Irfis, Cts e la partita aperta sui direttori generali della sanità: tutte le nomine che dovrà gestire il governatore Schifani
Come quella pugliese, anche la ripresa autunnale del governo siciliano sarà impegnata nella grana delle nomine a società partecipate dalla Regione. Il governatore Renato Schifani dovrà riuscire a restare in equilibrio tra le diverse istanze dei partiti della maggioranza.
LA CASSAFORTE DELL’IRFIS
L’Irfis è la società finanziaria partecipata al 100% dalla Regione Siciliana che si occupa della concessione di finanziamenti, misure economiche e di sostegno alle imprese decise dalla regione. Una vera e propria cassaforte. Lo scorso luglio ha visto virare il suo vertice verso una parentesi tecnica: alla presidenza è arrivato Ignazio Tozzo e nel CdA Giovanni Bologna e Vitalba Vaccaro. Mentre alla direzione generale è stato confermato Calogero Guagliano. Non una variazione definitiva, la Regione dovrà, infatti, trovare un successore di nomina politica dopo la scelta di non riconfermare alla Presidente Iolanda Riolo.
ALLA COMMISSIONE TECNICO AMBIENTALE SI VA VERSO LA RICONFERMA
Cruciale è anche la scelta del profilo a cui affidare la guida della Commissione tecnico-specialistica, che si occupa delle autorizzazioni ambientali. Oggi quel ruolo è svolto Gaetano Armao ma il suo mandato è scaduto. A chiedere la sua riconferma Confindustria Sicilia, attraverso il presidente Diego Bivona.
IL NODO SEUS
La Seus (Sicilia emergenza-urgenza sanitaria) la società che si occupa del servizio 118 nella Regione. A guidarla c’è Riccardo Castro, urologo e dirigente medico di primo livello presso l’unità operativa semplice del presidio ospedaliero “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale. Il sindacato Fials 118 Sicilia si è espresso in favore di una conferma del suo ruolo; tuttavia, le Castro dovrebbe dimettersi se dovesse candidarsi alle prossime elezioni regionali con Fratelli d’Italia.
IL POLICLINICO DI MESSINA
In ambito sanitario l’ufficio a cui trovare un responsabile sono quelli del direttore generale del Policlinico di Messina, dopo le dimissioni di Salvatore Iacolino.
I MANAGER DELLA SANITÀ
Allo stesso resta aperta la partita per trovare candidati idonei a ricoprire gli incarichi di dg nelle aziende sanitarie. L’organismo che se ne sta occupando è una commissione di tre esperti Veronica Vecchi, Angelo Tanese e Ruggero De Maria Marchiano nominata a giugno e chiamata a valutare oltre cento candidati che hanno risposto all’avviso pubblicato dalla Regione Siciliana per rinnovare l’albo degli idonei alla carica di direttore generale delle aziende sanitarie. Attualmente sono rette da commissari le Asp di Trapani e Siracusa.
UNA NUOVA GUIDA PER IRCA
L’IRCA è l’Istituto regionale per il credito alla cooperazione, posto sotto la vigilanza dell’Assessorato regionale delle Attività produttive si occupa di favorire lo sviluppo internazionale delle imprese cooperative in ambito Mediterraneo. Oggi è guidato dal commissario Roberto Rizzo, un dirigente regionale.

