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Diocesi di Taranto in fallimento: niente stipendio per i lavoratori della Cittadella della Carità

Diocesi Di Taranto

Tutte le ultime novità sulla Cittadella della Carità, di proprietà dell’Arcidiocesi di Taranto, presieduta da Mons. Filippo Santoro

Lo avevamo già scritto: l’Arcidiocesi di Taranto, presieduta da Mons. Filippo Santoro, è in fallimento.  La Cittadella della Carità, ente morale fondato da Mons. Guglielmo Motolese, di proprietà della Curia,  che attualmente funge da struttura sanitaria, hospital e casa di cura, ha un debito  che avrebbe raggiunto la cifra di ben 16 milioni di euro.

Stipendi non pagati

E proprio a causa di questo enorme debito i lavoratori della Cittadella,  nel mese di ottobre, non hanno ricevuto la retribuzione corrente, come annunciato dal Segretario Generale UIL FPL Taranto e regionale Emiliano Messina.

“Sono a rischio anche le transazioni individuali sottoscritte con i lavoratori tese a dilazionare l’importante arretrato, precisa il Segretario Messina. Il mancato rispetto dell’accordo ne determina la decadenza e rende liberi i lavoratori di presentare i decreti ingiuntivi. Il futuro della Cittadella della Carità resta nebuloso, il Management non fornisce riposte chiare e trasparenti.
Quale futuro per la Fondazione e per i lavoratori? Dove stiamo andando? Tutti interrogativi che come UIL FPL presentiamo a chi ha nominato il Consiglio di Amministrazione, ovvero all’Arcivescovo di Taranto”, sostiene Messina, aggiungendo: “La Curia non può rimanere silente ed estranea a quanto sta accadendo in quanto ha la responsabilità diretta e personale della nomina del Consiglio di Amministrazione e quindi del futuro di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie”.

Le richieste dei sindacati

“Vogliamo sapere se la Fondazione è in regola con i contributi INPS e se versa regolarmente l’IRPEF. Vogliamo conoscere la situazione debitoria nei confronti dei fornitori. Con la Fondazione Cittadella della Carità siamo sempre punto ed a capo. Mai un passo avanti. Mai una informativa tempestiva ai sindacati, continua Messina. Dopo la chiusura del servizio mensa i lavoratori sono privi anche dei buoni pasto nonostante gli annunci del Presidente nell’ultimo incontro sindacale. Solo parole e pochi fatti, così viviamo le relazioni sindacali all’interno della Cittadella”, tuona Messina.

“In assenza di risposte, sarà sit in di protesta sotto l’arcivescovado. Chiederemo di essere ricevuti da Monsignor Santoro”.

La Cittadella della Carità

La Cittadella della Carità è una Fondazione,  di proprietà della Curia, che opera senza scopo di lucro, nata per volontà dell’Arcivescovo Mons. Guglielmo Motolese nel 1984. Attenta agli ultimi, l’ente morale è costituito una Casa Protetta, dalla RSA l’”Ulivo”, rivolta agli anziani e non solo, da un Poliambulatorio, dalla Casa di Cura “Arca”. La Cittadella della Carità si occupa anche di formazione e di ricerca, ospitando Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie.

Presidente del consiglio di amministrazione dell’ente è l’avvocato Salvatore Sibilla, mentre il vicepresidente è Angelo Bozzetto.

Verso la nuova nomina dell’Arcivescono

La situazione non più sostenibile per i lavoratori si incrocia con un’altra scadenza, importante per tutta la comunità locale, visto che Mons. Santoro nei prossimi mesi lascerà il suo incarico, per raggiunti limiti di età. Lo stesso Santoro pare che abbia indicato come suo successore Mons. Francesco Savino, attuale vescovo di Cassano allo Ionio, ma barese di origine. Difficile dire, però, se il Consiglio verrà accettato dalle alte cariche.

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