Arriva il via libera alla nomina dell’amministratore delegato di Fibercop: sarà Marco Nespolo, il nome caldeggiato da Kkr. Il profilo e i retroscena sulla decisione.
La partita per il vertice di FiberCop è giunta al termine: il Consiglio di Amministrazione della società, che gestisce una parte cruciale dell’infrastruttura di rete fissa italiana, ha nominato ieri Marco Nespolo come nuovo amministratore delegato. Il manager entrerà ufficialmente in carica il prossimo 12 ottobre, mettendo fine a un’impasse che si protraeva da oltre un anno e mezzo.
PERCHÉ LA SCELTA È RICADUTA SU NESPOLO
Normalizzata dunque la situazione per la società controllata dal fondo statunitense, che ha tra i principali investitori anche il Mef, Adia (il fondo sovrano di Abu Dhabi), Cpp Investments e F2i.
Da gennaio 2025 le deleghe operative erano infatti in capo al presidente Massimo Sarmi, e in un periodo particolarmente delicato per la società: in primis dal punto di vista dei conti, ma anche per via delle vertenze legali con l’ex socio di maggioranza Tim sulle tariffe di utilizzo della rete, il tutto mentre si assisteva a un notevole turnover del management. Che, come osservava Lettera43 settimane fa, avrebbe visto l’ingresso di figure con un background lontano dalla infrastrutture di rete.
SUPERATE LE RESISTENZE DEL MEF
La nomina di Marco Nespolo si inserisce in questo solco, confermando la preferenza degli azionisti per profili strutturati sulla crescita aziendale e sulle operazioni straordinarie, senza un focus specifico sulle telecomunicazioni.
Le anticipazioni sulla possibile nomina, confermate anche da Gianni Dragoni sul Fatto Quotidiano, riferivano di una certa resistenza del Mef all’ipotesi Nespolo. Resta dunque da verificare se Kkr, con i buoni uffici dell’advisor Vittorio Grilli, abbia effettivamente promesso al dg del Tesoro Francesco Soro la presidenza della società in vista della scadenza del mandato di Sarmi nel 2027. Mentre resta da valutare inoltre la potenziale creazione di una rete unica nazionale sotto la guida di Cassa Depositi e Prestiti, di cui si parla ormai da molto tempo.
CHI È MARCO NESPOLO
Nespolo viene infatti dalle Cartiere Fedrigoni, specializzate in forniture di alta gamma e in passato ha lavorato prevalentemente in ambito finanziario. Classe 1973, laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, muove i primi passi nel ’97 come analista finanziario in Citibank, per poi proseguire nella consulenza strategica con Bain & Company. Dal 2005 al 2013 si trasferisce a Londra per operare nel private equity con Bain Capital. Il primo incarico operativo risale al 2013 all’interno del Gruppo Cerved, dove entra come COO per poi diventarne CEO nel 2016, accompagnando la società informatica nel suo percorso post-quotazione.
Nel 2018 assume la guida di Fedrigoni, orchestrando una profonda e radicale trasformazione aziendale basata sull’espansione internazionale e sulla crescita per linee esterne, portando a termine diciassette operazioni di M&A e registrando nel 2025 ricavi per 1,9 miliardi di euro con un margine operativo lordo triplicato rispetto all’inizio del suo mandato.

