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Fisco, in arrivo la precompilata Iva. Come funziona

Precompilata Iva

Le prime bozze della precompilata Iva sono state elaborate dall’Agenzia delle Entrate in via sperimentale e saranno disponibili da marzo 2021 per le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio

Dal 1° gennaio il Fisco per semplificare le procedure delle dichiarazioni periodiche sta sperimentando la precompilata Iva. Dopo l’introduzione del 730 precompilato, rivolto ai lavoratori dipendenti, l’Agenzia delle Entrate pensa adesso anche ai titolari di partita Iva.

COME FUNZIONA

Tramite la propria area riservata – sul sito dell’Agenzia delle Entrate – i titolari di partita Iva troveranno tutte le informazioni che riguardano le operazioni compiute a partire dal 1° gennaio 2021 e lì presenti grazie alla fatturazione elettronica (fatture elettroniche, corrispettivi telematici e le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere). Ci saranno, per esempio, le fatture emesse, gli acquisti effettuati, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche, la dichiarazione annuale Iva e tutto ciò che riguarda la propria attività professionale.

Sarà possibile accedere all’area riservata inserendo il proprio Spid, le credenziali personali, la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi.

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LE BOZZE PRECOMPILATE

Le bozze, elaborate dall’Agenzia delle Entrate in via sperimentale, saranno disponibili da marzo per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021 e potranno essere convalidate o integrate fino al 30 aprile.

A fine trimestre, i professionisti potranno scegliere se accettare la liquidazione Iva proposta dall’Agenzia, oppure integrare le informazioni. Per l’integrazione, i titolari di partita Iva avranno a disposizione 30 giorni. Oltrepassato questo limite di tempo, la dichiarazione si riterrà approvata.

CHI SARÀ COINVOLTO

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, come riporta l’Ansa, ha fatto sapere che per gli anni di imposta 2021 e 2022 saranno coinvolti circa 2,3 milioni di contribuenti, su un totale di 4 milioni che presentano la dichiarazione Iva. Si tratta, in particolare, dei soggetti “che applicano il regime Iva ordinario e che hanno optato per la liquidazione trimestrale dell’Iva, ossia i soggetti di ridotte dimensioni” ha detto il direttore.

CHI È ESCLUSO

Per il momento non potranno accedere alla precompilata Iva i soggetti che sono esentati dall’obbligo di fatturazione elettronica e che hanno scelto di non farne uso: per esempio, le partite Iva in regime dei minimi, quelle in regime forfettario, i soggetti che erogano prestazioni sanitarie e inviano dati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria e i piccoli produttori agricoli.

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