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Flat Tax, cuneo e superbonus: cosa attenderci nella prossima legge Bilancio

Bilancio Superbonus

Cosa intende fare il Governo Meloni su Flat Tax, taglio del cuneo e Superbonus? Le anticipazioni di Federico Freni, sottosegretario all’Economia

I tempi per la Legge Bilancio sono decisamente stretti, ma Giorgia Meloni non intende rinunciare ad inserire quello che in tempi di campagna elettorale ha promesso, in accordo con l’intera coalizione di Centrodestra.

A confermare le intenzioni è Federico Freni, sottosegretario all’Economia, che in una intervista rilasciata a Simone Spetia a 24 Mattino su Radio 24, ammette:

“Nella nuova legge di bilancio si dimostrerà finalmente che la flat tax non era uno slogan ma un programma strutturato che si fa in 5 anni”.

“Cominciamo assolutamente con autonomi e partite IVA – spiega Freni – cominciamo con innalzare la soglia da 65 fino a 100 mila euro, forse qualcosina meno, potremmo fare 85/90 mila, dipenderà anche da alcune variabili macroeconomiche un po’ meno dipendenti da noi, ma certamente sì, certamente in legge di bilancio troveremo il passaggio da 65mila ad almeno a 85mila €”.

Il Governo si muove sul taglio del cuneo. “Si sta valutando con una premessa”, spiega Freni, “dal momento che l’obiettivo principale di tutto è il fabbisogno energetico. Quindi una volta colmato Il fabbisogno energetico, con quello che resterà valuteremo cosa fare e come fare. Certamente il taglio del cuneo è una delle priorità”.

E cosa attenderci sul fronte del Superbonus? “Adelante ma con giudizio. Non ci facciamo prendere dalla smania di dare concretezza a tutto nello stesso momento, la legge di bilancio avrà questi contenuti e sul superbonus valuteremo cosa fare”, afferma Freni.

“Il 90% è più di un’ipotesi ed è allo studio l’estensione per le unifamiliari per cui c’era il termine del 30 settembre, termine che si può riaprire per le fasce di reddito che ne hanno realmente bisogno”. Sul fronte dei crediti, aggiunge: “c’è una sola cosa che non possiamo più accettare: che ci siano imprese con cassetti fiscali pieni di crediti che non riescono a scontare. Risolto il problema delle imprese che non possono scontare i crediti si valuterà subito come gestire il décalage che certamente dovrà essere diverso. Ci sarà un nuovo intervento sui crediti, qualcosa per sbloccarli in modo definitivo. Se c’è una cosa che non è accettabile è che questa normativa cambi ogni mese e mezzo, questo non ce lo possiamo più permettere. Troveremo una soluzione per dare respiro a queste imprese, ma questo respiro non può essere un bagno di sangue per le casse dello Stato”.

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