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Vittorio Viola

Chi è Vittorio Viola, nuovo arciprete della Basilica di San Pietro e vicario generale del Papa

Leone XIV affida a Vittorio Francesco Viola la guida della Basilica di San Pietro, l’incarico di vicario generale per lo Stato vaticano e la presidenza della Fabbrica. Il profilo del prelato scelto dal Papa per sostituire Mauro Gambetti

Sabato scorso il Bollettino della sala stampa vaticana ha ufficializzato la nomina di monsignor Vittorio Francesco Viola come nuovo arciprete della Basilica papale di San Pietro, vicario generale per la Città del Vaticano, e presidente della Fabbrica di San Pietro.

Francescano come il suo predecessore (Mauro Gambetti, appena trasferitosi all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto), liturgista di formazione ed ex vescovo di Tortona, Viola lascia così la segreteria del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti per una terna di incarichi che lo pongono al vertice della Basilica e della vita pastorale vaticana. Ecco il suo profilo

UN FRANCESCANO ALLA GUIDA DELLA BASILICA DI SAN PIETRO

Nonostante la comune appartenenza ai francescani, Viola e Gambetta appartengono in realtà a due rami differenti della medesima famiglia spirituale. Il nuovo arciprete appartiene infatti all’ordine dei Frati Minori, mentre il suo predecessore proveniva dai conventuali.

Dopo cinque anni trascorsi a occuparsi del tema cruciale delle celebrazioni e dei riti liturgici, Viola riceve ora un mandato importantissimo. L’incarico di arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano lo pone infatti a capo della gestione spirituale e liturgica del principale tempio della cristianità. Inoltre, con il ruolo di vicario generale per la Città del Vaticano, sul presule ricadrà la gestione dei fedeli residenti e operanti all’interno dello Stato della Città del Vaticano, mentre con la presidenza della Fabbrica di San Pietro la responsabilità della conservazione, della manutenzione, della custodia e del decoro architettonico e artistico della basilica.

CHI È VITTORIO VIOLA

Viola nasce a Biella il 4 ottobre 1965. Dopo la maturità scientifica, la sua intenzione iniziale era intraprendere la facoltà di medicina, ma il contatto con le realtà giovanili francescane lo ha spinto a cambiare strada e a vestire l’abito dei Frati Minori in Umbria. Ha professato i voti solenni nel settembre 1991 a Santa Maria degli Angeli e ha ricevuto il sacramento dell’ordine nel luglio 1993 per mano del vescovo ausiliare Luca Brandolini.

Sul fronte degli studi, si è formato prima ad Assisi e poi a Roma, dove nel 2000 ha conseguito il dottorato in Sacra Liturgia al Sant’Anselmo, ateneo nel quale ha successivamente insegnato. La sua vita pastorale è rimasta legata ad Assisi per oltre vent’anni: qui ha svolto le funzioni di custode della Porziuncola (1999-2005) e di responsabile del convento di Santa Chiara (2005-2014), oltre a guidare la Caritas locale e l’ufficio liturgico regionale. Proprio coordinando le attività caritatevoli ha avuto modo di conoscere Papa Francesco nell’ottobre 2013, in occasione del pranzo con i bisognosi organizzato per la visita del pontefice.

L’anno seguente è arrivata la nomina episcopale a Tortona, diocesi che ha retto dal 2014 al 2021. La consacrazione è avvenuta a Santa Maria degli Angeli con la presidenza dell’arcivescovo Domenico Sorrentino e la concelebrazione del cardinale Gualtiero Bassetti e del vescovo Martino Canessa. Nel maggio 2021 il rientro a Roma con il ruolo di segretario della Congregazione per il Culto Divino.

CHI LO SOSTITUIRÀ AL DICASTERO PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

A raccogliere il testimone di Viola come segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti è monsignor Aurelio García Macías, finora sotto-segretario del medesimo dicastero. Nato il 28 marzo 1965 a Pollos, in Spagna, è stato ordinato sacerdote per l’arcidiocesi di Valladolid nel 1992. Nel corso del suo percorso accademico ha conseguito la licenza in Filosofia presso l’Università di Salamanca e il dottorato di ricerca in Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo. Entrato in servizio presso la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel settembre del 2015, ne è diventato Capo Ufficio l’anno successivo. Nel maggio del 2021 era stato nominato sottosegretario della medesima congregazione con carattere episcopale e l’assegnazione della sede titolare di Rotdon, consolidando un profilo di profonda competenza liturgica che ora lo porta a ricoprire l’incarico di segretario del dicastero.

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