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Le prime pagine di mercoledì 28 dicembre

Polemica Ignazio La Russa Sui Giornali Di Oggi

Imperversa la polemica sugli auguri del presidente al Senato Ignazio La Russa per l’anniversario di nascita del Msi. Ma non solo, oggi la Manovra arriva finalmente in Senato, negli esteri domina ancora il tema della guerra 

CORRIERE DELLA SERA

Mosca, minacce e ritorsioni“. Il Corriere sceglie il tema della guerra come apertura del giorno dopo il colloquio telefonico Zelensky-Meloni: sul tavolo “l’invio di sistemi di difesa antiaerea”. Il racconto è di Marta Serafini, mentre Giannelli in vignetta ritrae Putin con un fucile in mano: Putin e la pace è la descrizione, mentre lo Zar esclama “Troppo vicina!” e sulla canna dell’arma una colomba che prova a fermarlo.

Il fondo del giorno è sulla “Questione morale” del caso Qatargate: ne scrive Angelo Panebianco in “Il Qatar e i politici fragili”. Secondo l’editorialista, non c’è in ballo solo la questione dei diritti umani violati: “il Qatar, con le sue ricchezze, è uno dei più importanti sponsorizzatori della penetrazione del fondamentalismo ne mondo islamico e nelle comunità musulmane in Europa”.

Le due foto a centro pagina sono sul clima: da un lato l’ondata di gelo degli Usa, dall’altro “l’anno più caldo della storia” per l’Italia. D un lato 60 vittime e più, dall’altro il Natale al mare. E le temperature polari coinvolgono anche il Giappone.

In spalla la cronaca estera e interna, con la morte misteriosa del deputato di Russia Unita, la permanenza in carcere di Panzeri e il decreto sicurezza sul tavolo: “il governo è diviso sulle altre misure”, titola il racconto di Guerzoni e Sarzanini.

LA REPUBBLICA

Apertura sul tema La Russa-Msi per il quotidiano Gedi: “Onore al Msi, La Russa è un caso”, accompagnato dalla vignetta di Ellekappa con il presidente del Senato circondato da fiamme tricolori e il braccio destro alzato. “La seconda carica della Repubblica … di falò” è la didascalia. La testimonianza sul tema è di Eugenio Occorsio: “Io, mio padre e Ordine Nuovo”. Ne scrivono anche Umberto Gentiloni e Simonetta Fiori.

Negli esteri, “la ritorsione di Putin. Basta petrolio ai Paesi con il price cap” è la replica di una minaccia già sentita nei giorni scorsi da parte del leader del Cremlino. E poi ancora il racconto dal fronte di Laura Lucchini che torna a Bucha, otto mesi dopo il massacro russo. Mentre in Israele l’esecutivo di destra mette a rischio i diritti Lgbtq.

LA STAMPA

Massimo Giannini e la sua Stampa sceglie, invece, il tema della sanità italiana: “L’agonia della Sanità italiana”. Il commento allegato è di Antonella Viola. E poi, ancora negli Interni, un dossier sul reddito di cittadinanza.

La foto-notizia è sull’Iran e l’ennesimo omicidio a una ragazza che senza velo aveva giocato una partita a scacchi.

In spalla, invece, trovano spazio il Qatargate, la polemica sul Msi e La Russa, i diritti nelle carceri italiane raccontati da Ilaria Cucchi.

IL SOLE 24 ORE

“Imprese, il Fisco cambia in 15 mosse” è l’apertura del quotidiano di Confindustria. Oggi, dopo ennesimi ritardi, la Manovra arriva in Senato.

“Pnrr, chiusura al fotofinish per la corsa ai 55 obiettivi che valgono 19 miliardi”, dettaglia Barbara Fiammeri nella cronaca sui finanziamenti Ue al nostro Paese. “Auto, nella gara per la reddività l’Europa sorpassa Usa e Cina”.

La foto a centro pagina è su San Marino e il taglio dei tempi burocratici: “cresce il distretto degli integratori”.

IL FOGLIO

“La rivoluzione di Nordio”: nell’editoriale di apertura, il direttore Claudio Cerasa racconta il nuovo ministro di via Arenula. “Saremo una democrazia a sovranità limitata fin quando resteremo in ostaggio di una repubblica fondata sulla gogna. Perché sostenere la lotta del ministro contro i politici sonnambuli e i magistrati irresponsabili”.

La vignetta di Makkox è sul caso Msi-La Russa, di cui scrive in taglio alto anche il fondatore del Foglio Giuliano Ferrara. “Una visione non retorica delle cose non urla allo scandalo se si ricorda la nascita del Msi. Fu un partito orrendo, non un movimentaccio populista”.

Alla sinistra del fondo sul Guardasigilli c’è la cronaca estera: “bombe e propaganda” di Mosca, le “perdite di petrolio” con le minacce sul price cap ma anche la decisione di riaprire i flussi sul gasdotto Yamal-Europa.

Ermes Antonucci, invece, scrive il “catalogo dei teoremi accusatori caduti nel corso dell’anno” per un 2022 da “odissea nel giudizio”.

DOMANI

“Il governo vuole riabilitare gli agenti imputati per il pestaggio in carcere” è l’apertura del quotidiano di Stefano Feltri. “Funzionari con trenta capi d’imputazione sono stati sospesi e in alcuni casi sono stati anche promossi. L’esecutivo tutela il posto dei poliziotti che sono a processo per tortura, rato che del resto vuole modificare”. Ne scrive Nello Trocchia.

La foto notizia è sulle big tech: “Vale 1 miliardo la pace fiscale”. Il fondo di Piero Ignazi tratta la corsa alle primarie Pd con Cuperlo che sfiderà De Micheli, Schlein e Bonaccini. “Torna la sinistra al congresso Pd”, secondo il politologo.

Negli esteri, Cocco scrive sulle riaperture inevitabili di Pechino dopo il fallimento di Zero-Covid, Attilio Bolzoni torna sul caso Montante.

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