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Network PARI: strategicità e metodo per gestire le relazioni tra imprese e Pubblica amministrazione

Monica Otto

Intervista alla prof.ssa Monica Otto (Director for Executive Education in Government, Health and Non Profit Division, SDA Bocconi) sui temi e gli obiettivi del Network PARI di SDA Bocconi.

Conferire efficacia e trasparenza al rapporto tra le imprese e la Pubblica amministrazione. Questo è uno degli obiettivi del Network “Public Affairs e Relazioni Istituzionali” (PARI), l’iniziativa voluta dalla SDA Bocconi e rivolta a imprese, istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni non profit per approfondire i temi della gestione delle relazioni con policy-maker e i regolatori. Il prossimo 19 giugno ci sarà la prima giornata d’incontro del network: ne abbiamo parlato con la prof.ssa Monica Otto (Director for Executive Education in Government, Health and Non Profit Division, SDA Bocconi e componente del Comitato Scientifico del Network).

Ci racconta come nasce l’idea di un network dedicato alla gestione dei public affairs?

Il network PARI nasce dall’esperienza della Government Academy, l’offerta formativa di SDA Bocconi dedicata ai temi di management pubblico. All’interno di questa Academy abbiamo corsi dedicati alla Pubblica amministrazione e a chi vuole o deve interagire con la PA. Ci sono quindi corsi rivolti ai dipendenti pubblici, così come a chi deve gestire le relazioni tra pubblico e privato. Tra questi, negli ultimi anni, con il collega Luca Brusati, direttore del network PARI, abbiamo proposto un corso dedicato alla gestione della funzione public affairs che ha riscontrato molto interesse. A partire da questa esperienza positiva, abbiamo pensato fosse giunto il momento per proporre un’opportunità di dialogo e confronto ancor più matura ed articolata.

A questo punto avete pensato alla formula del network.

Esatto, ci siamo resi conto che i tempi erano maturi per costruire un network per creare opportunità di confronto su base regolare con i partecipanti, allo scopo di costruire insieme soluzioni, nuove formule organizzative e sviluppare ogni altro tipo di spunto.

In che modo vi è stata utile l’esperienza del corso?

Ci ha suggerito le tematiche più rilevanti e importanti per i partecipanti e sulla base delle quali costruire il network. Un ruolo importante è quello del nostro partner Cattaneo Zanetto Pomposo & Co, che quindi ci aiutato a dare visibilità, ma anche a costruire le linee di sviluppo del network. Mi preme sottolineare che le tematiche che abbiamo proposto e proporremo nel network non sono definite top down da SDA Bocconi, ma emergono dal confronto con i membri del network. Il Dottor Paolo Zanetto, in particolare, coordinerà il comitato consultivo del Network, pensato apposta affinché siano i partecipanti a suggerire i temi prioritari meritevoli di approfondimento.

Quali sono le linee di indirizzo e gli spunti sui quali si rifletterà in materia di relazione con il top management?

SDA Bocconi è una scuola di direzione aziendale, dedicata ai temi del management, ed è questo che vorremmo portare in aula. Abbiamo le competenze e le conoscenze necessarie per supportare il top management aziendale e i responsabili della funzione public affairs a costruire una collaborazione efficace, sapendo identificare e definire quali sono le priorità delle aziende nel rapporto con la Pa.

Ci fa un esempio concreto?

Certo. Una qualsiasi direzione generale di un’impresa che voglia strutturare una funzione di public affairs dovrà partire da un lato dalle priorità di business che intende realisticamente perseguire, dall’altro dalle priorità dei decisori pubblici con i quali intende interfacciarsi. Con loro dovrà costruire soluzioni vincenti per tutti gli operatori del sistema, quindi per l’impresa, per la società e per le istituzioni pubbliche. Il primo passo è quello di calarsi nei panni di chi le decisioni deve prenderle a livello istituzionale, senza trascurare gli obiettivi strategici che l’impresa intende ottenere attraverso questa interazione. La SDA Bocconi è tra le poche scuole di formazione che può vantare decenni di esperienza sia sul versante delle strategie aziendali che da quello dei processi di formulazione delle policy. Ed è proprio questa la nostra forza e quello che vorremmo portare al tavolo della discussione nel confronto con le direzioni strategiche aziendali che sono chiamate a costruire e a gestire team di public affairs.

Quali sono, invece, le linee di indirizzo nella relazione con le altre unità operative?

Nella nostra visione i public affairs possono contribuire in modo trasversale a tutte le unità operative, dal risk management, alla sostenibilità e alla comunicazione, solo per citarne alcune. Il public affairs manager dovrebbe essere quella figura che è in grado di mettere le varie business unit di un’impresa nelle condizioni di trovare soluzioni perduranti nel tempo. Qualsiasi tipo di relazione costruita con le istituzioni pubbliche richiede il contributo di tutte le business unit di una realtà aziendale affinché possa perdurare nel tempo e permettere alle imprese di crearsi una reputation sostenibile nel medio-lungo termine.

Quali sono i capitoli più cruciali che saranno affrontati nel workshop del prossimo 19 giugno?

Il punto di partenza su cui vorremmo ragionare con i membri del network è la strategicità del ruolo dei public affairs. Nella relazione con le istituzioni pubbliche molto spesso c’è la tentazione di attuare una logica emergenziale: se c’è un problema, si reagisce. Ecco noi, anziché un approccio reattivo, che comunque è indispensabile in alcune situazioni, vorremmo spingere verso un’ottica più proattiva, cercare di anticipare, in modo etico, i processi decisionali. Dunque, vogliamo sottolineare la strategicità del ruolo dei public affairs, non solo dal punto di vista aziendale, vale a dire, dell’impresa che deve investire in questa figura, riconoscendole un ruolo strategico per raggiungere i propri obiettivi, ma anche in termini di approccio, che deve essere non emergenziale ma anticipatorio. Il 19 giugno discuteremo con i partecipanti al workshop quali iniziative del Network meglio si possano prestare a raggiungere questo obiettivo.

Ci dice quali sono gli obiettivi più importanti del Network?

Prima di tutto ragionare sui modelli e sugli strumenti di gestione della funzione di public affairs. E qui rientra il tema della strategicità di cui abbiamo parlato prima. Poi direi che è fondamentale identificare modalità e strategie di successo nella relazione con i policy maker e le istituzioni. Questi sono gli obiettivi principali.

 

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