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I candidati del M5S alla Camera (tra ex e parenti)

Conte M5S

Le parlamentarie, votazioni online con le quali il M5S ha scelto la squadra di candidati a Camera e Senato, hanno richiamato più di 50.014 votanti, il dato più alto di sempre i pentastellati. Tra i candidati alla Camera del M5S, così come tra i candidati del Senato, ci sono moltissimi volti noti, parlamentari al secondo mandato. A conferma del fatto che il M5S ha compiuto il percorso di trasformazione da movimento “antisistema” ad attore pienamente integrato nel sistema partitico italiano.

LE CINQUE CANDIDATURE DI CONTE

Il “Rosatellum”, la legge elettorale vigente, permette di candidare la stessa persona in cinque collegi plurinominali diversi ma una sola candidatura all’uninominale. L’ex premier Giuseppe Conte è candidato capolista alla Camera in cinque collegi di quattro regioni (due collegi in Lombardia, uno in Campania, uno in Puglia e uno in Sicilia), ma è molto probabile che sarà candidato anche in un collegio uninominale.

IL LISTINO DELL’EX PREMIER CONTE

L’ex premier Conte ha sottoposto al voto degli iscritti anche la decisione di presentare, tra i candidati, una lista ristretta di nomi scelti da lui. Tra questi c’è l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, candidata capolista nei quattro collegi del Piemonte. Nel “listino di Conte” dei candidati alla Camera del M5S c’è anche l’ex Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, la già deputata M5s Maria Domenica CastelloneAlfonso Colucci, notaio di fiducia del Presidente Conte. Livio De Santoli, docente alla Sapienza e grande esperto di politiche energetiche, è candidato capolista nel Lazio. Trovano posto nel listino di Conte anche i deputati Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri.

GLI EX MINISTRI NEL LISTINO DI CONTE

Nel listino dei fedelissimi Conte c’è l’ex ministro Sergio Costa, candidato capolista in Campania la viceministra dello Sviluppo economico Alessandra Todde, candidata capolista in Sardegna e in Lombardia. Il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli è candidato capolista al Senato in Friuli, Campania e Lazio.

I RI-CANDIDATI ALLA CAMERA DEL M5S

Tra gli altri volti noti che si ricandidano ci sono la deputata Vittoria Baldino, eletta 4 anni fa nel Lazio, si candida nella sua Calabria, subito dietro Cafiero de Raho. Il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni è stato candidato in Sardegna, in quarta posizione. Francesca Flati e Francesco Silvestri sono ricandidato nel collegio Lazio 1, Vita Martinciglio e Eugenio Saitta sono candidati in Sicilia. In Campania, alle spalle dell’ex ministro Costa, c’è la deputata uscente Teresa Manzo.

AFFARI DI FAMIGLIA PER I CANDIDATI ALLA CAMERA DEL M5S

Hanno creato un certo scalpore la scelta di alcuni parenti di big del partito come candidati alla Camera del M5S. Il primo è Ergys Haxhiu, compagno della ministra Dadone, e candidato tra i supplenti in Piemonte. “Ergys è iscritto al Movimento da più tempo di me – ha detto la ministra -. Non è certo un raccomandato”. In Lombardia è stato candidato Davide Buffagni, 32 anni, fratello di Stefano, già viceministro dello Sviluppo economico verso il termine del suo secondo mandato. Nella scheda che accompagna la sua candidatura sul portale M5S, si presenta come “imprenditore” e “restaurant manager”. Sempre in Lombardia è candidato Samuel Sorial, fratello di Giorgio. “Ho trent’anni – scrive Samuel Sorial nella sua presentazione -, sono dottore in giurisprudenza e attualmente collaboro con uno studio legale della mia città, Brescia, occupandomi principalmente di diritto civile, commerciale e internazionale”.

LE POLEMICHE SULLA CANDIDATURA DI VITTORIA BALDINO

La Calabria è stata teatro di un feroce scontro interno al M5S a causa della norma che permette, per la prima volta nella storia del Movimento, la candidatura anche in un collegio diverso da quello di residenza, purché in esso il candidato abbia “il centro principale dei propri interessi”. Tale regola è stata sfruttata dalla deputata uscente Vittoria Baldino, eletta nel Lazio alle passate politiche e candidata in Calabria per questa tornata. Come scrive l’Adnkronos la candidatura di Baldino è stata oggetto di un esposto inviato a Giuseppe Conte e al Comitato di garanzia pentastellato da Alessia Bausone, iscritta M5S ed ex candidata alle regionali, la quale chiede di valutare “l’eventuale violazione dell’art. 3 del Codice Etico” da parte di Baldino “in quanto beneficiaria” di una presunta “attività clientelare del Dott. Davide Tavernise”, capogruppo M5S in Regione Calabria, il quale, accusa l’attivista, avrebbe mobilitato i suoi portaborse per sostenere la candidatura di Baldino.

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