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Chi è Catia Bastioli, da Novamont al governo Draghi per la transizione ecologica

chi è Catia Bastioli

La passione per la chimica e la ricerca l’ha portata a dirigere Novamont, per lei “sostenibilità è fare di più con meno” e il suolo, che abbiamo distrutto, deve essere il punto di partenza. Chi è Catia Bastioli?

Insieme al nome di Enrico Giovannini per il ministero della Transizione ecologica – voluto dai grillini per dire sì al governo Draghi e che riceverà la parte più consistente del Recovery Fund – c’è quello dell’amministratore delegato di Novamont e presidente di Terna, Catia Bastioli.

CHI È CATIA BASTIOLI

Catia Bastioli, affascinata dalla chimica fin dalle scuole medie, come ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera, è nata a Foligno nel 1957. Dopo la laurea in chimica presso l’Università degli Studi di Perugia ha frequentato la scuola di Direzione Aziendale “Alti potenziali Montedison” presso l’Università Bocconi.

Fino al 1988 si è occupata di scienza dei materiali, di sostenibilità ambientale e di materie prime rinnovabili presso l’Istituto Guido Donegani, Centro di Ricerca Corporate di Montedison. Bastioli ha contribuito a fondare il centro di ricerche Fertec sulle materie prime rinnovabili, diventato poi Novamont.

Dagli inizi della carriera in Montedison ha poi continuato proprio in Novamont, la società che si occupa di bioplastiche, di cui è amministratore delegato dal 1996. Dal 2014 alla scorsa primavera è stata anche presidente di Terna.

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I PRINCIPALI SUCCESSI

Bastioli ha sviluppato e sperimentato il modello delle Bioraffinerie di terza generazione ed è autrice di rilevanti contributi scientifici sia sotto forma di pubblicazioni che di brevetti internazionali. Ha contribuito a creare una cultura industriale particolarmente sensibile ai problemi di impatto ambientale e di eco-sostenibilità dei processi produttivi.

Nel 2007 ha ricevuto il premio “Inventore europeo dell’anno” per le invenzioni relative alle bioplastiche tra il 1991 e il 2001 e per essere riuscita a tradurre i risultati di ricerca in impresa industriale.

BASTIOLI IN NOVAMONT

Bastioli ha rivoluzionato Novamont, trasformandola da centro di ricerca a industria di riferimento per il settore delle bioplastiche e dei prodotti provenienti da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale. Il prodotto più conosciuto dell’azienda è il Mater-Bi utilizzato per i sacchetti destinati agli alimenti, ma utilizzato anche per produrre posate, piatti, bicchieri completamente biodegradabili. Alla guida di Novamont, Bastioli ha inoltre sempre reinvestito gli utili nella ricerca.

IL CASO DEI SACCHETTI BIODEGRADABILI

Quando il governo Renzi propose il nome di Bastioli per la presidenza di Terna, in concomitanza con la legge che ha imposto la tassa sui sacchetti di plastica per alimenti, i grillini erano subito partiti all’attacco contestando la nomina con l’accusa di favorire i prodotti delle aziende di bioplastiche, tra cui Novamont. Adesso potrebbero trovarsi a sostenerla proprio per il tanto agognato ministero della Transizione ecologica richiesto da Grillo.

Leggi anche: Chi è Enrico Giovannini, il favorito per la transizione ecologica nel governo Draghi

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