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Amministrative Genova: la ‘superba’ al voto. Chi sono i candidati che sfidano Bucci

Depositi Petrolchimici

Ariel Dello Strologo per il centro sinistra e Mattia Crucioli di ‘Uniti per la Costituzione’ proveranno a sfilare la poltrona all’attuale primo cittadino Bucci. Programmi, curiosità, temi aperti e sondaggi

Genova è uno dei quattro capoluoghi di Regione che prossimo 12 giugno andrà alle urne per rinnovare la sua amministrazione comunale. Scendono in campo per il capoluogo ligure Marco Bucci sindaco uscente del centro destra, Ariel Dello Strologo per il centro sinistra e Mattia Crucioli di ‘Uniti per la Costituzione’.

L’AMMINISTRAZIONE A GUIDA BUCCI

L’attuale sindaco di Genova è Marco Bucci. Eletto con la coalizione di centro destra è un manager prestato alla politica, laureato in Chimica e in Farmacia, ha lavorato per Kodak e per 3M ed è stato amministratore delegato di Liguria Digitale. Bucci, scelto dal segretario ligure della Lega, il deputato Edoardo Rixi, ha avuto il merito di riportare il centro destra formato da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Direzione Italia – Lista Musso e dalla lista civica “Vince Genova”, a conquistare Palazzo Tursi dopo più di 40 anni.

LA MAXI COALIZIONE DI CDX

Bucci, che ha avuto la responsabilità di gestire la ricostruzione dopo il crollo del ponte Morandi, si ricandida sostenuto da una coalizione ancora più ampia di quella che l’ha portato sulla poltrona di primo cittadino cinque anni fa. “L’obiettivo della coalizione di centrodestra è vincere al primo turno, se si vince al primo turno è molto meglio – ha detto Marco Bucci presentando la sua ricandidatura -, ma l’importante è vincere, soprattutto perché avremo due settimane in più per lavorare per la città”.

A sostenerlo ci sono la Lega con “Lega Bucci sindaco”, “Forza Italia Berlusconi Bucci sindaco”, “Bucci – Udc”, “Giorgia Meloni per Bucci sindaco – Fratelli d’Italia”, la lista “Liguria al centro – Toti per Bucci sindaco” e le due civiche: “Vince Genova Bucci sindaco” e “Genova Domani Bucci sindaco”. “La Lega non inserisce mai il nome del sindaco che sostiene, ma con tutto il lavoro che avete fatto in questi cinque anni, Salvini passa in secondo piano, perché vengono prima Genova e Marco Bucci”, ha detto Matteo Salvini spiegando la decisione di togliere il suo nome dal simbolo della Lega alle amministrative di Genova. Insomma i partiti di centro destra credono molto nel “brand” Bucci.

ITALIA VIVA VIRA A DESTRA

E ci crede parecchio anche Italia Viva che, con la coordinatrice ligure Raffaella Paita, ha sciolto la riserva e ha deciso di sostenere la candidatura del sindaco uscente. I candidati renziani dovrebbero confluire nella lista civica “Vince Genova Bucci sindaco”. “È una scelta di valore civico, senza il nostro simbolo, perché non può stare accanto a quelli di Lega e Fdi”, ha scritto la coordinatrice di Italia Viva Raffaella Paita su Facebook.

Gran parte del gruppo dirigente locale sembra orientato a seguire la linea decisa da Paita: a sostenere Bucci ci sarà l’attuale capogruppo in Comune Mauro Avvenente, ma anche volti noti come Claudio Gustavino, Irene Tesini e Rosario Amico. La decisione di Italia Viva non è stata una sorpresa, soprattutto se si ripercorrono le tappe del graduale avvicinamento al centrodestra a partire dall’invito di Matteo Renzi al sindaco Bucci alla Leopolda di novembre dove l’ex premier lo ha presentato come un “bravissimo sindaco, di straordinaria qualità e professionalità”.

Tra i renziani genovesi c’è chi ha già preso le distanze: primo fra tutti l’ex assessore comunale Massimiliano Morettini. Incomprensibile per il candidato del centro sinistra Dello Strologo la scelta di Italia Viva di sostenere Bucci. “Ritengo tutti liberi di fare le proprie scelte ma si tratta di una scelta poco comprensibile e poco giustificabile di fronte a chi ha sempre visto Italia Viva come un partito di riferimento all’interno del centrosinistra – ha detto Dello Strologo a Telenord -. Tra l’altro solo ieri Italia Viva era in commissione consiliare a fare un’opposizione molto forte all’attuale sindaco. E da quello che vedo anche sui social, intorno a questa scelta c’è un’aria di rivolta generale fra gli stessi sostenitori di Italia Viva”.

IL PROGRAMMA DI BUCCI

Il sindaco Bucci ha intenzione di presentare ai genovesi una sorta di documento di riepilogo dei risultati ottenuti negli ultimi anni. Un punto di partenza per proseguire alla guida della città per i prossimi cinque anni. “Vogliamo e dobbiamo parlare non solo di tutto quello che abbiamo fatto in questo mandato, ma anche di quello che ci aspetta – ha detto il sindaco uscente al lancio della sua campagna elettorale. Miglioramento delle infrastrutture e lotta al calo demografico della città sono i temi in cima alla lista delle cose da fare per il sindaco Bucci.

CHI È ARIEL DELLO STROLOGO

Il candidato del centro sinistra sarà il presidente della comunità ebraica di Genova Ariel Dello Strologo. A sostegno della sua candidatura ci saranno: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Articolo Uno, Demos, Europa Verde, èViva, Partito Socialista Italiano, Possibile, Sinistra Italiana e le liste civiche Linea Condivisa, Lista Crivello, Lista Sansa.

L’avvocato Dello Strologo, proprio come Bucci, ha un passato da manager pubblico: per otto anni è stato presidente della controllata Porto Antico Spa che gestisce l’area turistica dell’Expo, si è dimesso nel 2017 dopo la vittoria di Bucci. La scelta del suo nome è arrivata dopo una riunione fiume tra PD e M5S, che ha trovato in Ferruccio Sansa un osso duro da convincere. “Volevamo chiarire un concetto imprescindibile, che non si corra il rischio di diventare un centro di potere – ha detto Ferruccio Sansa a Repubblica spiegando le sue perplessità -. Lo è il centrodestra di Toti e Bucci, lo è stato in passato il centrosinistra. Ma ora serve discontinuità e in questo occorre essere radicali”.

IL PROGRAMMA DI DELLO STROLOGO

 “La lotta alle disuguaglianze non è un punto del programma, è il programma. Disuguaglianze economiche, sociali e sanitarie, in una città che vede un quinto della sua popolazione, 100-120.000 persone sulla soglia della povertà”. È chiaro il programma di Dello Strologo che affianca alla lotta alle diseguaglianze la “ridistribuzione equa della ricchezza” con un occhio al welfare “in una città che ha 17.000 bambini che vorrebbero andare al nido, ma solo 1.700 posti nei comunali”, ha detto Dello Strologo.

Le infrastrutture sono un tema centrale per Genova. “Uno dei problemi fondamentali di Genova è il suo isolamento, non solo fisico, ma anche sociale e civile. Questa città ha bisogno di infrastrutture, ma la rottura dell’isolamento deve avvenire nel rispetto dell’ambiente e del pianeta – ha spiegato Dello Strologo illustrando il suo programma -. Ho scoperto che abbiamo sei miliardi da investire con il Pnrr, ma non basta spendere e aprire cantieri bisogna che gli interventi che mettiamo in campo abbiano un ritorno sul territorio e consentano uno sviluppo alla città”.

CHI È MATTIA CRUCIOLI, CANDIDATO ANTISISTEMA

L’ultimo candidato per la poltrona di primo cittadino di Genova è Mattia Crucioli candidato dalla lista ‘Uniti per la Costituzione‘ e appoggiato da Alternativa, Italexit, Ancora Italia, Riconquistare l’Italia e Partito comunista. Mattia Crucioli  è un ex M5S espulso dal Movimento perché non votò la fiducia al Governo Draghi andando contro le indicazioni dal partito. Il capolista di questa coalizione è Gianmarco Veruggio, ricercatore del Cnr, tra i fondatori della scuola di robotica. “L’abbiamo scelto – ha spiegato Mattia Crucioli – per rispondere a chi ci indica come no vax, terrapiattisti e persone che dicono no a tutto”. Tra i candidati c’è anche il 22enne Leonardo Sinigaglia, studente universitario e già portavoce di Libera Piazza Genova, il movimento che ogni sabato protesta contro l’introduzione del green pass e l’obbligo vaccinale.

IL PROGRAMMA ‘ANTI-DRAGHI’ DELL’EX M5S

“Siamo opposizione a tutto ciò che rappresenta il governo Draghi”, ha spiegato senza esitazione Mattia Crucioli. È un no secco a tutte le scelte operate dal Governo Draghi. “Dalla politica interventista nella guerra Ucraina all’aumento della spesa militare – aggiunge il candidato anti sistema -. Rivendichiamo più trasparenza e ascolto del territorio, centralità ai temi della salute e dell’ambiente, no alla cementificazione a favore di pochi, recupero della socialità e di strumenti di democrazia diretta”.

IL REBUS DEI DEPOSITI CHIMICI

Ha creato molto dibattito in città la decisione presa dall’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale, su indicazione del Comune di Genova, di spostare a Ponte Somalia (Sampierdarena) i depositi chimici delle aziende Carmagnani e Superba, ora a Multedo.

 “Per quanto riguarda il trasferimento dei depositi stiamo lavorando a un’altra soluzione – ha detto Ferruccio Sansa, esponente della coalizione di Dello Strologo -. Pensiamo alla nuova diga foranea, ma sappiamo che è un progetto che va studiato a fondo”.

Di parere opposto l’attuale sindaco Bucci. “C’è un piano da 130 milioni per la riqualificazione urbana di Sampierdarena, verrà reso pubblico a breve – ha detto il sindaco Bucci -. L’iter finora percorso è l’unico possibile, se qualcuno ha altre soluzioni le dica, fermo restando che l’opzione zero è inaccettabile per un porto che vuole essere il primo del Mediterraneo. Chi cambia idea tutti i giorni, prima firmando da amministratore per ponte Somalia, poi indicando un’altra area, poi parlando di opzione zero, si qualifica da solo”.

Ancora diversa la posizione di Mattia Crucioli che chiama in causa le aziende produttrici. “Possiamo dire che la questione dei depositi è responsabilità dell’imprenditore – afferma Crucioli -. Se a Multedo non ci possono più stare, o l’imprenditore trova una location alternativa, altrimenti l’opzione zero resta sul tavolo. Senza l’utilizzo di soldi pubblici. Le aree del porto poi non sono per i depositi ma solo di scambi veloci.

CHI È IN TESTA SECONDO I SONDAGGI

Secondo un sondaggio realizzato da Tecnè per Primo Canale, la coalizione di Marco Bucci ha un vantaggio di 16,1% sulla coalizione che sostiene il candidato Ariel Dello Strologo. Il centro destra raccoglie il  56% delle intenzione di voto mentre il centrosinistra è al 39,9%, Mattia Crucioli, resta con la sua lista al 2,2%. Il Pd con il 23% delle preferenze sarebbe il partito più votato, al secondo posto a pari merito col 15,1% delle intenzioni di voto la lista Vince Genova di Marco Bucci e Fratelli d’Italia. Quarto posto con 11,4% per la lista Toti per Bucci, seguita dalla Lega al 9%, solo il 4,2% Forza Italia. Nel fronte progressista il M5s non va oltre il 6,7%, mentre la Lista Dello Strologo arriva 4,4%, meglio per la lista Europa verde con Sansa che si attesta al 5,8%.

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