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Governo Draghi: le priorità per Moles, nuovo sottosegretario all’Editoria

Moles editoria

Il senatore Giuseppe Moles di Forza Italia è il nuovo sottosegretario all’Editoria del governo Draghi. Le priorità elencate nei messaggi di Snag, Fnsi e Vigilanza Rai

Il governo Draghi ha scelto Giuseppe Moles di Forza Italia come nuovo sottosegretario all’Editoria. Moles è stato accolto con una serie di messaggi che permettono di individuare le priorità che dovrà affrontare nell’immediato per iniziare al meglio il suo incarico. La prima richiesta è arrivata dal Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai (Snag).

SNAG CHIEDE MAGGIOR SOSTEGNO ALLE EDICOLE

“Nel complimentarmi per la nomina e nell’augurare buon lavoro al Sottosegretario con delega all’Editoria, Giuseppe Moles, esprimo l’auspicio che questo nuovo Governo possa rafforzare e dare continuità agli interventi a sostegno della rete di vendita delle edicole, che svolge un servizio essenziale per il paese ma soffre una crisi senza precedenti”. Il Presidente di Snag, Andrea Innocenti, ha scritto a Moles nella sua nota quanto sia “fondamentale garantire l’accesso ad una informazione corretta e affidabile che è – come è dimostrato dall’emergenza COVID – una componente essenziale per la formazione di un’opinione pubblica consapevole e per la tenuta democratica del paese”.

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“Bisogna contrastare la desertificazione della rete di vendita con adeguate forme di incentivi – prosegue la nota – promuovendo il ricambio generazionale. Mi auguro che la modernizzazione, lo sviluppo tecnologico e commerciale dei punti vendita sia al centro dell’agenda del nuovo Sottosegretario anche nell’ambito del sostegno alla digitalizzazione della filiera distributiva della stampa prevista dal PNRR”, ha concluso Innocenti, ricordando che “lo sviluppo tecnologico dei punti vendita rimane la sfida principale: servono forme di sostegno dedicate per l’acquisizione dei fattori abilitanti e per l’informatizzazione delle edicole”.

FNSI: INTERVENTI URGENTI SUL MERCATO DEL LAVORO PER CONTRASTARE IL PRECARIATO

La Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) ha inviato un messaggio a Moles per avviare il confronto, tramite una nota di Raffaele Lorusso, segretario generale Fnsi e riportata da Ansa: “Auguri di buon lavoro al senatore Giuseppe Moles, neosottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria. L’auspicio è che possa avviare al più presto il confronto con le parti sociali sui numerosi dossier già aperti e che riguardano la tenuta e il rilancio di un settore vitale per la democrazia”.

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“La difesa dell’informazione di qualità – prosegue la nota – richiede interventi urgenti sul mercato del lavoro, dove è necessario contrastare con forza il precariato dilagante e assicurare una retribuzione dignitosa a migliaia di giornalisti privi di diritti e di tutele, la messa in sicurezza dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani e, più in generale, il varo di una nuova legge sull’editoria, necessaria per accelerare la transizione al digitale e affrontare le sfide che essa comporta”.

QUESTIONE INPGI, COSA HA DETTO ANZALDI A MOLES

Michele Anzaldi di Italia Viva (commissione Cultura alla Camera e segretario della commissione di Vigilanza Rai) ha scritto su Facebook un messaggio invitando Moles a occuparsi subito della questione che riguarda l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi): “Al nuovo sottosegretario all’Editoria Moles auguri di buon lavoro, avrà di fronte sfide di grande importanza per il settore e dovrà occuparsi di questioni molto delicate e urgenti, come la vicenda Inpgi, che merita l’immediata attenzione del nuovo Governo Draghi”.

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“Moles potrà contare – prosegue Anzaldi – sull’ottimo lavoro portato avanti in questi mesi dal suo predecessore Martella, cui vanno i ringraziamenti per essere riuscito a riportare la tutela dell’editoria al centro dell’agenda di governo. È stato grazie al lavoro di Martella se siamo riusciti a ridare ossigeno a Radio Radicale, se abbiamo potuto tornare a rafforzare i contributi all’informazione e se si sono poste le basi per tornare a sostenere il pluralismo editoriale, dopo gli attacchi alla libertà di stampa portati avanti dal Governo Conte 1″.

IL COMMENTO DI VITO BARDI

“La nomina di Moles – ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, come riporta una nota dell’Ansa – è motivo di orgoglio per l’intera comunità lucana”. “A Moles vanno le mie più sincere congratulazioni per l’alto incarico che gli è stato conferito. Sono sicuro che Moles – ha concluso il governatore lucano – da Palazzo Chigi saprà fare, nell’interesse della Nazione, anche quello della Basilicata”.

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