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Tutti i bonus per le Partite Iva nel decreto Ristori 5

bonus partite iva

Il decreto Ristori 5, o decreto Salva Imprese, che il governo varerà nei prossimi giorni prevede anche un nuovo bonus per autonomi e partite Iva. Quali sono i requisiti per ottenerlo?

Il governo sta preparando un nuovo decreto Ristori che abbatte il muro dei codici Ateco e delle distinzioni tra regioni in base al colore determinato dal numero di casi di Covid-19. Questa volta verranno presi in considerazione anche liberi professionisti e lavoratori autonomi in possesso di una partita Iva, senza necessariamente rientrare tra i codici Ateco o negli ordini dei professionisti.

BONUS PARTITE IVA

Avranno diritto al nuovo bonus partite Iva da 1.000 euro i titolari di partita Iva aperta da almeno tre anni, con reddito annuo inferiore ai 50 mila euro, e che hanno registrato nel corso del 2020 un calo di almeno il 33% del fatturato a causa del Covid-19 e delle relative restrizioni. I soggetti interessati devono aver pagato tutti i contributi Inps prima dell’emergenza.

Leggi anche: Malattia dei professionisti. La proposta di legge di De Bertoldi

COME RICHIEDERE IL BONUS PARTITE IVA

In attesa che tutto questo si legga nero su bianco nel decreto Ristori 5, non è ancora stato chiarito se il bonus partite Iva dovrà essere richiesto appositamente dal contribuente beneficiario o se, come accaduto per altri bonus, sarà lo Stato ad accreditarlo automaticamente ai lavoratori che ne hanno diritto.

LA PROMESSA DELLA VICEMINISTRA CASTELLI

A dicembre 2020, la viceministra dell’Economia e Finanza, Laura Castelli, aveva scritto su Facebook: “Sarà un anno dedicato [il 2021, ndr], in larga parte, alle imprese, al lavoro e agli autonomi. Proprio per gli autonomi, iscritti alla gestione separata INPS, con questa Legge di Bilancio, abbiamo introdotto l’Iscro, un nuovo ammortizzatore sociale. Stiamo, infatti, riconoscendo loro gli stessi diritti dei dipendenti. Mai prima d’ora, in Italia, a 4 milioni di partite Iva, era stato garantito un supporto in caso di calo del reddito, o si era intervenuti per sostenerle garantendo l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali”.

Leggi anche: ISCRO, la prima Cig per le partite Iva nella storia italiana

Al Mef, pensando a imprenditori e lavoratori autonomi, sarebbe inoltre allo studio una nuova pace fiscale che consisterebbe in una rottamazione quater delle cartelle esattoriali 2016-2019 e in un saldo e stralcio da inserire nel decreto Rilancio 5.

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