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Rousseau, c’è chi dice no. Chi sono i frondisti M5S anti Draghi

frondisti M5S anti Draghi

Toninelli chiama a raccolta la base per votare il no: “Esisteremmo ancora se ci unissimo a quei personaggi?” E spunta il documento dei frondisti M5S anti Draghi. Altra notte di passione per i pentastellati

Prende corpo a tarda sera, con la pubblicazione su Facebook di una rivendicazione che sa di manifesto, la fronda M5S anti Draghi. Ne fanno parte: Crucioli, Cabras, Granato, Colletti, Lannutti, Angrisani, Abate, Maniero, Volpi, Giuliodori, Costanzo e Corrado. I 12, gli stessi che solo 24 ore fa avevano organizzato il Vaffa Night contro il nuovo governo e, dunque, contro l’establishment del loro stesso partito che spera di poterlo appoggiare, firmano un documento molto duro e definitivo nei toni.

 

COMUNICATO STAMPA
La motivazione addotta per il rinvio del voto su Rousseau era l’asserita esigenza di attendere lo…

Pubblicato da Mattia Crucioli M5S su Mercoledì 10 febbraio 2021

 

COSA VOGLIONO I FRONDISTI M5S ANTI DRAGHI

“La motivazione addotta per il rinvio del voto su Rousseau – scrive abbondando col legalese Crucioli, non a caso avvocato amministrativista – , era l’asserita esigenza di attendere lo scioglimento della riserva sulla composizione della coalizione che sosterrà il Governo Draghi nonché l’imprescindibile necessità di valutare il programma di tale governo. Oggi quel voto è stato indetto senza che nulla di certo si sappia né sull’accozzaglia di partiti che voteranno la fiducia, né su ciò che tale eterogenea maggioranza intende realizzare”.

Insomma, i frondisti M5S anti Draghi tracciano il solco: non basta il Ministero della transizione ecologica sbandierato in serata dal Wwf Italia per fare rientrare nei ranghi i dissidenti. Prima vogliono ben altre risposte a diverse domande: “Chi saranno i ministri? Salvini, Boschi e qualche impresentabile di Forza Italia? Quali sono le fasce sociali che verranno supportate maggiormente? I più deboli, i lavoratori o le banche e i detentori di rendite finanziarie?”.

PER I FRONDISTI M5S ANTI DRAGHI LA DOMANDA È SBAGLIATA

Nel documento i maldipancisti avanzano dubbi non solo sulla formulazione del quesito, ma anche sulla gestione della democrazia interna: “Fatto ancor più grave, il quesito su cui votare, pubblicato oggi, è stato formulato in maniera suggestiva e manipolatoria, lasciando intendere che solo con la partecipazione del m5s al governo si potranno difendere i provvedimenti adottati dal precedente governo e dalla precedente maggioranza: dati i numeri abbondanti della maggioranza che sosterrà il Governo Draghi il moVimento non potrà condizionarlo neppure facendone parte, ed anzi perderà parte della forza con cui potrebbe denunciarne l’operato standone all’opposizione. Inoltre il quesito pone particolare rilevanza spacciando come risolutiva la “creazione” di un Ministero della transizione ecologica, che in realtà altro non è che la mera ridenominazione del già esistente Dipartimento per la transizione ecologica, che peraltro avrebbe comunque avuto particolare importanza per espressa previsione del Recovery plan.”

Quindi l’attacco frontale, che difficilmente non avrà conseguenze indipendentemente dall’esito del voto di domani su Rousseau: “Tutto ciò getta dubbi sull’utilizzo imparziale dello strumento di democrazia diretta da parte dei vertici del moVimento. Per tali motivi, riteniamo che la votazione indetta con le predette modalità sia tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del m5s al Governo Draghi”.

PURE TONINELLI CONFERMA IL SUO NO

Dopo qualche istante arriva la diretta di Danilo Toninelli, peraltro molto vicino a Crucioli. “Saremo seduti con Berlusconi, Salvini e Renzi”, pone in evidenza l’ex ministro delle Infrastrutture. Ministro proprio con Salvini al governo. “Chi siamo? Non abbiamo nulla a che vedere con quelle persone e con Draghi”, sottolinea l’esponente cremonese. “Il Movimento 5 Stelle resterà in vita se si affiancherà a questi personaggi?” Toninelli si barcamena e non si espone: “Quel che è certo è che niente è certo”, dice persino a un certo punto, ammettendo la sua confusione e poi assicura comunque assicura: “Se saremo nella maggioranza e faranno porcherie che passeranno perché comunque avremo tutti contro, state certi che usciremo e andremo all’opposizione”. Chi non intende uscire, almeno per ora, dal partito, è Toninelli, che ben si guarda dal dire qualcosa di divisivo per cui potrebbe essere cacciato.

 

Domani si vota su Rousseau. Voglio condividere con voi alcune riflessioni importanti

Domani si vota su Rousseau. Voglio condividere con voi alcune riflessioni importanti, seguitemi

Pubblicato da Danilo Toninelli su Mercoledì 10 febbraio 2021

Tra le firme si nota subito che manca quella di Marì Muscarà, la grillina che ieri di fatto ha dato vita al Vaffa online via Zoom. Ma l’attivista campana attacca comunque, sempre via Facebook, il Movimento: “Dove sta la dichiarazione pubblica di Draghi chiesta da Beppe Grillo?”, chiede retoricamente e, ancora: “Quali sono le altre forze politiche indicate da Mario Draghi?”.

 

AIUTATEMI A CAPIRE :

1) Dove sta la dichiarazione pubblica di Draghi chiesta da Beppe Grillo ?

2) Quali sono le altre forze politiche indicate da Mario Draghi?

Pubblicato da Marì Muscarà su Mercoledì 10 febbraio 2021

 

Domani dunque un voto che sa di redde rationem. Ormai appare chiaro che, indipendentemente dall’esito, il Movimento 5 Stelle è destinato a spaccarsi.

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