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Come la Lega interroga il Mef sulle nomine

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Come sono stati selezionati i cacciatori di teste dal Mef? E con quali criteri operano le società di head hunter per scegliere le candidature ai vertici di Anas, Eni, Enel, Leonardo, Poste, Enav, Mps e non solo. L’articolo di Alessandro Sperandio per Startmag

Come sono scelte le candidature ai vertici di Anas, Eni, Enel, Leonardo, Poste, Enav, Mps e non solo per i board in scadenza delle società controllate o partecipate direttamente o indirettamente dal Tesoro?

Mercoledì il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri durante il Question Time alla Camera ha detto: i cacciatori di teste per le nomine dei vertici delle società controllate dal Tesoro “stanno provvedendo agli adempimenti loro richiesti”. E sono Eric Salmon, Key2people, Russell Reynolds e Spencer Stuart.

Ora è arrivata la richiesta di accesso agli atti da parte dei deputati della Lega, Giulio Centemero, Edoardo Rixi e Stefano Borghesi al Mef e per conoscenza al presidente del Consiglio dei ministri per conoscere, dettagli, atti e documenti su come si è svolto l’intero procedimento.

È quanto emerge da un articolo di Energia Oltre che ha anticipato anche il testo della missiva inviata al Tesoro (qui il testo integrale svelato dall’agenzia stampa di Energia Oltre).

LA SCADENZA DEI VERTICI DELLE CONTROLLATE DAL MEF

Il tema è quello noto della scadenza degli incarichi dei consiglieri di amministrazione e dei membri dei collegi sindacali delle più importanti società partecipate dal Mef, tra cui Invitalia, Consip, Enav, Enel, Eni, Leonardo, Poste Italiane, Mps, nonché di altre società indirettamente partecipate dal Tesoro, tra le quali Fintecna, Terna, Anas, Rfi, Gme.

“Tali incarichi, il cui conferimento si risolve in un atto di alta amministrazione, sono nondimeno caratterizzati dall’esigenza di selezionare soggetti dotati, oltre che dei requisiti di onorabilità previsti dalla normativa, delle più idonee doti manageriali in relazione alla natura fortemente tecnica che caratterizza l’azione e le finalità istituzionali di tali società”, si legge nel testo.

IL PERCHÉ DELLA RICHIESTA DELLA LEGA

La ragione della richiesta di accesso agli atti, si legge ancora nel testo, discende dal fatto che “la selezione di soggetti con il necessario bagaglio tecnico ed esperienziale è tanto più importante in ragione del carattere strategico di tali assets” e che alcune direttive del 2013 e del 2017 “in ossequio ad una prassi già emersa in precedenza, confermano la necessità, da parte del Dipartimento del Tesoro (nella veste di organo investito delle competenze concernenti l’esercizio dei diritti dell’azionista), di avvalersi “del supporto di una o più società specializzate nella ricerca e selezione di top manager, principalmente per la messa a disposizione di data base di profili manageriali nonché per l’attività di assessment e comparazione delle competenze necessarie a ricoprire la carica’”.

Tali società, c.d. “head hunters”, “devono essere selezionate nel pieno rispetto delle norme di cui al codice dei contratti pubblici e visto che “anche in quest’occasione” si deve “procedere alla selezione dei profili in ossequio alla direttiva del 16 marzo 2017 che prevede la necessaria selezione di head hunters qualificati e che, date le tempistiche necessarie a portare a termine la selezione, dovrebbe essere già stato avviato il procedimento di individuazione degli head hunters”. Una richiesta, si aggiunge, che corrisponde “ad interesse precipuo del parlamentare (e tanto più del membro della Commissione Finanze)” vale a dire Centemero.

COSA CHIEDE DI VEDERE IL CARROCCIO

Da qui la richiesta di “prendere visione e di estrarre copia dei seguenti documenti: Determina di indizione della selezione di una o più società specializzate nella ricerca e individuazione di top manager, secondo quanto previsto dalla direttiva del 16 marzo 2017 e relativi atti di gara; Determina di aggiudicazione del servizio di cui sopra, ove già adottata; Tutti gli atti presupposti, conseguenti o comunque connessi a quello di cui al precedente alinea; Atti di indirizzo, comunque denominati, recanti i criteri che dovranno osservare gli head hunters nello svolgimento della propria funzione di ausilio istruttorio; Ulteriori determinazioni (ove adottate) atte a garantire la trasparenza del procedimento di nomina dei soggetti che andranno a ricoprire gli incarichi nell’ambito degli organi sociali delle società partecipate interessate”.

 

Articolo pubblicato su startmag.it

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