Nel prossimo Cdm la ratifica dell’accordo Italia-Ue sui rifiuti radioattivi

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Nel prossimo Cdm la ratifica dell’accordo Italia-Ue sui rifiuti radioattivi

Nel prossimo Cdm la ratifica dell’accordo Italia-Ue sui rifiuti radioattivi

Il testo riguarda i “principi governanti le responsabilità di gestione del sito del Centro comune di ricerca di Ispra” stipulato a Bruxelles il 27 novembre del 2009. Il testo dello schema di disegno di legge

C’è probabilmente la ratifica dell’accordo transattivo fra l’Italia e la Comunità europea dell’energia atomica sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri in programma questa settimana (giovedì 25 ottobre alle 19). Il testo, visionato durante il pre-consiglio, riguarda i “principi governanti le responsabilità di gestione dei rifiuti radioattivi del sito del Centro comune di ricerca di Ispra” stipulato a Bruxelles il 27 novembre del 2009.

IL CCR ISPRA ISTITUITO NEL 1959 PER RICERCHE NEL SETTORE NUCLEARE

Il Centro Comune di Ricerca (Ccr) di Ispra (Varese) è uno dei quattro centri di ricerca istituiti dall’Ue a valle del trattato Euratom del 1957 per promuovere lo sviluppo dell’energia nucleare a fini pacifici. Il Ccr di Ispra venne istituito nel 1959 con la cessione da parte dell’Italia alla Comunità europea in concessione per 99 anni. Il Cnen, il Cise e l’Enel e le istituzione governative italiane sin dagli anni ’60 stipularono contratti con il Ccr di Ispra per seguire varie ricerche in campo nucleare anche di altri paesi.

DATA LIMITE È IL 2028 PER IL CONFERIMENTO AL DEPOSITO NAZIONALE

L’accordo transattivo individua invece l’attività a carico dell’Italia a compensazione degli oneri per le attività svolte dal Ccr e per il decomissioning. In particolare “la data limite del 2028” per il conferimento al Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi del Ccr di Ispra con costi a carico del Ccr stesso, individuata “con adeguati margini in coerenza con la tempistica prevista dall’accordo Italia-Francia per il rientro in Italia dei rifiuti derivanti dall’attività di riprocessamento del combustibile irraggiato”. In caso di indisponibilità del deposito, si legge “dal 1 gennaio 2029 i rifiuti diverranno di proprietà italiana e le relative spese di gestione nel deposito temporaneo del Ccr Ispra saranno a carico dell’Italia”.

LA COPERTURA FINANZIARIA

Il Ccr “a fronte degli oneri connessi ad un eventuale ricondizionamento a carico del Governo italiano riconoscerà un importo complessivo riferito alla quantità totale dei rifiuti da conferire pari a 6Meuro(2009) a prescindere dall’effettuazione del ricondizionamento e dalla quantità complessiva da conferire. Tale importo sarà corrisposto al momento del conferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale a seguito della conclusione di uno specifico accordo”. All’attuazione dell’accordo si provvede da un punto di vista finanziario a valere sulle risorse previste dai commi 541 e 542 della manovra 2018: “La società Sogin Spa provvede”… “a valere sugli introiti della componente tariffaria A2 sul prezzo dell’energia elettrica”. “Con deliberazione dell’autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (…) sono stabilite le modalità di rimborso alla società Sogin Spa per la copertura degli oneri relativi alle attività”.

Qui il testo completo dello Schema di disegno di legge di ratifica

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