Italia

Le fronde interne al M5s a Roma e Bari

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In Puglia, quattro consiglieri M5s scelgono di collaborare con Emiliano per entrare in giunta. Potrebbe nascere il primo governo regionale giallorosso d’Italia, ma Laricchia e Lezzi gridano al tradimento. A Roma cinque tra i consiglieri più importanti chiudono la porta al Raggi bis

Il Movimento 5 stelle è spaccato, dal Lazio alla Puglia. Da una parte i governisti o dimaiani, dall’altra gli antigovernisti o dibattistiani. In Puglia quattro consiglieri regionali grillini scaricano Laricchia e Lezzi e provano a trovare un accordo con Emiliano per entrare in giunta. A Roma cinque consiglieri (tra cui presidenti ed ex presidenti di commissioni importanti), scaricano Virginia Raggi e bocciano il bis al Campidoglio.

LA FRONDA IN PUGLIA

Quattro consiglieri regionali del M5s hanno scelto di dialogare con il governatore Michele Emiliano per entrare in giunta, spaccando in due il Movimento. L’ala dei governisti si oppone a quella degli intransigenti. La prima ha come maggiori esponenti Luigi Di Maio e Vito Crimi, la seconda è quella guidata da Alessandro Di Battista. Dopo gli Stati generali, adesso lo scontro si accende in Puglia. Anzi, come ha scritto Repubblica, “la Regione si prepara a diventare laboratorio politico nazionale”, perché potrebbe nascere “il primo governo regionale giallorosso d’Italia”.

LA FAZIONE DEI GOVERNISTI PUGLIESI

In Puglia, i quattro consiglieri regionali governisti M5s sono Rosa Barone, Grazia Di Bari, Cristian Casili e Marco Galante. Emiliano e i quattro, con l’ok di Crimi, sembrano aver raggiunto un’intesa e oggi – scrive Repubblica – “voteranno a favore della candidata democratica Loredana Capone come nuova presidente del Consiglio regionale”. Si parla poi della votazione su Rousseau per chiedere al popolo grillino se è d’accordo all’ingresso dei 5s in giunta. Barone dovrebbe ricoprire il ruolo ad assessora al Welfare.

LA REAZIONE DEI DIBATTISIANI

Antonella Laricchia, che si era candidata alla presidenza della Regione, sembra sempre più isolata e preoccupata per le conseguenze dell’ingresso in giunta del M5s: “Condivido la paura di perdita di consensi e credibilità massiccia che mi aspetto di vedere se il Movimento si prestasse a operazioni di trasformismo come quella di cui leggo sui giornali, ma su cui non sono stata minimamente informata dai miei colleghi”. Dura la reazione dell’ex ministra vicina a Di Battista Barbara Lezzi: “Non sono sorpresa. Questo è un tradimento nei confronti dei 200 mila elettori e degli attivisti che erano nettamente contrari all’accordo prima delle elezioni e lo erano ancor di più dopo. Sarà faticoso per tutto il Movimento recuperare la credibilità che i quattro consiglieri, sputando sul patto pre-elettorale hanno severamente minato”.

LA FRONDA M5S A ROMA

Si diffonde la spaccatura interna al M5s. I cinque presidenti (ed ex presidenti) di Commissione M5s Enrico Stefàno, Donatella Iorio, Alessandra Agnello, Angelo Sturni e Marco Terranova hanno lanciato la sfida a Virginia Raggi in vista delle Comunali 2021 nella Capitale: “Il candidato e le strategie politiche del Movimento non possono essere calate dall’alto in modo precostituito” hanno scritto in un documento indirizzato alla sindaca.

L’INTERVENTO DI ROUSSEAU

La fronda chiede l’uso di Rousseau per formare le liste: “Solo in un secondo momento prenderà avvio il dibattito sull’individuazione del candidato sindaco per il M5s, che dovrà mettere al centro l’idea di squadra alternativa a quella dell’uomo solo al comando”.

CHI SONO I FRONDISTI ROMANI

Enrico Stefàno, che dopo l’autocandidatura della Raggi si era subito detto contrario al bis, è stato membro delle Commissioni Permanenti Mobilità, Ambiente, Commercio e delle Commissioni Speciali “Metro C”, “Smart City, sistemi informativi e beni comuni” e “Indagine amministrativa sull’Atac”. Attualmente è Presidente della Commissione Permanente Mobilità e membro delle Commissioni Urbanistica; Commercio; Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica.

IL PESO DELLA IORIO

Donatella Iorio fino allo scorso agosto è stata Presidente della Commissione Urbanistica, carica dalla quale si è poi dimessa “per motivi personali”. Aveva scritto in un post: “Molti anni fa mi insegnarono che nessuno è insostituibile. Negli ultimi quattro anni ho cercato di ricoprire il ruolo di Presidente di una delle Commissioni più importanti di Roma Capitale […]. Negli ultimi mesi di mandato continuerò a svolgere pienamente il ruolo di consigliere, portando avanti il programma”. Iorio è anche membro delle Commissioni Lavori Pubblici; Patrimonio e Politiche Abitative; Controllo, Garanzia e Trasparenza.

TERRANOVA, STURNI E AGNELLO

Marco Terranova, come Donatella Iorio, a fine agosto si era dimesso dalla carica di Presidente della Commissione Bilancio (anche lui per motivazioni “esclusivamente personali”) pur rimanendone membro. Al momento delle dimissioni anche Terranova aveva dichiarato: “Continuerò fino alla fine del mandato a sostenere il lavoro di questa amministrazione con tutto l’impegno possibile”. Oggi fa parte anche delle Commissioni Lavori Pubblici; Urbanistica; Controllo, Garanzia e Trasparenza. Terranova è inoltre componente supplente della Commissione elettorale di Roma Capitale.

Angelo Sturni è Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica. È inoltre membro delle Commissioni Bilancio; Urbanistica; Patrimonio e Politiche Abitative. Alessandra Agnello è Presidente della Commissione Lavori pubblici. è membro delle Commissioni Mobilità e Ambiente.

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