Il ministro della Difesa Guido Crosetto, sorpreso a Dubai dagli attacchi in Iran di Israele e Usa, è rientrato in Italia e ha partecipato a un’audizione delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. Ma chi sono gli organismi che il ministro non avrebbe avvisato dei suoi spostamenti?
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si trovava a Dubai durante gli scontri che hanno coinvolto Iran, Israele e Usa, e che hanno fatto registrare attacchi, da parte di droni iraniani, nei confronti della città emiratina (frenati dal sistema di difesa di Dubai).
Una vicenda che ha messo in risalto un flusso di comunicazione fallace tra il Ministero e il dispositivo di sicurezza della Repubblica. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi in audizione insieme al titolare della Difesa, ha detto di non essere al corrente del suo viaggio.
IL MANCATO PREAVVISO
In un’intervista a La Stampa, Crosetto ha ribadito che “nessuno era stato avvisato” . Nonostante i servizi già da giorni prevedevano una situazione di forte incertezza nell’area secondo il ministro: “l’attacco a Dubai non era tra le ipotesi di una reazione dell’Iran, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati”.
CHI SI OCCUPA DELLA SICUREZZA DEL MINISTRO DELLA DIFESA
La tutela delle più alte cariche dell’amministrazione dello Stato è affidata a un dispositivo integrato che coinvolge, a vario titolo, il Ministero dell’Interno, e quindi le Forze di Polizia, così come il ministero della Difesa e i servizi di sicurezza AISE, AISI e DIS.
Secondo il Codice dell’ordinamento militare il capo di Stato maggiore della difesa è responsabile, tra le altre cose, della pianificazione, della predisposizione e dell’impiego delle Forze armate nel loro complesso e di assicurare i rapporti con le corrispondenti autorità militari degli altri Stati.
Come riporta Domani il ministro Crosetto avrebbe avvisato esclusivamente il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Antonio Portolano.
IL RUOLO DIS, AISE E AISI
AISE, AISI e DIS si occupano di gestire l’Intelligence italiana e la sicurezza della Repubblica “quale difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza della comunità e delle Istituzioni democratiche, al fine di proteggere gli interessi politici, militari, economici, scientifici ed industriali del Paese”.
Tali compiti sono affidati al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e alle due Agenzie operative che si occupano delle dimensioni esterna (AISE) ed interna (AISI) della sicurezza nazionale. “Tali Organismi sono chiamati a garantire l’indipendenza della Repubblica, la salvaguardia delle istituzioni democratiche, la protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici ed industriali dell’Italia”, si legge sul sito del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.
I VERTICI DI AISE, AISI E DIS
Come ha riportato Repubblica, Crosetto non avrebbe informato l’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), del suo spostamento negli Emirati. A capo dell’Aise dal 2020 è il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano, Gianni Caravelli (l’anno scorso si occupò in prima persona di gestire la cattura in Iran della giornalista Cecilia Sala) successo al generale Luciano Carta mentre i vicedirettori sono Carlo Zontilli e Francesco Paolo Figliuolo.
L’AISI è diretta, invece, da Bruno Valensise, nominato il 19 aprile del 2024 dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Ad affiancarlo i vicedirettori Carlo De Nonno e Ignazio Gibilaro.
A gestire il DIS, invece, c’è Vittorio Rizzi, già vicepresidente dell’Aisi, che supera ha sostituito dall’inizio dello scorso anno Elisabetta Belloni.

