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Comunali di Palermo | Giunta Lagalla: il manuale Cencelli e la regola del 3,5%

Palermo

Il primo cittadino di Palermo dovrà scegliere undici nuovi assessori che andranno a formare la Giunta Lagalla

Lunedì a Palazzo delle Aquile si svolgerà la cerimonia di insediamento del sindaco Lagalla. Il primo cittadino di Palermo dovrà scegliere undici nuovi assessori che andranno a formare la Giunta Lagalla.

ESPERIENZA E COMPETENZA NELLA GIUNTA LAGALLA

Il neosindaco ha chiarito che saranno scelti solo assessori che potranno vantare   esperienza e competenza. “Bisogna cominciare certamente dal riassetto della drammatica situazione economica del comune di Palermo – ha detto il sindaco -. Il piano di riequilibro con lo Stato è in questo momento in una fase di stallo. Occorre verificarlo attraverso il riavvio di un rapporto con il governo nazionale e immagino di poterlo fare subito dopo il mio insediamento. Fare chiarezza sui conti è un atto propedeutico necessario ed indispensabile per passare poi a tutte le altre emergenze ma anche a una pianificazione programmazione dei fondi extracomunali a partire dal Pnrr”. Le difficili situazioni del bilancio del comune di Palermo hanno fatto dire al neosindaco che per il Bilancio vuole un tecnico che piaccia al Mef.

FORZA ITALIA PRIMO PARTITO IN CONSIGLIO COMUNALE

Delle nove liste che hanno sostenuto Lagalla solo cinque sono riuscite ad eleggere consiglieri comunali. La lista più votata della coalizione è quella di Forza Italia che, con il 15,3% ha guadagnato 7 seggi, a seguire Fratelli d’Italia con sei seggi, Lavoriamo per Palermo – Lagalla Sindaco con 5 seggi, Democrazia Cristiana e Prima l’Italia con 3 seggi a testa.

IL MANUALE CENCELLI IN SALSA PALERMITANA: LA REGOLA DEL 3,5%

Con ogni probabilità il sindaco Lagalla porterà con sé il suo segretario particolare Antonio Zito. Prima delle elezioni il sindaco aveva stabilito la regola secondo la quale sarebbe entrato in giunta solo chi, con le sue liste, avesse raccolto almeno il 3,5% delle preferenze. Questa regola esclude Noi con l’Italia di Saverio Romano, che si è fermata al 3,35%, che aveva indicato Antonello Antinoro, vicino al sindaco, come suo uomo per la Giunta Lagalla. Prima L’Italia, che ha di poco superato lo sbarramento, prima del voto aveva designato Pippo Fallica ma non è escluso che i leghisti possano virare su Igor Gelarda, primo dei non eletti, e Sabrina Figuccia.

LA PARTITA DEL VICESINDACO: LO CASCIO O VARCHI?

Secondo la regola del 3,5% Forza Italia chiede per i suoi almeno tre posti. La prima partita che si aprirà è quella per il vicesindaco. Forza Italia propone Francesco Cascio che, dopo aver rinunciato alla candidatura a sindaco, vuole diventare vicesindaco. Fratelli d’Italia, da secondo partito della coalizione, propone per quel ruolo la fedelissima di Giorgia Meloni Carolina Varchi.

FORZA ITALIA E FDI: DUE NOMI PER LA POLTRONA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Il secondo nome su cui punta Forza Italia è la candidata di Gianfranco Miccichè, Rosi Pennino, prima dei non eletti con 713 voti, che ambisce alla delega alle Attività sociali. Anche Andrea Mineo, che non si è ricandidato spingendo in lista Natale Puma, che ha ottenuto 1.142 preferenze, punta a entrare nella Giunta Lagalla. A Forza Italia potrebbe andar bene, in alternativa al vicesindaco, la nomina di Giulio Tantillo, veterano alla quinta consiliatura, alla presidenza del Consiglio comunale consecutiva. I nomi di Fratelli d’Italia per la presidenza della Sala delle Lapidi sono l’eurodeputato Giuseppe Milazzo o l’uscente Francesco Scarpinato.

IL PESO DEI PARTITI PIÙ VOTATI NELLA GIUNTA LAGALLA

Il sindaco dovrà ritagliare un ruolo per gli uomini di Edy Tamajo, deputato regionale, riuscito a far eleggere 4 consiglieri su 7 del gruppo Sicilia Futura con Forza Italia. Uno dei papabili potrebbe essere Ottavio Zacco, primo degli eletti per numero di preferenze in FI e nell’intero Consiglio. Fratelli d’Italia per un assessorato sta puntando su Giampiero Cannella, coordinatore di Fdi per la Sicilia occidentale, o sulla neo eletta in Consiglio Germana Canzoneri, della componente di Diventerà Bellissima.

I NOMI DEI CENTRISTI

Il nome su cui punta le sue fiches la Nuova Dc di Cuffaro è quello di Antonella Tirrito. L’Udc, partito di Lagalla, dovrebbe entrare in Giunta con un assessore avendo superato la quota del 3,5%, il nome è quello di Elio Ficarra. Infine ci sono i centristi con Toto Cordaro e i renziani di Davide Faraone: entrambi vorrebbero un posto in Giunta e sarebbero pronti a indicare dei tecnici.

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