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Elezioni a Cagliari: da Alessandra Zedda a Massimo Zedda, chi sono i 5 sfidanti

Cagliari

Elezioni a Cagliari: è sfida tra Zedda nel capoluogo sardo. Alessandra Zedda corre per il centrodestra, mentre Massimo Zedda per il centro sinistra. Insieme a loro anche Giuseppe Farris con Movimento CiviCa 2024, Emanuela Corda con Alternativa e Claudia Ortu con Cagliari popolare – Alternativa di classe.

Palazzo Bacaredda cambia primo inquilino. A correre per sostituire il commissario straordinario Luisanna Marras, insediata dopo le dimissioni di Paolo Truzzu che ha scelto il ruolo di consigliere regionale, sono in cinque: Alessandra Zedda, sostenuta dal centrodestra, l’ex primo cittadino Massimo Zedda, candidato del Campo largo. Giuseppe Farris con Movimento CiviCa 2024, Emanuela Corda con Alternativa e Claudia Ortu con Cagliari popolare – Alternativa di classe. 

Dunque, i due candidati di punta e che, presumibilmente, otterranno la fascia di primo cittadino hanno lo stesso cognome. Stando all’ultima rilevazione effettuata di Bidimedia a essere favorito è il candidato di centro sinistra, che dovrebbe passare già al primo turno. 

ALESSANDRA ZEDDA: LA CANDIDATA DI CENTRODESTRA CHE VUOLE RIAPRIRE CAGLIARI 

Alessandra Zedda è l’ex presidente della Giunta regionale sarda ed ex assessora, transitata da Forza Italia alla Lega. A sostenere la sua candidatura le sette di centrodestra: FdI, Lega, Fi, Riformatori sardi, Sardegna al centro 20Venti e Alleanza Sardegna. “Cagliari per me è tutto – scrive Alessandra Zedda nel suo programma – in modo particolare è l’epicentro della mia storica passione per il basket: dall’Astro, gloriosa società del Cep, al Cus Cagliari, in serie A, e successivamente alla Virtus. Un amore infinito quello per lo sport e per la pallacanestro, che ancor oggi prosegue nel segno del gioco e dei valori”. La parola chiave del piano per convincere i cittadini cagliaritani a consegnarle le chiavi della città è “riaprire”.

Riaprire il dialogo, i quartieri, la viabilità, il commercio, l’artigianato, il turismo, la scuola e l’Università, la cultura e lo sport e, infine, il futuro. In che modo? Attraverso “interventi di rigenerazione urbana” tali da rendere “le periferie siano centro di interessi della cittadinanza”. Oppure, garantendo “certezza dei tempi delle autorizzazioni, in particolar modo quelle stagionali, da attivare entro i primi due mesi dell’anno” al fine di rendere il capoluogo sardo “Città delle Eccellenze”.

Alessandra Zedda vuole sfruttare la risorsa mare attraverso l’istituzine del “Politecnico del Mare, in seno a un progetto che metta insieme il Liceo Scientifico Alberti e l’Istituto Tecnico Nautico Buccari”. Non mancano i riferimenti alla mobilità sostenibile attraverso l’approvazione di un “Piano del traffico” all’interno del quale troveranno posto “la sosta per i taxi, gli NCC, il car sharing e per i mezzi di mobilità sostenibile”, e un piano del verde su cui investire da un “punto di vista culturale, immaginando tali grandi spazi come il naturale teatro per tutte le attività della vita quotidiana”. Il futuro, ultimo e conclusivo punto del programma di Zedda, passa attraverso la qualità della vita di giovani, anziani e famiglie, soggetto a cui è dedicato il paragrafo più corposo. 

MASSIMO ZEDDA: “ANDARE OLTRE LA STAGNAZIONE DI QUESTI ANNI”

Massimo Zedda ci riprova, già sindaco di Cagliarti dal 2011 al 2019, vuole riconquistare la fascia da primo cittadino provando a sfruttare il buon esito delle ultime elezioni regionali che hanno sorriso alla coalizione del Campo largo. Difatti, la coalizione che lo supporta è la stessa con la quale Alessandra Todde ha conquistato la Regione. Per lui ci sono dieci liste: la “sua” Progressisti, Pd, MoVimento Cinque Stelle, Avs, Orizzonte comune, Sinistra futura, Cagliari Europea, gli indipendentisti e le civiche Cagliari Avanti e Cagliari che vorrei.

“La destra in Sardegna è la responsabile della peggiore esperienza di governo regionale di tutti i tempi, con Solinas; e del peggiore governo di Cagliari, non lo dico io, l’hanno detto i cittadini – ha detto Massimo Zedda a Domani -. Prova a non porsi in continuità con questo disastro, come se non ci fossero stati loro, ma degli amministratori delegati. Truzzu lascia una città che vive le difficoltà dell’accesso alle cure, alla sanità, peraltro anche per responsabilità della destra regionale”.

Se Alessandra Zedda vuole riaprire, Massimo Zedda vuole “Andare oltre”. È questo il refrain del suo programma che propone, tra le altre cose, un nuovo piano urbanistico comunale che integri numerosi percorsi per la mobilità sostenibile dalle ciclovie ai percorsi navigabili. “L’idea è quella di avere un museo della città “vivo” intorno a Tuvixeddu anche in considerazione della vicinanza a Santa Igia. Una zona che poi non è tanto lontana da piazza Yenne”, dice Zedda.

La sostenibilità ambientale passa anche dal verde urbano che diventa ponte tra i quartieri. Cagliari è anche una città d’arte e cultura. Tra le proposte c’è l’idea di valorizzare l’Anfiteatro andando “oltre stagnazione di questi cinque anni: in questa campagna elettorale mancano proprio Solinas e Truzzu. Come se in questi anni ci fosse stata una sospensione della politica, regionale e cagliaritana, e non fosse accaduto nulla”. 

DA FORZA ITALIA AL M5S: IL PASSATO IN POLITICA DI FARRIS, CORDA, ORTU

Gli altri tre candidati non sono volti sconosciuti alla politica sarda e cagliaritana.n Giuseppe Farris (Movimento CiviCA 2024) è stato assessore al Personale nella giunta Floris e consigliere comunale, in quota FI, insieme proprio al candidato Massimo Zedda. Emanuela Corda, che oggi corre per Alternativa, di cui è presidente nazionale, è stata deputata con il M5S. Claudia Ortu di Potere al Popolo, invece, nel 2022 si era candidata alle elezioni politiche con Unione popolare nel collegio uninominale.

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