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Vaccino Johnson & Johnson, perché può rivoluzionare il piano vaccinale

Johnson & Johnson piano vaccinale

Sebbene si attenda ancora l’autorizzazione dell’Ema, il vaccino Johnson & Johnson potrebbe cambiare di molto il piano vaccinale e velocizzare la battaglia contro il Covid. Quali sono i vantaggi e perché il suo arrivo potrebbe essere così significativo?

Il vaccino Johnson & Johnson potrebbe rivoluzionare il piano vaccinale e le parole di Paul Stoffels, direttore scientifico di J&J sembrano esserne la conferma: “Siamo estremamente grati” agli esperti dell’agenzia statunitense Food and drug administration (Fda) “per l’ampia revisione dei dati che supportano l’uso di emergenza del candidato vaccino anti-Covid monodose di Johnson & Johnson. Riteniamo che abbia il potenziale per aiutare a cambiare la dinamica della pandemia”.

TUTTI I VANTAGGI DEL VACCINO J&J

Già il 9 febbraio, in un’intervista al Corriere della Sera, Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia, la farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, aveva sottolineato i numerosi vantaggi del vaccino.

“Una sola dose, nessun problema di temperatura di conservazione: a 2-8 gradi è stabile per tre mesi, a -20 gradi per due anni. È stato testato in modo particolare sui malati che avevano altre patologie, tra cui obesità, diabete, tumori, Hiv. Risultato: una copertura del 100% contro il rischio di ospedalizzazione o morte, dell’85% contro le forme gravi di Covid”. Questo significa che per quanto esista la possibilità che una persona vaccinata possa ammalarsi, sembra molto meno probabile che abbia bisogno di essere ricoverata in ospedale o che il Covid possa essere causa di decesso.

Leggi anche: Quanto manca all’ok dell’Ema per il vaccino Johnson&Johnson?

Il vaccino J&J, inoltre, secondo il rapporto della Fda, protegge anche dalla variante inglese e brasiliana. Per quanto riguarda quella sudafricana, invece, sarebbe meno efficace ma comunque in grado di prevenire le forme gravi con un livello di protezione pari all’82%.

GLI EFFETTI COLLATERALI

Tra gli effetti collaterali segnalati dopo la somministrazione figurano dolore al sito di iniezione, affaticamento, mal di testa e dolori muscolari ma nessuna reazione avversa particolarmente significativa.

LE DIFFERENZE CON GLI ALTRI VACCINI

Il siero Johnson & Johnson è un vaccino vettore virale dell’adenovirus – come quello AstraZeneca – mentre quelli prodotti da Moderna e Pfizer sono entrambi vaccini a mRNA. Oltre alle spiegazioni scientifiche possiamo dire che gli altri vaccini richiedono due dosi, mentre quello J&J ne richiede solo una e può essere trasportato e conservato a temperature che non richiedono la catena del freddo. Per il piano vaccinale tutto questo è abbastanza significativo in un momento in cui produzione e logistica sono in affanno e non riescono a stare al passo con l’attuale necessità.

Leggi anche: Non solo ReiThera: ecco e-Vax di Takis, l’altro vaccino italiano

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