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L’Italia nella lista dei Paesi ostili a Mosca. Cosa significa?

Contro Sanzioni Mosca Invasione Dell'ucraina Lista Dei Paesi Ostili

La Russia ripagherà i propri debiti in rubli ai creditori nella lista dei Paesi ostili. Il 16 marzo Mosca dovrà rimborsare 107 milioni di dollari di obbligazioni, il 31 è attesa la restituzione di 359 milioni di dollari per bond a scadenza 2030 mentre il 4 aprile dovrà saldare 2 miliardi

C’è anche il nostro Paese nella lista dei Paesi ostili vergata con solerzia da Mosca, e non poteva essere altrimenti dato che tutta l’Unione europea ha emanato compatta diversi pacchetti di sanzioni contro la Russia. Quelle più dure e pesanti, peraltro, sono state decise proprio a Bruxelles, rispetto alle iniziative di Paesi quali gli USA, il Canada o il Giappone che finora hanno mantenuto linee mediane.

CHI C’È NELLA LISTA DEI PAESI OSTILI ALLA RUSSIA?

La lista dei Paesi ostili, letta a contrario, aiuta comunque a comprendere che gli alleati di Mosca siano ormai pochini. L’elenco va dall’Australia, passando per la Nuova Zelanda, la Corea del Sud, Taiwan, Singapore, il Liechtensetn, il Montenegro, tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, San Marino, la Svizzera, Monaco, la Norvegia, il Regno Unito, l’Islanda, il Canada, gli Stati Uniti, e la stessa Ucraina. I più importanti Paesi del mondo, insomma, sono tutti, senza distinzione, ai ferri corti con la Russia.

COSA COMPORTA?

La misura principale discende da un decreto presidenziale appena firmato da Vladimir Putin che consente allo Stato e ai privati russi di ripagare i debiti contratti in valuta estera, compresi i titoli di Stato, in rubli. In poche parole, la replica di Mosca è la seguente: le sanzioni hanno provocato il tracollo del rublo e allora la Russia ripagherà i propri debiti in valuta nazionale. Ovvero in cartastraccia, perché sarà difficile trovare qualcuno disponibile a cambiare i rubli in valuta di altro tipo.

Secondo Reuters l’ammontare complessivo delle obbligazioni acquistate all’estero sarebbe di 40 miliardi di dollari per un totale di 15 emissioni in euro o dollari su un monte di circa 280 miliardi complessivi di debito pubblico. E la misura riguarda anche i contratti in essere e i debiti contratti dalle imprese russe, che saranno sì ripagati, ma in rubli.

QUANTO VALE IL RUBLO?

Il rublo, intanto, prosegue la propria corsa verso il baratro. Nella giornata di ieri, il cambio col dollaro ha toccato i 150 rubli contro i circa 70 di fine anno mentre, per un euro ne occorrono perfino 167. A deprezzare ulteriormente la moneta battuta a Mosca la decisione di Moody’s di abbassare ancora il rating sulla Russia in territorio “junk”, spazzatura, da B3 a Ca. Insomma, il rischio default sul debito è dato sempre più probabile e la decisione di Mosca di onorare con banconote senza valore i propri debiti farà avverare le previsioni di insolvenza di tutte le agenzie di rating.

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