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Riforma della Giustizia civile “o dovremo restituire i soldi all’Ue”

Giudici Vaccini Riforma Della Giustizia

Per la riforma della Giustizia il PNRR ha allocato 2,7 miliardi, ma nel caso in cui non dovessimo farla entro l’anno l’Europa è pronta a riprendersi tutti i 191 miliardi del Next Generation Eu

Doveva volerci una pandemia mai vista per costringere il legislatore a mettere mano alla Giustizia, e non solo perché negli ultimi giorni sono venute a galla le possibili storture in seno alla magistratura e, forse, anche al Csm, l’organo di autogoverno delle toghe, ma perché “ce lo impone l’Europa”, dicono i politici nostrani. E questa volta potrebbe essere vero.

L’ULTIMATUM DELL’UE PER FARCI FARE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

“Sulla durata dei processi, il governo si gioca tutto il Next Generation Eu“. È il messaggio forte e chiaro che la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, fa arrivare alle Camere. Finora si è parlato soprattutto di ambiente e digitalizzazione, ma a quanto pare, fa intuire l’ex numero 1 della Corte Costituzionale, c’è stata una trattativa carsica tra Roma e Bruxelles che ha riguardato l’improrogabilità di una riforma della giustizia a 360 gradi. In ballo non ci sono “solo – sottolinea Cartabia – i 2,7 miliardi del Pnrr destinati alla Giustizia, ma i 191 miliardi destinati a tutta la rinascita economica e sociale italiana”.

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Difficile – il messaggio leggibile tra le righe – del resto attrarre investimenti esteri se non ci sono norme certe e tempi prevedibili. E pazienza se, sullo sfondo, a congelare l’azione degli imprenditori di altre nazioni che vorrebbero investire nel nostro Paese, c’è un’alta percezione di corruzione diffusa, a tutti i livelli. Si inizi mettendo finalmente mano alla riforma di giustizia. Anche penale, e lì c’è il primo possibile inciampo per la variegata maggioranza a sostegno di Mario Draghi, perché bisognerà mettere nuovamente mano alla legge sulla prescrizione così come l’hanno disegnata i 5 Stelle e che infatti porta il nome dell’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede. Una norma che il centrodestra e la destra, Forza Italia e Lega, vorrebbero cancellare mentre i pentastellati puntellano, legandola alla sopravvivenza dell’esecutivo stesso.

CARTABIA TIRA LE ORECCHIE A SALVINI, CHE METTE NEL MIRINO LA SEVERINO

“La Commissione europea – ha ricordato Cartabia – ha imposto al governo italiano alcune condizioni per ottenere i fondi del NextGeneration Eu. Per quanto riguarda la giustizia gli obiettivi sono chiari: in cinque anni dobbiamo ridurre del 40% i tempi dei giudizi civili e del 25% dei giudizi penali. Sono obiettivi davvero ambiziosi”. Quindi la Guardasigilli sembra tirare le orecchie proprio a Matteo Salvini, che ha recentemente annunciato di voler raccogliere le firme per abolire la legge Severino (che costò l’espulsione dal Parlamento di Silvio Berlusconi, da condannato e adesso potrebbe escludere il leader della Lega dalle prossime elezioni in caso di condanna a Palermo): “Chi si sottrae al cambiamento si dovrà assumere la responsabilità di mancare una occasione così decisiva per tutti. L’impresa è titanica. Nessuno ce la può fare senza il contributo, l’impegno, l’entusiasmo, la disponibilità di tutti, tanto a livello politico e che giudiziario. Ma dobbiamo farcela”. Resta ora da capire se un governo tanto sfaccettato, che è riuscito a uscire indenne dalla prova di costruire il PNRR, saprà pure portare a termine la riforma della giustizia senza spaccarsi.

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