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Vertenza latte, 21 decreti penali e pastori ancora in rivolta

Latte

“Siamo nelle stesse condizioni dello scorso anno” fanno sapere i pastori sardi. Il prezzo per il latte ovino arrivato a 80 centesimi, al di sotto dei costi di produzione. Nel frattempo emessi 21 decreti penali dal tribunale di Nuoro nei confronti di  pastori e cittadini per aver partecipato alla protesta dello scorso 13 febbraio

A meno di un anno dalle proteste con il latte versato in strada, la situazione non è migliorata. Il prezzo pagato per il latte ovino arriva a 80 centesimi, al di sotto dei costi di produzione, nonostante “il Pecorino Romano sopra i 7 euro e l’assenza di eccedenze tanto che la cooperazione potrebbe verosimilmente chiudere la campagna 2019 con saldi superiori ai 90 centesimi”.

Così nelle campagne monta la protesta che rischia di sfociare in nuove proteste come quelle che caratterizzarono l’avvio della vertenza sul prezzo del prodotto lo scorso febbraio. Come paventato da Nenneddu Sanna e Gianuario Falchi, i due portavoce dei pastori senza bandiera che hanno sinora partecipato alle trattative ai tavoli ministeriali.

“Si offre un unico prezzo concordato, facendo di fatto cartello, in barba alle raccomandazioni dell’Agcom”, fanno sapere, “in pratica ci troviamo nelle stesse condizioni dell’anno scorso. Per noi la ragione è nella lentezza delle risposte della politica e della burocrazia anche quando le soluzioni vengono individuate, concordate e siglate”.

EMESSI 21 DECRETI PENALI DI CONDANNA PER LE PROTESTE DI FEBBRAIO

Nel frattempo, sono stati emessi ventuno decreti penali di condanna del tribunale di Nuoro nei confronti di altrettante persone accusate di manifestazione non autorizzata in occasione di una protesta per il prezzo del latte che si e’ svolta a Lula, nel Nuorese, lo scorso 13 febbraio.

Se entro 15 giorni dalla notifica non verrà proposta opposizione, il decreto di condanna diventerà definitivo. Il reato è punito sino ai sei mesi di arresto, ma la richiesta è stata uguale per tutti i 21 indagati: tre mesi più un ammenda, convertita in 2.350 euro.

Gli avvocati Giulia Lai, Adriano Sollai, Michele Zuddas e Marcella Cabras ricordano anche che la protesta di Lula “è stata pacifica e spontanea ed ad essa hanno aderito in solidarietà migliaia di cittadini, nonché numerosi rappresentanti delle istituzioni dei comuni limitrofi”.

LA POSIZIONE DEL MINISTRO BELLANOVA

“Discuteremo con i rappresentanti dei pastori sulle questioni rimaste in sospeso, su cui dobbiamo dare risposte” aveva dichiarato il ministro Teresa Bellanova al termine dell’incontro con i pastori a Cagliari lo scorso ottobre. “A partire dai contratti di filiera, per i quali il decreto è già  pronto, e per cui ci sono 10 milioni di euro. Poi ci sono anche 14 milioni di euro destinati all’acquisto del pecorino per gli indigenti e, anche su questo, il decreto è alla Corte dei conti”. Infine la titolare del Mipaaf si è impegnata a convocare entro un mese il tavolo nazionale per fare il punto della situazione e per avviare una programmazione che miri a diversificare la produzione. Ma dalla riunione non è uscita alcuna novità sul prezzo del latte.

 

 

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