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Tutti i (pochi) candidati della società civile

Rita Dalla Chiesa

Questa tornata elettorale non presenta molti candidati della società civile. Storicamente la sinistra parlamentare italiana ha ospitato influenti esponenti dell’associazionismo e della cultura, non sarà così alle prossime elezioni. Il taglio dei parlamentari ha influito sulla “generosità” dei partiti.

Qualche anno fa far parte della “società civile” era un vanto e i partiti gareggiavano per offrire un posto in lista a magistrati, scrittori, leader di associazioni o persone particolarmente meritevoli. La riduzione del numero dei parlamentari ha reso i partiti meno generosi da questo punto di vista e il numero dei posti in lista offerti a esponenti della società civile si è ridotto.

FORZA ITALIA PROVA A PORTARE IN PARLAMENTO RITA DALLA CHIESA E VALENTINA VEZZALI

Forza Italia, pur avendo subito una flessione nelle preferenze degli elettori, ha riservato un posto in posizione sicura alla presentatrice Rita Dalla Chiesa. “Affianchiamo a una squadra di parlamentari di grande esperienza molto volti nuovi espressione della società civile – ha detto il Presidente Berlusconi -. Fra questi uno dei volti più amati della televisione, Rita Dalla Chiesa, che è anche un nome simbolo della lotta alla mafia e del servizio alle istituzioni, per le quali suo padre diede la vita”. Rita Dalla Chiesa sarà capolista per Forza Italia in Puglia. “Sono entusiasta di impegnarmi in politica ma sono anche terrorizzata”, dice la conduttrice, figlia del Generale Dalla Chiesa ucciso dalla mafia. Già in passato il volto di Mediaset era stata proposta per un ruolo di rilievo. “Già alla fine del 2015 mi avevano proposto di candidarmi a sindaco di Roma ma ognuno deve conoscere i propri limiti e io non ce l’avrei fatta, anche se qualche volta, vedendo gli altri, mi sono ricreduta – ha detto Rita Dalla Chiesa -. Il presidente Berlusconi avrebbe voluto candidarmi altre due volte, una al Senato e una alle Europee, ma non ho accettato. Adesso mi sono detta ‘voglio chiudere un cerchio’, visto che la politica mi è sempre piaciuta”. Un altro nome Maurizio Casasco, presidente della Confederazione della piccola e media industria “perché le ragioni dell’impresa e del lavoro sono le nostre ragioni”, dice ancora Berlusconi. Il presidente di Confapi corre per la Camera, sia nel collegio uninominale di Brescia sia da capolista al proporzionale. Bresciano d’adozione, Casasco è anche presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana e di presidente dell’Executive Board della Federazione europea di medicina dello sport. Forza Italia ha deciso di puntare su Valentina Vezzali “indimenticabile campionessa olimpica ma anche apprezzatissimo sottosegretario allo Sport del governo in carica”, ha detto Berlusconi. L’ex schermitrice, nove medaglie alle Olimpiadi, è entrata in Parlamento nel 2013 con Scelta Civica di Mario Monti, poi è passata nel Gruppo per il Misto nel 2017 e il 27 luglio 2022, ha aderito a Forza Italia. È capolista di Forza Italia nel collegio plurinominale per la Camera del Trentino Alto Adige. Un passato da “società civile” anche per Giorgio Mulè, un tempo direttore di Panorama ma dal 2018 deputato di FI e sottosegretario Ministero della Difesa del Governo Draghi. È candidato capolista nel collegio Sicilia 1 (Palermo città).

TANTI ESPONENTI DELLA SOCIETÀ CIVILE NELLE LISTE DEL CARROCCIO

Le liste del partito di Matteo Salvini candidano diversi esponenti della società civile. In lista ci sono Mario Barbuto (presidente dell’unione italiana ciechi e ipovedenti), candidato in Senato all’uninominale in Sicilia, Roberto Messina di Federanziani, nel plurinominale pugliese di Bari-Molfetta, Vincenzo Pepe di FareAmbiente nel collegio plurinominale Campania 01, l’imprenditore del settore balneare come il pugliese Salvatore Di Mattina nel plurinominale di Lecce e Brindisi. Nelle liste del Carrocio l’ex pallavolista olimpionico Luigi Mastrangelo, 202 centimetri per novanta chilogrammi, plurimedaglia olimpica per l’Italia e campione d’Europa tre volte sempre con l’Italvolley. Dallo scorso maggio Mastrangelo è responsabile Sport nella segreteria del Carroccio.

GIORGIA MELONI CANDIDA NORDIO, PERA, TREMONTI E TERZI DI SANT’AGATA

Il partito di Giorgia Meloni ospita nelle sue liste il ritorno in politica di due ex ministri, Giulio Tremonti e Giulio Terzi di Sant’Agata, e dell’ex Presidente del Senato Marcello Pera. L’ex ministro dell’economia è candidato nel collegio uninominale di Milano: NIL 21 – Buenos Aires – Venezia e nel plurinominale di Monza, Seregno, Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, mentre l’ex ministro degli esteri è nel collegio uninominale di Treviglio (BG). Il prof. Pera è candidato al Senato nel collegio uninominale di Sassari e nel plurinominale di Napoli, Giugliano in Campania, Torre del Greco, Acerra. Tra i candidati non politici fa capolinea l’ex magistrato Carlo Nordio che Fratelli d’Italia propose anche come Presidente della Repubblica. L’ex Pm, autore di inchieste importanti in Veneto, garantista da sempre ha un approccio critico sulle degenerazioni del potere delle toghe, potrebbe essere il futuro ministro della giustizia. Carlo Nordio è candidato alla Camera, nel collegio uninominale di Treviso e in quello plurinominale di Venezia, Chioggia, Treviso, Castelfranco Veneto, Belluno.

PD A CORTO DI SOCIETÀ CIVILE, TROVA SPAZIO SOLO PER CRISANTI E COTTARELLI

Un tempo la galassia di sinistra era terra d’elezione per la società civile. Nel corso delle legislature il fronte “progressista” ha portato in Parlamento, negli anni, donne e uomini del calibro di Franca Rame, Gino Paoli, Gianni Rivera, Renato Guttuso, Rosa Calipari, Gianrico Carofiglio, Giorgio Strehler e Sergio Zavoli. A questa tornata i candidati della società civile del PD saranno in un numero esiguo. Il primo è Carlo Cottarelli, l’ex direttore del dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale, che sarà candidato per il Pd come capolista al Senato a Milano. nel 2013 è stato commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica nominato dal Governo Letta. Nel 2018 ha ricevuto l’incarico di Presidente del Consiglio dal Presidente della Repubblica Mattarella con per la formazione di un governo tecnico provvisorio che avesse potuto guidare il Paese fino a nuove elezioni. L’incarico fu restituito poiché si erano create le condizioni per la nascita del Governo Conte I. Il Partito Democratico ha riservato un posto anche per il microbiologo Andrea Crisanti che correrà come capolista nella circoscrizione Europa. Crisanti è ordinario di Microbiologia all’università di Padova, direttore del dipartimento di Medicina molecolare e dell’unità operativa di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova. Nel contrasto alla pandemia da Covid-19 è stato ideatore del “metodo Vo Euganeo”. Suo figlio Giulio Crisanti, invece, si era candidato a Padova come consigliere comunale di Coalizione Civica, ma ha raccolto solo 25 voti.

ALLEANZA VERDI E SINISTRA CANDIDANO CUCCHI E SOUMAHORO

Alleanza Verdi e Sinistra hanno candidato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi ucciso da due carabinieri a seguito di un fermo per detenzione di stupefacenti. “Mi diranno che sfrutto la vicenda di mio fratello – dice Ilaria Cucchi -? Io dico che la utilizzerò affinché sia un esempio per tutti”. AllaCamera, è stato candidato un altro outsider, il sindacalista della Lega Braccianti Aboubakar Soumahoro, anche lui da sempre impegnato nella tutela dei diritti dei cittadini “invisibili” ovvero quei migranti che vivono nei ghetti e che vengono sfruttati nei campi agricoli.

I PROBLEMI DEL TERZO POLO CON LA SOCIETÀ CIVILE

Chi ha avuto qualche problema con la società civile è il Terzo Polo. Stefania Modestino D’Angelo, la capolista di Azione del proporzionale al Senato (collegio Campania 2) ha ricevuto pesanti attacchi per aver espresso posizioni filoputiniane. “Ma quanto dà fastidio una candidatura di una persona della società civile? Tutti schierati contro una donna – ha scritto la docente candidata -. Ma che bravi! Un outsider può scompigliare tanti giochi… e sul mio territorio ce ne sono tanti. A maggior ragione questo fa onore a chi ha scelto il territorio come ha fatto Carlo Calenda, che avrei votato a prescindere”. Calenda però, che dell’atlantismo ne fa un punto programmatico, non l’ha presa bene. “La signora in questione è stata segnalata dal territorio, è un’insegnante e giornalista impegnata nel sociale a Caserta. Errore nostro – risponde Calenda – non aver verificato i post sulla politica estera. Me ne assumo la responsabilità. Stiamo gestendo la cosa”. Il Terzo polo stava per prendere a bordo un ex outsider, Federico Pizzarotti. L’ex sindaco di Parma nel giorno della presentazione delle liste si è chiamato fuori. “La mia partecipazione alle elezioni politiche del 25 settembre finisce qui, cioè non inizia – ha detto Pizzarotti -. Non sarò candidato, non ci sono stati spazi seri nel progetto del Terzo polo per candidature non direttamente collegate ad Azione e Italia Viva”. Candidatura di assoluto rilievo quella dell’ex capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica militare, Vincenzo Camporini, candidato alla Camera come capolista in Campania.

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