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Quanto hanno speso gli italiani per questo Natale?

Spesa Italiani Natale 2022

I dati parlano di 20 miliardi di euro spesi nel corso delle festività natalizie tra pranzi e regali. Pesano il caro prezzi e il caro bollette anche a Natale: meno 50 miliardi i risparmi, un regalo su tre è un riciclo

Circa 20 miliardi di euro. Tanto è costata la tavola degli italiani nella triade natalizia 24, 25 e 26 dicembre. A tracciare questa stima è il Codacons che, in una nota, ha analizzato la spesa sostenuta dagli italiani tra alimentari, pranzi, cenoni, viaggi e ristoranti.

LA SPESA PER PRANZI E CENONI

Il Codacons ha stimato in 2,7 miliardi di euro la spesa per il tradizionale cenone della Vigilia e il pranzo di Natale. Cifre confermate dalla Coldiretti: 950 milioni per pesce, carni e salumi, 550 milioni per spumante, vino ed altre bevande, 300 milioni per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 550 milioni per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 milioni per pasta e pane e 190 milioni per formaggi e uova. La Coldiretti ha contato circa 106 euro a famiglia, il 6% in meno rispetto alle feste del 2021.

IL CARO PREZZI SI FA SENTIRE ANCHE A NATALE

“Sulle tasche degli italiani ha influito pesantemente il caro-prezzi che, a fronte di una riduzione generalizzata dei consumi in tutti i comparti, ha portato a un aumento di spesa a carico dei consumatori: in sostanza si è speso di più per acquistare meno”, ha sottolineato il Codacons.

Infatti, secondo uno studio di Unimpresa, dopo tre anni di crescita costante, sono scesi di oltre 50 miliardi di euro i risparmi degli italiani. Una diminuzione del 2,4% in appena tre mesi: a luglio, infatti, l’ammontare delle riserve delle famiglie e delle imprese depositate nelle banche del Paese era a quota 2.097 miliardi, mentre a ottobre è calato a 2.047 miliardi.

PER 9 ITALIANI SU 10 NATALE SI TRASCORRE IN CASA

Gli italiani che hanno viaggiato, magari per tornare verso casa, sono oltre 12 milioni e hanno generato un giro d’affari pari a 10,1 miliardi di euro. Ben 9 italiani su 10 hanno scelto di trascorrere in casa la sera della vigilia e il pranzo di Natale, il 91 percento degli intervistati. Solo il 9%, secondo Coldiretti, ha scelto di passare la festa al ristorante o in agriturismo generando un giro d’affari di circa 350 milioni di euro. Tra chi resta a casa l’89% ha preparato la cena, o il pranzo, in autonomia mentre il 6% ha ordinato tutto da asporto, e il restante 5% ha chiesto di portare piatti pronti a parenti o amici.

LA SPESA PER I REGALI DI NATALE: I DATI A CONFRONTO

Secondo le stime della Codacons quest’anno i regali sotto gli alberi degli italiani sono costati ben 6,7 miliardi di euro. Per la Coldiretti, invece, la spesa per i regali di Natale è stata ancora più esosa salendo a 7,4 miliardi. Secondo la Confederazione nazionale dei coltivatori diretti il 42% degli italiani non ha speso più di 100 euro per i doni natalizi, il 30% è arrivato fino a 200 euro di acquisti, infine il 15% di più generosi (con maggiore capacità di spesa) ha speso fino a 300 euro. Il 16 per cento degli intervistati non ha partecipato al tradizionale scambio di regali.

REGALI RICICLATI: QUASI UNO SU TRE

In ogni caso il 29%, quasi un terzo, dei regali sotto l’albero sarà (o è stato) riciclato per altre occasioni o venduto suo web. I prodotti più “a rischio” sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici. “La grande maggioranza di coloro che riciclano lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l’oggetto ricevuto in dono mentre – si legge nella nota della Coldiretti –, una buona percentuale di pragmatici (31%) li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono mentre il 18% li rivende su internet.

QUATTRO ITALIANI SU 10 HANNO SCELTO CESTI GASTRONOMICI COME REGALI DI NATALE

I regali preferiti sono oggetti utili, abbigliamento, giocattoli, libri, musica, e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno. Mentre 4 italiani su 10 scelgono i cesti gastronomici, meglio se Made in Italy. “I luoghi privilegiati dello shopping dell’ultim’ora sono i centri commerciali, negozi e mercatini – rileva Coldiretti – soprattutto per chi è a caccia di doni originali, mentre il canale on line sconta i dubbi sul fatto che quanto acquistato possa arrivare in tempo per Natale”. Del resto questi ultimi sono anche i prodotti con il minor tasso di “riciclo” per i quali si trova sempre l’occasione di consumo.

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