Italia

Virus e possibili chiusure frenano la voglia di vacanze degli italiani

vacanze

Pare che nessuno voglia rinunciare alle vacanze e la possibilità di spesa non sia un problema: spaventa molto di più il rischio di nuove zone rosse

La scorsa estate fu un “liberi tutti” e a settembre non finì benissimo: seconda ondata e Natale in lockdown. Quest’anno dal governo promettono più rigore e pure un pass verde per circolare liberamente per il Paese tra zone di colore differente, ma gli italiani pensano di andare in vacanza? La voglia c’è, ma è frenata dalla paura di perdere i propri risparmi, prenotando con troppo anticipo: nuove chiusure potrebbero infatti annullare il viaggio. E aleggia pure il timore del contagio. È questo, in estrema sintesi, quanto emerge da un sondaggio di Tramundi, tour operator digitale, che ha cercato di capire quali fossero i timori più diffusi.

ESTATE 2021: VACANZE PAUROSE?

Condotto su 1000 rispondenti, il questionario rivela che la paura più diffusa rimane quella di contagiarsi (che accomuna il 27,6% degli intervistati), ma scorrendo le risposte si scopre che a generi ed età diverse corrispondono timori differenti. Mentre le donne temono, in misura maggiore rispetto agli uomini, di dover affrontare periodi di quarantena o isolamento fiduciario (20,8% contro il 7,7% degli uomini), gli uomini si preoccupano maggiormente di questioni economiche: sono spaventati dall’eventualità di perdere soldi per via di rimandi o cancellazioni delle vacanze, malattie o nuove restrizioni (27% contro il 14,5% delle donne).

Sempre secondo i risultati, la cosiddetta Generazione X (nata tra il 1965 e il 1980) è quella che ha meno paure (con il 25% degli intervistati che dichiara di non aver timori). La preoccupazione più frequente per loro è legata alla potenziale esposizione al virus e il conseguente contagio (33,3%).

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I Millennials (nati tra il 1981 e il 1995) e la Generazione Z (i nati dal 1996 al 2010) hanno paure molto simili e più orientate all’universo economico e sociale. Il timore di perdere denaro a causa di improvvise cancellazioni o rinunce è alto, elemento che sottolinea ancora una volta l’attenzione alle finanze di quelle fasce di età che non hanno una fonte di reddito sicura. A preoccupare Millennials e GenZ c’è anche l’eventualità di trovarsi in quarantena o isolamento fiduciario (durante o dopo il viaggio) non potendo così tornare al lavoro, o agli studi, come pianificato (19,4% per i Millennials e 17,4% per la GenZ). Stupisce che la GenZ sia quella con la maggior paura di contagiarsi (37,3%) e di rimettersi in viaggio (solo il 7,7% dichiara di non avere timori o preoccupazioni), superando la Generazione X e i Millennials.

Eppure, come fanno notare gli addetti del settore, viaggiare tutelati e sicuri è possibile: non solo esistono mete già aperte al turismo internazionale, ma si può contare su coperture che garantiscono possibilità di annullamento, assistenza sanitaria, opzioni di rimborso e persino agevolazioni di prezzo per tamponi pre-partenza, vere e proprie assicurazioni viaggio Covid-19, per una completa tutela in caso di contagio durante il viaggio.

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