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Vannacci

Cosa c’è nella seconda parte del programma ultraconservatore di Vannacci

Pubblicati altri punti del programma di Futuro Nazionale del Generale Vannacci firmato da Lorenzo Gasperini: stretta su aborto e coppie gay, reddito di genitorialità e voto plurimo per i genitori 

Un programma lungo più di un centinaio di pagine con rilasci frazionati. È questa la strategia comunicativa scelta da Futuro Nazionale per presentare a un potenziale elettorato idee, valori, proposte. Allo stesso tempo, l’obiettivo è permanere più a lungo nel dibattito pubblico come “notizia” tra risposte piccate, rimpalli e indignazione.
La formazione del Generale Vannacci ha pubblicato la seconda parte del suo programma. Altri sei puntielaborati sempre dall’ideologo del partito Lorenzo Gasperini.

NO A SAFE E ALL’AUMENTO DELLE SPESE MILITARI

Si parte dalle Forze amate, per le quali si chiede autonomia di spesa. Il partito di Vannacci è contrario all’aumento della spesa militare al 5% del PIL, ritenuto un diktat NATO/UE e all’accesso al prestito europeo SAFE. Propone di impiegare la Marina Militare nel Mediterraneo per pattugliamenti e “interdizioni mirate”. Dal punto di vista della cura del personale propone di valorizzare il merito con aumenti salariali e sostegno ai veterani e alle loro famiglie. Infine, suggerisce di introdurre moduli di “educazione alla difesa” nelle superiori per incentivare la carriera militare.

LA SICUREZZA CYBER TRICOLORE

La sicurezza cyber prevista dal generale si limita all’obbligo per la PA di conservare i dati in Italia o UE e a incentivi fiscali alle aziende che usano il “Cloud Italia“. Pensa anche agli anziani con un fondo di garanzia contro le truffe online per gli over 65.

L’ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dal punto di vista delle riforme istituzionali Futuro Nazionale riprende una vecchia battaglia del centro destra: l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e indicazione del Premier. Suggerisce su una legge elettorale con preferenze ma senza quote di genere o alternanza. Infine, suggerisce di destinare una quota consistente dell’IRPEF al comune di residenza per premiare i comuni virtuosi e attribuire più poteri ai sindaci.

I VALORI NON NEGOZIABILI

È quando arriva a discutere di famiglia e valori che il generale Vannacci sgancia le sue idee più radicali. Futuro Nazionale vorrebbe far compiere un passo indietro nel percorso del riconoscimento delle coppie di fatto sostenendo che l’unica famiglia è quella formata da un uomo e una donna; sancire il divieto di matrimonio e adozioni per coppie omosessuali/single e il divieto di trascrizione di atti esteri con due padri o due madri. A questo aggiunge il divieto di contenuti TV e spot “gender/omosessualisti” dalle 6 alle 23 per “tutelare i minori”.

IL PASSO DEL GAMBERO: NO A GPA, ABORTO E EUTANASIA

Per la gestazione per altri, già bollata come “reato universale” dall’attuale governo, propone pene aumentate da 5 a 10 anni. Il programma di Vannacci suggerisce un passo indietro anche sul suicidio assistito, l’eutanasia, il contrasto all’IVG tramite associazioni pro-vita nei consultori, visione del feto/ascolto del battito, stop alla RU-486 a domicilio e tutela del concepito nel Codice Civile.

ASTENSIONISMO E DENATALITÀ

Futuro Nazionale prova a risolvere la denatalità e l’astensionismo con un una sola proposta: il voto plurimo che assegna schede elettorali aggiuntive ai genitori in base al numero di figli minorenni. Il nostro paese sta vivendo una drammatica fase di inverno demografico, allo stesso tempo le urne hanno smesso di essere seducenti per gli elettori, il Generale Vannacci ha scelto di unire questi due picchi negativi di gradimento forse confidando nella regola matematica secondo la quale “meno per meno fa più”.

IL MUTUO TRICOLORE E IL REDDITO DI RINASCITA

Il programma suggerisce di sostenere le famiglie con il quoziente familiare, Reddito di genitorialità (o Reddito di rinascita per le madri), Mutuo tricolore a tasso decrescente ad ogni nascita, asili nido a basso costo e l’esenzione canone RAI per famiglie con più di tre figli. Le famiglie italiane saranno favorite nell’accesso alle case popolari così come saranno potenziate le strutture per la salute mentale e vietato l’accesso ai social network ai minori di 15 anni.

LA REGOLA DI SAN PAOLO: CHI NON LAVORA NON MANGI

Vira sull’ecumenismo quando elabora la riforma delle pensioni: pensione minima a 750 €, ma azzerata per i NEET che rifiutano percorsi formativi/lavorativi offerti dallo Stato secondo il principio di “chi non lavora non mangia“.

AGRICOLTURA E PESCA

Il piano di Vannacci pensa anche alla tutela dell’agricoltura con il divieto reale di vendita sotto i costi di produzione, protezione contro le importazioni da paesi con standard inferiori e accesso agevolato alla terra e incentivi per under 40 e per chi si trasferisce in aree interne/montane. L’agricoltura viene agevolata anche con il “Piano Nazionale dell’Acqua”: nuovi invasi, riduzione perdite, riuso acque reflue.

Dall’agricoltura passa alla caccia e propone la revisione della legge sulla caccia con maggior coinvolgimento dei cacciatori.

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