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Mulè Barelli Gravina

Forza Italia litiga anche sulla Nazionale: cosa pensano Mulè, Barelli e Lotito di Gravina

Non c’è pace in Forza Italia, neanche quando si parla di pallone: Mulè contro Barelli sulle dimissioni di Gravina, Lotito raccoglie le firme per far dimettere il presidente Figc

La nuova esclusione dell’Italia dai Mondiali si è già trasformata in un caso politico. La maggioranza è in pressing per chiedere le dimissioni del presidente della Figc  Gabriele Gravina e lo stesso ministro dello Sport Andrea Abodi ha confermato che chiederà di persona un suo passo indietro.

Ma sul punto Forza Italia si spacca. Non è una novità: è ancora in corso il riassestamento post-referendum, a cui Marina Berlusconi ha dato un’accelerata significativa, ottenendo il siluramento del capogruppo dei senatori forzisti Maurizio Gasparri. Il prossimo della lista è Paolo Barelli, che guida invece i deputati alla Camera. Al suo posto si fa il nome di Giorgio Mulè, uno dei più agguerriti critici della gestione Tajani e tra i prescelti della nuova stagione di rinnovamento. E così mentre l’uno accorre in difesa di Gravina, l’altro affonda il colpo e lo boccia senz’appello.

MULÈ ALL’ATTACCO DI GRAVINA

Mulè all’attacco. Il parlamentare azzurro non usa giri di parole e punta l’indice direttamente contro il presidente della FIGC: “È da oltre due anni che chiedo a Gabriele Gravina, inutilmente, di fare un passo indietro. Ogni volta il sistema di potere costruito intorno a lui si è coalizzato e lo ha sempre difeso,” attacca Mulè.Per il vicepresidente della Camera, l’eliminazione non è un incidente di percorso, ma il “frutto avvelenato” di una gestione priva di visione. Mulè denuncia un tentativo “goffo” di allontanare le responsabilità, descrivendo un sistema arroccato su se stesso che preferisce la conservazione al cambiamento.

BARELLI FRENA: “NO AL COMMISSARIAMENTO POLITICO”

Frena invece Barelli, che è anche presidente della Federazione Italiana Nuoto e conosce la politica sportiva.  “Le critiche sono legittime e il momento è senza dubbio difficile, ma non spetta alla politica commissariare d’emblée i vertici federali. Forza Italia crede nell’autonomia dello sport e nella necessità di riforme strutturali che partano dall’interno. Chiedere le dimissioni a caldo è una reazione comprensibile, ma la nostra priorità resta quella di accompagnare un processo di rinnovamento serio, senza trasformare la Nazionale in un campo di battaglia partitico”.

ANCHE LOTITO CONTRO GRAVINA

Intanto il referente per lo sport di Forza Italia, Claudio Lotito, sembra in vena di raccolte firme. Dopo le voci su quella messa in piedi contro contro Gasparri, arriva anche la petizione per liquidare il presidente Figc (fonte: Il Messaggero). E dire che fino a qualche settimana era lui oggetto di un’ampia campagna politico-calcistica per costringerlo a liberare la Lazio.

Lotito era già tra gli oppositori di Gravina all’epoca della sua terza ricandidatura, l’anno scorso. Sconfitto, aveva poi lasciato il Consiglio federale. Il suo peso sulla Lega Serie A non è però indifferente ed è su quei voti, oltre che su quelli delle restanti componenti della Federcalcio (Lega Serie B, Lega Serie C, Lega Dilettanti, Sindacato calciatori e Associazione allenatori), che si misureranno le chance di sopravvivenza di Gravina.

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