Elly Schlein vorrebbe approfittare del possibile cambio della guardia a Strasburgo per sostituire Pina Picierno e offrire in dote a Nicola Zingaretti la vicepresidenza del Parlamento Ue
Tra le mura del Parlamento Europeo e i corridoi del Nazareno circola un “pensiero stupendo”: liquidare l’ingombrante Pina Picierno, invisa alla segretaria Elly Schlein, e piazzare alla vicepresidenza dell’Aula di Strasburgo Nicola Zingaretti. La consuetudine della rotazione delle cariche tra alleati a metà legislatura potrebbe diventare l’occasione d’oro per risolvere una convivenza ormai faticosa, acuita dalla campagna per il referendum, in cui Picierno si situa agli antipodi della linea tracciata da Schlein.
LA ROTAZIONE DI META LEGISLATURA
A Strasburgo vige una prassi non scritta secondo cui la presidenza del Parlamento Europeo può essere condivisa a metà legislatura tra gruppi politici diversi, anche se non è obbligatoria. Con l’inizio del nuovo anno Roberta Metsola e il Ppe potrebbero dunque cedere il posto a un nuovo vertice guidato dagli alleati del Partito Socialista Europeo. Un risiko in cui sarebbero certamente coinvolti gli europarlamentari italiani del Pd, una su tutti Pina Picierno, vicepresidente dell’Aula e da diverso tempo in rotta con la segretaria del partito nazionale Elly Schlein.
PICIERNO, LA DEM RIBELLE
La distanza di Picierno coincide con l’elenco di malumori e veleni interni al Pd che hanno portato al progressivo distacco dalla linea del Nazareno dei cosiddetti riformisti, ossia la componente che in una prima fase s’identificava con Energia Popolare di Stefano Bonaccini e ora, orfana del vicesegretario che ha scelto di aderire alla linea di Schlein, prova a porsi come riferimento dell’opposizione interna ai dem.
Oggi la linea di frattura più evidente è il sì alla riforma della giustizia, per il quale fanno campagna vari disobbedienti di Elly Schlein, tra cui spicca appunto Pina Picierno. La quale, anche in ragione del suo ruolo europeo, è diventata una presenza fissa su giornali e talk show televisivi. Secondo i maligni, questa sovraesposizione risulterebbe alquanto indigesta alla segretaria, che medita sul piano per liberarsi dell’ormai ingombrante vicepresidente del Parlamento Ue.
ZINGARETTI VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO AL POSTO DI PICIERNO?
La prassi della rotazione potrebbe essere l’occasione propizia, ipotizzava ieri Maria Teresa Meli sul Corriere. Il piano è già pronto: in pole per sostituire Picierno alla vicepresidenza dell’Aula ci sarebbe il presidente dell’eurogruppo Pd, Nicola Zingaretti, che mantiene la sua influenza nel partito, oltre a vantare uno sponsor d’eccezione, un esperto navigatore della politica europea come Roberto Gualtieri. Al suo posto i dem europei vorrebbero piazzare Irene Tinagli, non certo una fedelissima della Schlein, ma sul conto della quale ci sarebbe il via libera della segretaria.


