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Confagricoltura chiede al Governo una strategia per la filiera agroindustriale

Assemblea Generale

Si è chiusa ieri la due giorni di assemblea generale di Confagricoltura. Ecco cosa è emerso dalle discussioni con governo e non solo 

Due giorni di dibattito, proposte, idee e indicazioni. Il dialogo di Confagricoltura con governo, imprese e addetti ai lavori si è sviluppato nella due giorni di assemblea generale romana. Quarantotto ore di tavola rotonda che sono servite a fare il punto politico, economico, interno e internazionale. Culminate con una richiesta generale di intraprendere una strada chiara, netta che rafforzi la posizione italiana sul fronte commerciale, relazionale, che di riflesso sostenga le imprese nostrane.

I PUNTI SALIENTI DELL’ASSEMBLEA GENERALE DI CONFAGRICOLTURA

Una delle priorità affrontate è stata la tematica del cibo. La cui filiera necessita, a detta del presidente della Confederazione Massimiliano Giansanti e del numero uno di Confindustria Carlo Bonomi, di un piano strategico completo e complesso.

Ma non solo. Con Enel e Crédit Agricole, Confagricoltura ha discusso del problema energetico e del credito. Mentre alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è parlato di sicurezza alimentare, produttività e salvaguardia delle zone agricole, rurali. Mentre la premier Meloni ha affrontato la questione critica relativa all’approvvigionamento di materie prime, della tecnologia ma anche del ricambio generazionale. Una tematica sempre difficile da affrontare in Italia. Come dimostra, d’altronde l’ultimo censimento Istat: l’età media del Belpaese è salita – nell’ultimo decennio – di tre anni a 46 anni.

QUANTO CONTA L’UE

Ma sull’agricoltura ha parlato il ministro Lollobrigida, sviluppando connessioni non poco centrali tra il lavoro da fare in Italia e il peso dell’Unione europea. Secondo il capo del dicastero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, serve aggiornare le norme di Bruxelles, introducendo una logica di gradualità nell’uso limitato dei fertilizzanti. Pena, secondo Lollobrigida, la messa a rischio della produzione domestica in ambito agricolo.

Ma per Metsola, la presidente del Parlamento europeo, l’Unione lavorerà per assicurare l’aumento di produzione del continente, fornendo nuove indicazioni geografiche e regole sui fertilizzanti.

CHE COS’E’ LA PAC

Per Pac si intende la Politica agricola comune europea. Un insieme di regole che puntano a garantire, oltre all’aumento di produzione comunitaria, anche un tenore di vita equo alla popolazione agricola; una stabilità per i mercati;  la sicurezza degli approvvigionamenti; la ragionevolezza dei prezzi per i consumatori.

IL PROBLEMA DELLA SICCITA’

Infine, la due giorni di Confagricoltura ha dato spazio anche ai temi urgenti della siccità. L’urgenza è quella di andare verso un modello economico sostenibile, secondo il Commissario economico europeo ed ex premier italiano Paolo Gentiloni. Che ha messo sul piatto tre priorità: solidarietà tra i Paesi Ue, tutela del valore che l’agroalimentare italiano esprime e sostegno al percorso di transizione energetica delle sue imprese.

A proposito di imprese, secondo Adolfo Urso (ministro delle Imprese e del Made in Italy) serve coinvolgere il settore primario. Così come per Matteo Salvini l’urgenza è lo snellimento delle autorizzazioni per gli impianti delle rinnovabili.

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