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Come e perché Berlusconi vende il suo Giornale a Angelucci

Angelucci Compra Il Giornale Di Berlusconi Cav Fondato Da Montanelli

Il quotidiano fondato da Indro Montanelli quasi mezzo secolo fa passa al proprietario di Libero e Il Tempo. Fatti, numeri, scenari

Il Giornale di famiglia passa a un’altra famiglia. Berlusconi ha venduto il suo quotidiano, fondato nel 1974 da Indro Montanelli, alla famiglia Angelucci. A rivelarlo, sabato, il vicedirettore del quotidiano milanese Nicola Porro. Anche se i rumors erano già noti da mesi: adesso, a destra, un unico proprietario controlla tre quotidiani. Libero, Il Tempo e ora Il Giornale, infatti, sono ora sotto la stessa proprietà mentre La Verità rimane “isolata” sotto la gestione Belpietro.

IL GIORNALE DI MONTANELLI (E DI BERLUSCONI) VENDUTO DAL CAV

Nell’ultimo giorno dell’anno è arrivata la conferma. “Berlusconi ha venduto Il Giornale” twittava l’attuale vice di Augusto Minzolini e presentatore tv, Nicola Porro. Specificando il destinatario dell’operazione: famiglia Angelucci.

L’operazione si intreccia con un’altra operazione con cui Antonio Angelucci ha venduto i quotidiani del gruppo Corriere (Corriere dell’Umbria, Corriere di Siena, Corriere di Arezzo e Corriere della Maremma) a Polimedia tramite Tosinvest.

Secondo i dettagli forniti da Enrico Marro sul Corriere della Sera, il fratello del Cav., Paolo Berlusconi, vende così il suo 71,5% e la figlia di Berlusconi Marina cede la quota pari al 18,4%. Infine, viene ceduta anche la quota pubblicitaria (9,9%) facente capo al gruppo Amodei (Periodica Srl).

Questi, dunque, i numeri del passaggio dello storico quotidiano meneghino (gruppo editoriale See) fondato da Montanelli e punto di riferimento del centrodestra.

Una vendita che era stata “chiacchierata” da mesi, come ricorda Dagospia, e che è in fase di definizione. “Il Giornale sarà venduto, se sarà venduto, nei prossimi mesi con un passaggio delle azioni. Ad oggi non ci sono ancora passaggi”, ha provato a rallentare Paolo Berlusconi all’Adnkronos. Cosa manca? Il bilancio del 2022 da approvare, con perdite possibilmente maggiori sul 2021. Una situazione critica che è propria di tutti i quotidiani italiani, come abbiamo riportato in questo dossier.

“Il 15 dicembre il comitato di redazione de Il Giornale aveva chiesto che eventuali acquirenti garantissero l’organico, sceso negli ultimi 4 anni da 80 a 51 redattori”, ricorda ancora Marro sul Corsera.

CHI E’ ANTONIO ANGELUCCI

Chi è Antonio Angelucci? L’imprenditore romano ha 78 anni ed è appunto editore di due (ora, quasi, tre) quotidiani di centrodestra. E’ anche un politico, deputato di Forza Italia eletto nel 2008 per il PdL, riconfermato anche nel 2013 e nel 2018. Oggi è parlamentare della Lega, eletto nel plurinominale Lazio 2.

Nella sanità, controlla le strutture ospedaliere dove spicca su tutte il San Raffaele di Roma. E proprio la Fondazione omonima fu fondata da Angelucci e presieduta da Francesco Rocca, attuale candidato della destra nel Lazio per le regionali del prossimo febbraio.

La società finanziaria di riferimento è la Tosinvest, acronimo di Tonino e Silvana (prima moglie). Nel 2007 fu al centro delle indagini per presunte tangenti a una spia, un anno dopo Angelucci fu coinvolto nella Sanitopoli d’Abruzzo: lo scandalo di tangenti versate da imprenditori della sanità regionale alla giunta di Ottaviano Del Turco, poi arrestato. Nuove inchieste coinvolsero la famiglia editrice anche nel 2009 e nel 2014.

 

 

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