. Eppure, l’immunità di gregge, che molti esperti fissano solo quando vaccineremo il 70% della popolazione, pare ancora molto lontana.

QUANTO DISTA L’IMMUNITÀ DI GREGGE?

Secondo la maggior parte degli scienziati, per arrivare all’immunità di gregge dobbiamo vaccinare almeno il 70% della popolazione. Lo ripete da tempo anche il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. Di che cifre parliamo? Per l’Istat la popolazione censita al 31 dicembre 2019 ammonta a 59.641.488 unità. La arrotonderemo ai canonici 60milioni per facilità.

immunità di gregge

Il 70% di 60 è 42milioni. Se vogliamo arrivare entro l’autunno al target del 70% (prendiamo la data del 31 ottobre come ultimo giorno, iniziando a calcolare da oggi, giovedì 7 gennaio, mancano 297 giorni), servono oltre 141mila vaccinazioni al dì, che diventano circa 300mila col richiamo. Per fare un parallelismo, secondo gli ultimi dati utili che risalgono alle ore 14 del 6 gennaio, abbiamo vaccinato in tutto solo 260.000 persone.

Leggi anche: Vaccini, è caos siringhe: o non arrivano o sono sbagliate

Ma Arcuri è ancora più ottimista “A cavallo tra il secondo e il terzo trimestre del prossimo anno saremo potenzialmente in condizione di vaccinare la totalità della popolazione”. È fattibile? Basta fare gli stessi calcoli. Considerato che a fine settembre mancano 266 giorni. Questo significa 225.563 dosi inoculate al dì. Ma, dato che serve conteggiare il richiamo, andrebbero moltiplicate per 2 e dunque circa 451mila vaccinazioni. Circa mezzo milione di persone al giorno, obiettivamente, paiono al di fuori della nostra portata…

QUANDO ALMENO I PRIMI RISULTATI?

Insomma, tanto l’immunità di gregge quanto la copertura totale della popolazione, calcolatrice alla mano, oggi appaiono risultati irraggiungibili in tempi brevi. Ma allora quando si potrebbero vedere almeno i primi risultati? Per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Quando saranno vaccinate circa 10/15 milioni di persone e quindi non prima di aprile, in primavera, potremo avere i primi risultati significativi”.

Leggi anche: Tutti i dettagli sul vaccino di Moderna approvato dall’Ema

Mancano 113 giorni alla fine di aprile: per raggiungere l’obiettivo servirebbero almeno 133mila vaccinazioni al giorno. Questi sono i numeri. La matematica non è un opinione. Il fatto che il piano vaccinale di Domenico Arcuri proceda a cadenza svizzera e sia Pfizer a essere in ritardo, invece, lo è eccome.

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