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Elezioni amministrative: tutti i cambi di casacca e le alleanze trasversali

Giovanni Politano, Elezioni Amministrative Paola

Le elezioni amministrative appena concluse sono state terreno di sperimentazioni a volte di successo, molte altre meno

Le elezioni amministrative, per il carattere territoriale e lontano dalle dinamiche “romane”, sono spesso il luogo in cui le carte delle affinità politiche si rimescolano dando vita a insolite alleanze. Capostipite di questa tendenza è l’esperienza siciliana di Silvio Milazzo (da lui “milazzismo”), uomo della DC eletto presidente di regione nel 1958 con i voti di PCI e MSI contro il candidato ufficiale della DC, Giuseppe La Loggia. Anche le elezioni amministrative appena concluse sono state terreno di sperimentazioni a volte di successo, molte altre meno.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE A PAOLA: POLITANO SINDACO CON PD E FDI

Il nuovo sindaco del comune di Paola, una cittadina sul mare in provincia di Cosenza, è Giovanni Politano, impiegato delle Poste, che prenderà il posto che per oltre vent’anni è stato quello del socialista Roberto Perrotta, tra l’altro suo cugino. Politano ha vinto il ballottaggio con la sfidante Emira Ciodaro, che al primo turno era risultata la più votata dei cinque candidati sindaci in corsa. Il neo sindaco ha potuto contare su una coalizione in cui hanno trovato posto Fratelli d’Italia e Partito Democratico. A sostenerlo l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso e l’ex consigliere regionale del Partito democratico Graziano Di Natale. Dall’altro lato della barricata, con il gruppo di Ciodaro, correvano due liste di centrosinistra, guidate rispettivamente dal consigliere comunale uscente Pino Falbo (riferimento di Nicola Adamo e Enza Bruno Bossio) e dal capogruppo consiliare uscente Josè Grupillo (fino a ieri parte integrante della maggioranza di centrosinistra, anche se legato a Maurizio Nicolai di Forza Italia). Entrambe le coalizioni non hanno usato simboli di partito per non creare ancora più confusione.

VALERIO DONATO, IL CANDIDATO DI SINISTRA DELLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA

Restiamo in Calabria per raccontare un’altra evidente contraddizione, che in questo caso non ha avuto successo. Valerio Donato era il candidato sindaco di Catanzaro. Uscito sconfitto al ballottaggio il professore universitario ha maturato una intera carriera politica nel Pd, famiglia di sinistra, tessera del partito fino a marzo di quest’anno e poi stracciata. Alle elezioni contro Nicola Fiorita è sceso in campo con sostegno di Lega e Forza Italia.  “Candidatura civica” ha detto Donato che sin dall’inizio della sua avventura ha dichiarato di “non essere un candidato del centrodestra”, ma di aver preferito “non essere un candidato del centrosinistra”.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE A TARANTO: MUSILLO, DAL PD AL CENTRODESTRA

Un percorso simile è quello che ha portato Walter Musillo, uomo del PD, a scegliere di essere il candidato, sconfitto già al primo turno, della coalizione del centrodestra a Taranto. “Io non rinnego assolutamente la mia storia – aveva detto Musillo -, come non la rinnega nessuna lista o partito che mi sostiene: abbiamo semplicemente stabilito patti chiari sulla scrittura di un programma che mira solo e soltanto il bene esclusivo della città. Tutti abbiamo fatto non un passo indietro, ma un passo in avanti perché abbiamo un unico obiettivo”.

CARRARA E VITERBO: QUANDO CAMBIARE CASACCA NON PAGA

Casi bizzarri si trovano anche puntando l’obiettivo più a nord. A Carrara, per esempio, è andata in scena una profonda spaccatura nel centrodestra.  La Lega ha sostenuto Simone Caffaz mentre il trio Meloni-Berlusconi-Toti, hanno proposto Andrea Vannucci, ex vicesindaco con un passato ulivista e dem. Situazione peculiare anche a Viterbo che, da un lato ha assistito alla spaccatura del centrodestra con il partito di Giorgia Meloni a sostegno di Laura Allegrini e Lega e Forza Italia con Claudio Ubertini, e dall’altro ha visto l’ex sindaco di Forza Italia Giovanni Arena, dimessosi per sfiducia da parte della sua maggioranza, porsi alla testa di una lista civica che ha appoggiato la candidata del centrosinistra unito Alessandra Troncarelli, sconfitta dalla civica Chiara Frontini.

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