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Episcopo Foggia

A Foggia il fallimento del campo larghissimo: perché la sindaca Episcopo prova a dimettersi

Dimissioni della sindaca di Foggia Maria Ida Episcopo: i suoi consiglieri comunali la lasciano quasi completamente sola durante una seduta dedicata al Bilancio

A poco più di una settimana dai lustrini del festival cinematografico Monde che ha portato a Foggia il regista Terry Gilliam e attori come Kevin Spacey e Matthew Modine il capoluogo dauno si ritrova senza sindaco. Questa mattina, infatti, la sindaca di Foggia  Maria Aida Episcopo avrebbe voluto presentare le sue dimissioni. A fermarla, la presidente del Consiglio Comunale, Lia Azzarone, che aveva già chiuso i lavori prima che la prima cittadina potesse leggere la sua lettera di dimissioni. In caso di conferma del proposito dimissionario a sostituire le sue funzioni la vicesindaca Lucia Aprile.

LE QUASI DIMISSIONI DELLA SINDACA DI FOGGIA MARIA IDA EPISCOPO

La prima cittadina, nonché prima sindaco donna della città pugliese a guida di una larghissima coalizione di centro sinistra, avrebbe voluto formalizzare le sue dimissioni durante una delicata seduta del Consiglio comunale dedicata al Bilancio. La sindaca è stata lasciata sola dai suoi consiglieri di maggioranza. Questa mattina, infatti, alla prima chiama della seduta sul rendiconto di gestione a rispondere, per la maggioranza, c’era solo Paolo Frattulino, consigliere di Tempi Nuovi-Azione. Gli altri presenti erano nove consiglieri di opposizione, uno di questi, Giuseppe Mainiero, ha richiesto la verifica del numero legale, che mancava. Eppure, come scrive Foggia Today, nei corridoi erano presenti I Dem Lino Dell’Aquila, Italo Pontone, Francesco De Vito e Anna Rita Palmieri, il Cinquestelle Francesco Salemme, gli emilianisti del movimento Con Pasquale Ciruolo e Achille Capozzi, Nicola Formica e Benedetto Buenza di Insieme per Foggia, Antonio De Sabato di Progetto Concittadino. Insomma, una sconfessione in piena regola.

L’INUTILE RIMPASTO DI GOVERNO

Solo ieri sera, domenica 7 giugno, la sindaca aveva operato un piccolo rimpasto della Giunta revocando le nomine ad assessore a Lorenzo Frattarolo (con deleghe ad Attività produttive, politiche del lavoro, piano del commercio. Politiche agricole. Promozione e sostegno alle politiche di quartiere e delle borgate), Daniela Patano (con deleghe al Personale e logistica comunale, servizi demografici ed elettorali. Polizia locale e amministrativa. Protezione civile. Mobilità e traffico) e la delega all’Urbanistica all’assessore Giuseppe Galasso (che mantiene però i Lavori Pubblici). Frattarolo e Patano sono in quota Azione, partito che conta in consiglio il solo Paolo Frattulino. Al posto di Frattarolo era stato nominato l’avvocato Luigi Iorio rappresentare del PSI, al posto di Patano la sindaca avrebbe dovuto nominare un urbanista di sua fiducia.

PERCHÉ LA PRIMA CITTADINA DI FOGGIA MARIA IDA EPISCOPO SI È QUASI DIMESSA

Le quasi dimissioni della sindaca di Foggia non sono un fulmine a ciel sereno. La Giunta da tempo navigava in acque avverse, un malessere politico nutrito dalla contrattazione permanente tra le tante anime della maggioranza. La mediazione di Maria Ida Episcopo aveva il non semplice compito di normalizzare un’amministrazione che arrivata da un commissariamento. La sindaca ci è riuscita sino ad oggi. Quota parte delle responsabilità, come scrive Stato Quotidiano, un informato quotidiano locale, è da attribuire al rapporto complesso tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico riconducibile all’area politica dell’assessore regionale Raffaele Piemontese. “Secondo diverse letture emerse nel dibattito politico locale, tra le due forze non si sarebbe mai consolidata una piena sintonia strategica. Da una parte il Movimento 5 Stelle, spesso percepito come orientato a una linea politica particolarmente rigorosa; dall’altra il Partito Democratico, impegnato a mantenere un ruolo centrale negli equilibri della coalizione”.

CHI È MARIA IDA EPISCOPO

Maria Ida Episcopo, divenuta sindaco nel 2023, è la prima donna a guidare la città pugliese. Sessantaduenne, quattro lauree, insegnante, dirigente scolastico, alla guida del Provveditorato agli Studi a lungo e dell’Ufficio di Ambito Territoriale di Foggia e Bat Nord, era riuscita a federare un campo larghissimo grazie al quale aveva conquistato lo scranno più alto del palazzo comunale al primo turno con il 52,78% dei voti. Il suo nome era stato proposto dal M5S all’ampia coalizione del Campo Largo Progressista composta da Azione, Comunità Politica, CON, Europa Verde, Italia Viva, I Popolari, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Partito Socialista. Tra i più scettici gli “emilianisti” di CON.

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