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Ballottaggio: cosa succede a Catanzaro e a Barletta

Comunali Amministrative 2022 Sondaggi

Donato contro Fiorita e Scommegna contro Cannito. Saranno decisivi i voti degli esclusi al ballottaggio di Catanzaro e Barletta

Domenica 26 giugno tornano alle urne i cittadini di Catanzaro e Barletta per scegliere, con un turno suppletivo, i primi cittadini. I protagonisti del ballottaggio nel capoluogo calabrese e nella provincia pugliese saranno i gli esclusi dalla competizione principale, i candidati sindaco che si sono piazzari terzi o quarti nella prima tornata elettorale.

CATANZARO: DONATO SI FERMA AL 44% E FIORITA AL 31,7%

L’unica città capoluogo di Regione che andrà al ballottaggio è Catanzaro: in Calabria non è andato oltre il 44% Valerio Donato, il candidato (di sinistra) a capo della coalizione di centrodestra, mentre lo sfidante del centrosinistra Nicola Fiorita si è fermato al 31,7%. Su questi risultati ha pesato il buon seguito elettorale del civico Alessandro Talerico, che ha convinto l’13,1% degli elettori, e la spaccatura del centrodestra che ha visto la fedelissima di Giorgia Meloni, Wanda Ferro, correre da sola e raccogliere il 9,2% delle preferenze. Nessuno dei candidati ha sottoscritto patti di apparentamentoformale.

BALLOTTAGGIO: IL PESO DEGLI ESCLUSI A CATANZARO

Talerico, di destra, appoggia fiorita di sinistra, mentre Wanda Ferro, di destra, sostiene Valerio Donato un tempo di sinistra. Questa sintesi prova a spiegare l’intricato intreccio di accordi che sta avvenendo a Catanzaro. Il candidato civico Antonello Talerico, sostenuto da liste di ispirazione di centrodestra e Noi con L’Italia, ha espresso il suo sostegno esplicito a Nicola Fiorita, candidato Pd-M5s. “Non posso andare con Donato per tanti motivi – ha detto Talerico -, in primo luogo perché quell’area ha posto un veto sulla mia candidatura a sindaco e non ha voluto dialogare con me anche se, adesso, cerca i miei voti con un atto politico di una scorrettezza unica. E lo fa non interloquendo con me ma tentando di contattare tutti i miei candidati, i quali non sono dei mercenari. Sostengo Fiorita non perché abbiamo trovato un accordo sul dare e con lui sindaco non ci sarà nessuna ingovernabilità. La mia scelta non è ideologica perché in quel caso non avrei dovuto appoggiare nessuno dei due; la mia valutazione va alla persona”. Wanda Ferro ha ufficializzato il suo appoggio politico al candidato della coalizione di centrodestra Valerio Donato. “È l’unica alternativa che sventa il pericolo dell’ingovernabilità e per quanto ci riguarda mai con il Pd e mai con il Movimento 5 Stelle – ha chiarito la deputata di Fratelli d’Italia -. Ovviamente faremo un percorso comune nell’affrontare i tanti temi. Significa tentare di riprendere un percorso che si era interrotto e non solo a Catanzaro ma in tante città, come ad esempio Verona”. Mano libera per gli elettori di Francesco Di Lieto, di sinistra, e del candidato civico Antonio Campo.

BARLETTA: DAL BALLOTTAGGIO UN SINDACO DOPO OTTO MESI

Dopo otto mesi di commissariamento Barletta tra pochi giorni avrà un nuovo sindaco. A sfidarsi saranno l’ex sindaco Cosimo Cannito, che per il centrodestra ha raccolto il 42,3% dei consensi, e l’ex dirigente comunale Santa Scommegna, sostenuta dal Partito Democratico e da liste civiche che ha ottenuto il 36,6% dei voti.

DORONZO SCEGLIE SCOMMEGNA MA DETTA LE CONDIZIONI

Ago della bilancia sarà il civico esponente di Sinistra Italiana Carmine Doronzo, terzo arrivato con il 18,5% delle preferenze, sostenuto anche da Italia Viva e da alcune liste civiche. Non c’è stato alcun apparentamento formale alla candidata del centrosinistra Scommegna ma l’esito di una trattiva serrata, che ha visto collaborare il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, il fondatore del partito, Nichi Vendola, il responsabile PD degli Enti Locali Francesco Boccia e il Governatore pugliese Michele Emiliano, appare scontato. Doronzo sul suo profilo Facebook ha scritto “Siamo decisivi per rompere gli schemi di potere e rivoluzionare il governo di Barletta” e ha “dettato” le condizioni per un appoggio politico. La condizione più importante è la prima: “sottoscrizione integrale del nostro programma elettorale che diventi parte integrante delle linee di mandato”. Invano il candidato si centrodestra Cosimo Cannito ha provato a dissuaderlo: “Ti chiedo di restare integro nella tua battaglia contro chi da anni governa Barletta e che tu da tempo combatti”.

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