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Giunta Rasero: ad Asti 3 nuovi assessori, al sindaco la delega del Palio

Giunta Rasero

La giunta Rasero (centrodestra), ufficializzata a una settimana dalle elezioni, ha nove assessori: quattro donne e cinque uomini

È stato rapidissimo il sindaco rieletto Maurizio Rasero (55,7% delle preferenze) a scegliere gli assessori che collaboreranno al governo di Asti per i prossimi cinque anni. La giunta Rasero (di centro destra), ufficializzata a una settimana dall’elezione del primo cittadino, ha al suo interno nove assessori, quattro donne e cinque uomini.

LA GIUNTA RASERO

Gli assessori della giunta Rasero sono: Stefania Morra, Monica Amasio, Loretta Bologna, Mario Bovino, Marcello Coppo, Giovanni Boccia, Paride Candelaresi, Eleonora Zollo e Riccardo Origlia. La giunta, nel corso del primo consiglio comunale che si terrà tra il 27 e il 29 luglio, presenterà il nome di Federico Garrone come presidente.

GLI ASSESSORI RICONFERMATI

Sei dei nove assessori che formano la giunta Rasero arrivano dalle passate amministrazioni. Il primo cittadino ha scelto come suo vicesindaco Stefania Morra, prima vicesindaco donna di Asti. A lei sono state assegnate anche le deleghe ai Lavori pubblici, edilizia scolastica, infrastrutture, Patrimonio, Viabilità, Progetto Vino e cultura. La conferma è arrivata anche per Monica Amasio, il nome più votato della Lega, che avrà le deleghe all’Urbanistica e pianificazione, sportello unico. Loretta Bologna, già assessore all’ Istruzione, si occuperà di Asili nido e Università, coordinamento fondi europei e Pnrr, Coesione territoriale. È un volto noto anche Mario Bovino, ex assessore allo Sport e il primo tra gli eletti in questa tornata elettorale, nuovo assessore a Commercio e lavoro, Polizia municipale in materia di commercio, Pubblici esercizi e artigianato, Decoro urbano. Cambia qualcosa per l’ex vicesindaco Marcello Coppo che dal Commercio passa alla Sicurezza, Polizia municipale, Protezione civile, Controllo del vicinato e periferie, Ambiente. Un veterano della politica cittadina astigiana è Giovanni Boccia, per tre volte presidente del consiglio comunale e il primo degli eletti della lista civica Maurizio Rasero sindaco, è il nuovo assessore al Personale, Servizi demografici e Urp, Sistemi informativi e comunicazione, Attuazione del programma.

LE NEW ENTRY DELLA GIUNTA RASERO

Le new entry della giunta Rasero sono Paride Candelaresi, Eleonora Zollo e Riccardo Origlia. Il primo è il più votato dei Giovani Astigiani, lui è il nuovo assessore a Cultura, Beni e istituti culturali. “L’esperienza di Candelaresi è a 360° come confermato anche dai cinque anni come presidente della Commissione Cultura – ha spiegato Rasero -. Meglio di lui non potevamo chiedere. Ma le sfide sono tante e vanno dalla Biblioteca, all’Università che per esempio è senza una biblioteca, passando dal Teatro Alfieri che usato praticamente 230 serate all’anno, rischia l’usura”. Eleonora Zollo, psicologa e psicoterapeuta, referente psicologa della sezione Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Chivasso, subentra a Mariangela Cotto agli assessorati Servizi sociali, Volontariato, Sanità, Pari opportunità e Famiglia. “La ringrazio personalmente per aver accettato questo incarico e ringrazio anche la sua forza politica (Fratelli d’Italia) per avercela messa a disposizione – ha commentato il sindaco -. Ringrazio Eleonora per aver buttato il cuore oltre l’ostacolo. Oltre alla professionalità e alle competenze il suo vissuto personale credo che le farà dare quel qualcosa in più che un assessorato importante come i Servizi Sociali ha bisogna”. Riccardo Origlia si occuperà di Turismo e manifestazioni, Gemellaggi e Unesco, Promozione del territorio, Agricoltura, cibo e vino. “A Origlia mi lega un’amicizia di lunga data – ha commentato il sindaco -. Ha sempre avuto fiducia in me e quest’anno ha deciso di metterci la faccia ottenendo un ottimo risultato elettorale”.

LE DELEGHE DEL SINDACO RASERO

Il sindaco Rasero, almeno nella fase iniziale, terrà per sé le deleghe al Bilancio, Trasporti, Partecipate e Palio. “Come ho già detto cercherò di farmi un po’ più da parte in questi prossimi cinque anni lasciando spazio ai miei assessori- ha detto il sindaco –. Non è detto che io debba tenere per sempre la delega al Palio ma ci sono alcune questioni nei primi tempi da risolvere. Basta però con il solito ritornello “Il sindaco si occupa solo di Palio”. Ad ogni modo, ci diamo circa sei mesi per tararci e per portare avanti ulteriori modifiche. Noi ci siamo presi la responsabilità di dare risposte alla città”.

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