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Elezioni a Potenza: chi sono i cinque candidati che vogliono la fascia di primo cittadino

Consiglio Comunale Potenza

Elezioni a Potenza. I cinque candidati: Francesco Fanelli, Francesco Giuzio, Maria Grazia Marino, Pierluigi Smaldone, Vincenzo Telesca

Cinque candidati per il comune di Potenza. Francesco Fanelli, Francesco Giuzio, Maria Grazia Marino, Pierluigi Smaldone, Vincenzo Telesca, il prossimo 8 e 9 giugno si contenderanno la fascia di primo cittadino del capoluogo lucano. Singolare la scelta di Telesca, il candidato del centrosinistra il cui nome è emerso da una spaccatura del Partito democratico lucano. 

Andiamo a scoprire chi sono e che programmi hanno per la loro città. 

NEL 2019 MARIO GUARENTE SINDACO PER SOLI 200 VOTI

Nel 2019 l’elezione del sindaco Mario Guarente, della Lega, è stata davvero una corsa all’ultimo voto. L’affermazione sullo sfidante Valerio Tramutoli di Basilicata Possibile si è verificato per uno scarto di soli 200 voti, il confronto, al ballottaggio, si concluse 16.248 a 16.048.

Finirà così anche questa volta? L’eventualità non è affatto scontata, almeno stando a quanto riscontrato da Noto sondaggi che, in una rilevazione realizzata il 21 e 22 maggio, dava molto probabile una vittoria di Francesco Fanelli, candidato della coalizione di centrodestra, già al primo turno.

URBANISTICA, MOBILITÀ SOSTENIBILE E INCLUSIVITÀ NEL PROGRAMMA DI FANELLI PER POTENZA

Il centrodestra lucano ci riprova con un candidato della Lega. Il sindaco uscente, Guarente, che inizialmente aveva annunciato la sua candidatura, ha rinunciato a correre sotto le pressioni della sua maggioranza che non credeva nella sua rielezione. Francesco Fanelli è il vicepresidente della giunta regionale uscente, assessore regionale all’Agricoltura e alla Sanità nell’ultima giunta Bardi, è stato il più votato a Potenza città alle scorse competizioni regionali ed è il frontrunner della coalizione di centrodestra allargata, allo stile lucano, anche ad Azione e Italia Viva. A supportarlo ci sono sette liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Potenza civica-Fanelli sindaco, Insieme per Potenza-Amiamo Potenza, Orgoglio lucano.

È un piano snello quello di Francesco Fanelli che fissa gli obiettivi della sua candidatura in 17 punti programmatici. Prima di tutto la stabilità economico – finanziaria, un percorso che la città lucana ha intrapreso e sulla quale candidato primo cittadino vorrebbe lavorare anche grazie alla relazione con la Regione Basilicata, dello stesso colore politico. Poi c’è il nodo dell’urbanistica che si intreccia con la mobilità cittadina (+ autobus verdi), con il restauro di Ponte Musumeci, con il progetto di Potenza città del Verde e con il miglioramento del decoro nel centro storico nel quale il candidato di centrodestra promette di implementare un sistema di videosorveglianza. Fanelli ha dedicato un capitolo anche all’inclusività, intensa in senso estensivo: abbattimento delle barriere architettoniche, supporto alle fragilità sociali ed economiche e sviluppo dell’impiantistica sportiva.

ELEZIONI A POTENZA: VINCENZO TELESCA, CANDIDATO DEL PD TRA I MALUMORI DEL PD

Dall’altro lato dello steccato ideologico c’è il candidato del centrosinistra Vincenzo Telesca consigliere comunale uscente e sostenuto dalla maggioranza del Pd e da diverse liste civiche. Gli elettori, però, non troveranno il simbolo del Partito democratico, per via della spaccatura che ha interessato il partito. Le civiche in suo supporto sono: Uniamoci per Potenza-Telesca sindaco, La Potenza dei Cittadini-Potenza democratica, Insieme per Potenza, Basilicata Casa Comune, Potenza prima. La scelta di Telesca è frutto di una spaccatura interna al Pd.

A indicare il suo nome è stato il segretario lucano dem, Giovanni Lettieri. Poco dopo l’ufficializzazione della candidatura Lettieri ha dovuto spiegare che a sceglierlo era stata solo “la maggioranza del gruppo dirigente del Pd” e Vito Santarsiero, ex sindaco di Potenza dal 2004 al 2014 e membro della Direzione nazionale del partito, chiese l’intervento diretto della segretaria Elly Schlein.

Comunque la candidatura è arrivata e anche il programma. “Inclusione, accoglienza, operosità, vivacità, cultura, prestigio, efficienza, pulizia, decoro, cura, modernità, attenzione alle esigenze dei suoi cittadini: questi gli ingredienti per attivare un cambiamento partendo da idee semplici e concretamente realizzabili”. Così inizia il programma del candidato del centrosinistra che ha in mente di consegnare ai potentini, tra cinque anni, una città con più servizi, tra questi: “Raccolta differenziata e pulizia della Città”, “Illuminazione, transizione energetica e metanizzazione” e “TPL – Trasporto Pubblico Locale”.

Molta attenzione, nel programma del centrosinistra, anche ai progetti di inclusione sociale con “percorsi di supporto all’inserimento lavorativo dei soggetti adulti, asili nido, doposcuola, centri estivi, servizi educativi domiciliari”, allo sviluppo del verde pubblico, dell’Università con il progetto di “Università diffusa” che prevede “la presenza di biblioteche, aule studio e centri culturali nel Centro storico e nei diversi Rioni della città nell’ottica dell’Università diffusa che faciliterebbe un proficuo matching tra studenti universitari e studenti delle scuole superiori”, e al decoro urbano, con la “promozione di progetti di impegno civico in settori quali la cura del verde, la cura della persona e la messa in sicurezza del territorio”.

SMALDONE E GIUZIO, ALTRI DUE CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA 

Gli altri candidati alla fascia di primo cittadino sono vecchie conoscenze della politica locale. Pierluigi Smaldone è un esponente del centrosinistra locale e consigliere comunale uscente. Lui corre con Potenza Ritorna, M5S e Città nuova. Francesco Giuzio, anche lui esponente del centrosinistra locale e consigliere comunale uscente, è appoggiato dalla lista Basilicata Possibile. Infine, l’ultima candidata è Maria Grazia Marino, unica donna che corre per la fascia di primo cittadino, è sostenuta da Forza del Popolo. 

Leggi anche: Elezioni a Potenza: il centrodestra verso la vittoria al primo turno. I sondaggi di Noto

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