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Oggi l’Italia decide su vaccini Johnson & Johnson

Johnson & Johnson vaccini over 40

Tra tre quarti d’ora riunione di emergenza presieduta da Roberto Speranza per capire come procedere coi primi lotti Johnson & Johnson appena giunti in Italia

 

Sarebbe dovuta essere una giornata di festa, soprattutto qui in Italia, dove il piano vaccinale arranca più che altrove. Sono infatti arrivati i primi lotti dell’atteso vaccino Johnson & Johnson, particolarmente atteso perché si somministra in un’unica soluzione. Ma a rovinare i festeggiamenti ci ha pensato la notizia che negli USA si sta valutando se sospendere le somministrazioni per valutare il possibile collegamento con diversi casi sospetti che potrebbero essere rubricati come effetti collaterali del farmaco.

È stata così convocata per le 16, secondo quanto si apprende, una riunione al ministero della Salute a Roma per fare il punto insieme all’Agenzia del farmaco dopo la frenata negli Stati Uniti al vaccino anti Covid Johnson & Johnson. Dopo sei rare forme di trombosi sviluppate da donne le autorità statunitensi sono infatti orientate a fermare la somministrazione del vaccino. Ad annunciarlo il New York Times, che sottolinea come la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control smetteranno di usare il prodotto nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare altrettanto in attesa delle indagini che seguiranno sulla sua affidabilità e sicurezza.

Ma intanto in Italia la macchina vaccinale va avanti. “Sono 184mila le dosi del vaccino Janssen della Johnson & Johnson che arriveranno nel pomeriggio all’hub della Difesa di Pratica di Mare. Si tratta del primo lotto del vaccino statunitense che giunge in Italia”. Così il Commissariato all’emergenza. “Nella tarda serata di ieri sono state consegnate circa 175mila dosi di vaccino Vaxzevria (AstraZeneca, ndr). I due arrivi sono parte dei 4,2 mln di dosi che giungeranno in Italia nel periodo 15-22 aprile, che assieme a quelle nelle disponibilità delle Regioni, contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna”. Il ministro della Salute, sentiti l’Aifa, l’agenzia del Farmaco italiana e i ministri omologhi europei, dovrà dunque valutare se procedere con la somministrazione delle fialette Johnson & Johnson anche qui in Italia, stante l’ok già ottenuto dal prodotto dall’Ema, oppure se investire l’Agenzia europea della questione, alla luce delle risultanze statunitensi.

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