Confermata definitivamente la nomina di Beatrice Venezi alla guida del Teatro La Fenice di Venezia
Si è chiusa, almeno ufficialmente, la lunga vicenda seguita all’indicazione di Beatrice Venezi come direttrice del Teatro La Fenice di Venezia. ll Consiglio di indirizzo del Teatro ha espresso infatti “approvazione per la nomina del maestro Beatrice Venezi a direttore musicale del Teatro e per l’accurata relazione del sovrintendente Nicola Colabianchi”, come recita una nota della Fondazione lirica diramata nella serata di ieri.
La ratifica del Cdi conferma in via definitiva quanto già anticipato a settembre e affida a Venezi il prestigioso incarico, che assumerà a partire dall’ottobre 2026 per quattro anni, fino a marzo 2030.
TUTTE LE PROTESTE A LA FENICE
Venezi è figura già nota al grande pubblico non solo per la carriera musicale. Nel comunicato che accompagnava l’annuncio della sua nomina a settembre, la si definitiva “una delle poche figure femminili assumere un ruolo apicale nel panorama dei grandi teatri lirici internazionali”, ma i riflettori si sono concentrati su di lei soprattutto a partire da settembre 2022, quando la direttrice d’orchestra fece il suo endorsement pubblico nei confronti di Giorgia Meloni.
Alla notizia della sua nomina, si parlò così di una scelta politica più che dettata da considerazioni di carattere artistico. E già il 27 settembre i dipendenti della Fenice annunciavano lo stato di agitazione, con il lancio di una petizione online per la revoca, che raggiunse poi migliaia di firme.
A ottobre lo sciopero degli orchestrali per la prima di Wozzeck di Alban Berg, che fu annullata. Poi l’episodio increscioso di novembre, con una pioggia di volantini contro Venezi alla prima dell’opera La Clemenza di Tito.
IL CASO DOMENICO MUTI
Nel tritacarne del caso Venezi da ultimo ci era finito anche Domenico Muti, consulente della Fenice e figlio minore del grande direttore d’orchestra. Un’altra nomina accusata di poca trasparenza, mentre gli veniva contestato di non aver preso posizione posizione sulla nomina di Venezi. Alla fine, la scorsa settimana, era arrivato il passo indietro.
CHI È BEATRICE VENEZI
Classe 1990, supporter dichiarata di Giorgia Meloni, Beatrice è figlia di Gabriele Venezi, immobiliarista e dirigente nazionale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova negli anni 2010. È stata assistente direttore dell’Armenian State Youth Symphony Orchestra, direttore principale ospite dall’Orchestra della Toscana e direttore principale dell’Orchestra da Camera Milano Classica. Nel novembre 2014 si esibisce per la prima volta con la Nuova Orchestra Scarlatti Young di Napoli. Sono poi seguiti altri concerti e nel 2016 è stata nominata Direttore Principale. Nel 2022 fu lei a soffiare il posto ambito da Morgan come consigliere speciale per la Musica del Ministero, sempre lei a ottenere la direzione artistica della Fondazione Taormina Arte. Più recente il caso del doppio concerto al Politeama di Palermo quando, nel gennaio 2024, entrò gli orchestrali si rifiutarono di rivolgerle il tradizionale tributo al direttore.


