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Come sarà la maturità del 2021?

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Quali sono le novità che attendono gli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore? In presenza, a distanza, prove scritte, orali, date e materie della maturità 2020-2021

Anche quest’anno la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dovrà inventarsi qualcosa per l’esame di maturità delle scuole superiori. Al momento l’unica certezza che ha il Ministero è che non tutti – anzi la maggior parte – degli istituti scolastici non potrà consentire il rientro in presenza al 100% da ora a giugno.

La Ministra comunicherà ufficialmente le modalità di svolgimento dell’esame di Stato entro lunedì 1° febbraio. Nella decisione verrà supportata da Max Bruschi, capo Dipartimento per sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero e Maria Assunta Palermo, direttrice per gli ordinamenti scolastici.

NESSUNO SCONTO

Se è vero che anche quest’anno la didattica a distanza (dad) è stata predominante per tantissimi studenti, è ormai considerata uno strumento rodato che non prevede sconti per la prova che sancisce la fine dei cinque anni di scuola superiore. Dal Miur fanno sapere che la prossima maturità “terrà conto dell’anno in corso ma dovrà essere comunque un esame completo, serio, capace di offrire un quadro adeguato delle competenze degli studenti”. Per essere ammessi – sì, si potrà anche non essere ammessi – agli scrutini bisognerà ottenere un giudizio complessivamente positivo. Un cinque non sarà determinante per non essere ammessi a patto che la valutazione generale sia sufficiente. Tornano anche le bocciature.

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LE PROVE

Azzolina ha fatto sapere che anche per la maturità 2020-2021 non ci sarà la prova scritta. Anche Francia e Regno Unito hanno deciso di eliminare la prova finale. È previsto, invece, un maxi orale che prenderà il via nella seconda metà di giugno.

IL CURRICULUM DELLO STUDENTE

Come riportato da Repubblica, al centro dell’Esame di Stato ci sarà il curriculum dello studente. Si tratta di un documento, una carta d’identità nata con la Buona Scuola di Renzi che verrà usata per la prima volta. Si tratta di un documento che attesta l’andamento scolastico dello studente tenendo conto del triennio, del monte ore in presenza e a distanza, delle certificazioni specialistiche, delle esperienze internazionali e anche di eventuali periodi di volontariato. Come fa notare il quotidiano, questo potrebbe essere causa di disparità tra chi è più o meno benestante e ha quindi avuto la possibilità di fare esperienze. Il curriculum avrà un ruolo importante anche per il maxi orale.

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LE MATERIE DI INDIRIZZO

Niente tesina interdisciplinare, ma un testo sulle materie di indirizzo che saranno poi la base dell’orale in presenza. Verrà scelto con il coordinatore di classe che accompagnerà i ragazzi verso la prova finale. L’elaborato verrà preparato a casa. Al momento non sembrano previsti gli Invalsi.

L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Per quanto la situazione lo consenta è previsto il ritorno dell’alternanza scuola-lavoro (eliminata l’anno scorso), che adesso si chiama Pcto. Tra i ragazzi c’è chi l’ha già svolta e chi la sta completando anche da remoto.

LA COMMISSIONE E IL VOTO

La commissione, come l’anno scorso, sarà composta da un Presidente esterno e da tutti gli altri membri interni. Il voto finale dovrebbe dipendere per il 60% dal giudizio sul triennio e per il 40% dal maxi orale.

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