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Cosa cambia in Friuli dopo l’ordinanza che tinge d’arancio Udine e Gorizia

Pasqua

Peggiora la situazione in Friuli, che vara nuove strette. Da sabato 6 marzo a domenica 21 vanno in zona arancione i territori dell’ex Province di Udine e di Gorizia. Inoltre DAD da lunedì 8 marzo a sabato 20 su tutto il territorio regionale per le scuole medie, superiori e università

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato ieri sera un’ordinanza per rallentare l’avanzata del Covid. Viene disposta da sabato 6 marzo a domenica 21 marzo l’applicazione per i territori dell’ex Province di Udine e di Gorizia delle disposizioni di zona arancione. Inoltre si ritorna alla didattica a distanza su tutto il territorio regionale per le scuole medie, superiori e università da lunedì 8 marzo a sabato 20 marzo.

Friuli

Nel dettaglio, per quel che riguarda la zona arancione applicata sulle aree delle ex Province di Udine e di Gorizia si fa riferimento al Dpcm dello scorso 2 marzo. È quindi vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

 

🟧 Da sabato 6 marzo #Udine è in #ZonaArancione fino al 21 marzo: lo stabilisce l’ordinanza della Regione Friuli Venezia…

Pubblicato da Comune Di Udine su Giovedì 4 marzo 2021

 

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori in zona arancione è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del decreto. È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

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In ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso gli ex capoluoghi di provincia. Per quel che riguarda le attività di ristorazione, esse vengono sospese con eccezione della consegna a domicilio fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

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