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La Spezia tra gossip e scissioni: quattro candidati sindaci

Candidato Sindaco La Spezia Antonella Franciosi

Sono quattro, due uomini e due donne, a rivestire il ruolo di candidato sindaco per La Spezia

In Liguria non è solo Genova che il prossimo 12 giugno andrà alle urne per scegliere un nuovo sindaco. Sono quattro, due uomini e due donne, a rivestire il ruolo di candidato sindaco per La Spezia. In campo ci sono il sindaco uscente Pierluigi Peracchini, sostenuto in blocco da tutto il centrodestra, il campo progressista, con l’eccezione di Italia Viva, punta sull’avvocato Piera Sommovigo, mentre Antonella Franciosi è la scelta di Italia viva e PSI, infine  Andrea Buondonno è il candidato sindaco per La Spezia di Azione.

PIERLUIGI PERACCHINI PROVA A BISSARE L’IMPRESA

Cinque anni fa, La Spezia venne espugnata per la prima volta nella storia dal centrodestra. Artefice dell’impresa l’ex funzionario dell’Inail e segretario Cisl Pierluigi Peracchini, uomo molto vicino al governatore Toti. L’attuale sindaco di La Spezia prova a ripetersi e si ricandida con l’appoggio di tutta la coalizione di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi con l’Italia e Udc) sebbene la sua candidatura sia stata preceduta da qualche malumore. “Sono contento dell’appoggio del centrodestra alla mia candidatura con una mia lista civica, l’unica titolata col mio nome nel simbolo – ha sottolineato l’attuale sindaco – . Ritengo fondamentale proseguire il lavoro con le forze che finora mi hanno sostenuto e sono disponibile ad accogliere tutti coloro che vorranno condividere la mia candidatura per proseguire insieme, per altri cinque anni, quanto intrapreso finora per la crescita del nostro territorio”. I big regionali avrebbero posto il veto all’associazione del simbolo di Cambiamo (il partito del Governatore Toti) al candidato sindaco di La Spezia del centro destra. L’espressione ‘lista civica’ usata dal candidato ha placato gli animi, mettendo momentaneamente in pausa gli alterchi tra oil governatore Toti e la Lega. “Tutto è bene quel che finisce bene, anche se non ho capito perché questa storia era cominciata”, ha commentato Totiì.

INFRASTRUTTURE E TRANSIZIONE ECOLOGICA: IL PROGRAMMA DI PERRACCHINI

“La nostra campagna elettorale non è iniziata ora, ma 5 anni fa, al nostro primo giorno di lavoro dopo l’elezione, ripartendo da un Comune ormai fallito (e per questo parlano le relazioni della Corte dei Conti) una città piena di rifiuti, di topi.”. Così ha esordito il sindaco e candidato sindaco di La Spezia Pieluigi Perracchini presentando la sua candidatura.  “Il domani è adesso – le parole di Peracchini – e non dobbiamo perdere nemmeno un minuto per continuare insieme a costruire una città più bella, orgogliosa e all’avanguardia”. I progetti per il futuro di La Spezia puntano su infrastrutture e transizione ecologica. “I prossimi anni saranno fondamentali per tracciare la rotta della nostra città fino al 2050: ci aspettano sfide come Waterfront, nuova stazione crocieristica, aree Enel, turismo sostenibile con il 5 Terre Express dalla nuova stazione La Spezia Migliarina – conclude Perracchini – Insieme sapremo incarnare una politica capace di guardare nei decenni a venire”.

PIERA SOMMOVIGO: CHI È IL CANDIDATO SINDACO PER LA SPEZIA DEL CENTROSINISTRA

Vuole riportare La Spezia nel centro sinistra il candidato sindaco per La Spezia Piera Sommovigo e diventare, contestualmente, la prima cittadina donna alla guida di Palazzo Civico. Avvocato 53enne, originaria di Arcola, esperta di diritto amministrativo, vicina al mondo dell’ambientalismo e al sociale. È questo l’identikit del candidato sindaco per La Spezia del centrosinistra. Un nome arrivato grazie alla mediazione tra tutte le anime della coalizione (Partito democratico, dal Movimento Cinque Stelle, da LeAliLista Sansa, dai riformisti di Avantinsieme, +Europa, Socialisti e dalla sinistra di Articolo Uno, Rifondazione, Sinistra Italiana) ma che ha visto l’allontanamento di Italia Viva, che correrà da sola. Per la sua campagna elettorale è sceso in campo anche il ministro del lavoro Andrea Orlando. “Sono qua per parlare da spezzino, non da ministro – ha esordito -. Ci abbiamo messo tempo, ma ne valeva la pena: aver individuato in Piera la nostra candidata è un punto molto importante. Ma non si sta insieme per una candidatura, bensì per un progetto, come noi, o per il potere, come fanno invece i nostri avversari. Abbiamo un’idea di sviluppo sostenibile, ma lo deve essere anche dal punto di vista sociale”.

IL GOSSIP SU SOMMOVIGO: TIFOSA GENOANA?

Il primo ostacolo sulla sua strada sono le dicerie che la vogliono tifosa genoana. “Ho iniziato a seguire il Genoa portata allo stadio da mio padre – ha detto in un’intervista -; da parte di madre ho, invece, una tifoseria spezzina e il fratello di mio nonno ha giocato nelle Aquile. Da sindaca assicurerò la massima collaborazione con la società”.

IL PROGRAMMA DI PIERA SOMMOVIGO: AMBIENTE, SANITÀ E INFRASTRUTTURE

Al primo posto tra i pensieri della candidata sindaca del centrosinistra c’è l’area ex Enel. “Andrà bonificata e potrebbe esser oggetto di un concorso internazionale di idee per creare un concentrato di start-up dedicate alla green economy, seguendo anche il filone dell’energia verde – ha detto Sommavigo -. Aree militari: siamo passati da 20mila a 2mila abitanti, dalla produzione alla manutenzione; il ruolo della Marina Militare è stato ed è strategico, ma avrei piacere di incontrare i vertici prima del voto, per mediare con le esigenze della città”. Gli spazi dell’ex Enel potrebbero ospitare “un campus di vera ricerca, a vocazione marina e del Paesaggio per promuovere il rammendo tra costa e aree interne, sul modello di Sophia Antipolis (sud della Francia)” come si legge nel suo programma. E poi la sanità: “Bisogna garantirla efficiente, combattendo contro i tagli per tutelare i diritti dei cittadini come fatto dai comuni del Ponente”, conclude.

ITALIA VIVA CORRE DA SOLA E CANDIDA ANTONELLA FRANCIOSI

Italia Viva avrà un candidato sindaco di La Spezia tutto suo: è l’avvocato Antonella Franciosi. Il suo nome è emerso a seguito di tensioni nella maggioranza di centro sinistra per la scelta di Piera Sommavigo. “Non siamo certamente equidistanti tra centrodestra e centrosinistra, ma i riformisti non potevano stare in un campo progressista che ripropone lo stesso schema fallimentare proposto in regione e che non ha alcun tratto in comune – ha detto l’avvocato Francioso candidato sindaco per La Spezia di Italia Viva e PSI -. E che ha impiegato 8 mesi per trovare un candidato, Sommovigo, come tratto comune ma che non ha ancora detto una parola. Non capiamo come i progressisti che hanno aderito, Avantinsieme e +Europa, possano pensare che le loro proposte programmatiche possano essere state accolte”. Il partito di Matteo Renzi e, a queste latitudini di Raffaella Paita, si propone di essere ago della bilancia nella partita delle amministrative. “Noi siamo coloro che non consentiranno a Peracchini di vincere al primo turno, perché i nostri elettori, tanti o pochi che siano, non si rassegnano all’immobilismo del centrodestra spezzino – dice la candidata di “Spezia riformista” -, ma neanche si vogliono affidare alla natura contraddittoria della coalizione progressista

INFRASTRUTTURE, SANITÀ E PATTO SOCIALE: IL PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO PER LA SPEZIA DI ITALIA VIVA

Tra i punti fondamentali del programma della candidata sindaco di La Spezia del campo riformista ci sono: la sanità, lo sviluppo delle infrastrutture, un patto sociale per una citta più inclusiva, servizi nelle periferie dimenticate, sicurezza che non si limiti alle telecamere ma che si occupi dei problemi del disagio all’origine, portualità, lavoro e ambiente. “Sviluppo e crescita partendo dal golfo, su cui si affacciano tante attività: turismo, porto merci e passeggeri, allevamenti di pesce, muscoli ed ostriche – dice Antonella Franciosi -. Vanno messi a sistema. Valorizzazione dell’università nel suo rapporto con la città e nell’integrazione con il mondo aziendale e del sapere scientifico. Abbiamo centri di ricerca pubblici e privati, il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine: in questo momento si punta sulla transizione e non servono chimere come il Miglio Blu, ma piuttosto una contaminazione fra ricerca e realtà produttive, con l’amministrazione che si mette in gioco per trovare fondi”.

AZIONE FA SCENDERE IN CAMPO BUONDONNO

“La Spezia in Azione” correrà alle prossime elezioni amministrative con un candidato sindaco autonomo: si tratta dell’avvocato Andrea Buondonno, penalista spezzino di 59 anni, due figli, docente, titolare dell’omonimo studio professionale molto attivo in campo nazionale nella difesa dei diritti dei cittadini. Buondonno viene dal mondo dell’associazionismo nell’ambito grazie al quale si è fatto conoscere e apprezzare in città. “C’è una grande sintonia tra il mio pensiero riguardo alle scelte che la nostra città dovrà fare e i riferimenti programmatici e culturali che il movimento Azione esprime a livello nazionale. E poi c’era la necessità di dare un segnale ai cittadini: non abbiamo cercato di convincere nessuno a convergere sulla nostra candidatura nè tanto meno abbiamo cercato di apparentarci con altre liste -ha detto l’avvocato Buondonno -. Ci sono state, come è logico, alcune interlocuzioni con le altre forze politiche dell’area riformista e non solo, abbiamo cercato di ragionare con chiunque volesse collaborare senza protagonismi. Siamo aperti al dialogo ma il fatto che siamo andati da soli, la dice lunga sul fatto che in certi ambiti il “noi” non esiste”.

SALUTE E LAVORO: LE PRIORITÀ DEL CANDIDATO SINDACO PER LA SPEZIA DI CALENDA

“Salute e lavoro devono potersi coniugare le nuove tecnologie permettono altri orizzonti: quella dicotomia non ha più senso perché le attività possono essere pulite”, così spiega i punti del suo programma il candidato sindaco di La Spezia Andrea Buondonno. “Viviamo in un territorio che le ha viste un po’ tutte: Enel, la discarica di Piteli, l’area ex-Ip, gli spazi della base militare con inquinamenti di vario tipo, il porto. Trent’anni fa certe cose erano anche capibili, oggi bisogna uscire dal buco nero e andare avanti nella direzione della produttività sostenibile, il più possibile a impatto zero”, aggiunge. Un programma, che nelle previsioni, sarà partecipato. “Sono mesi che lavoriamo sul programma, suddiviso in macro aree tematiche, da arricchire con i contributi di coloro che incontreremo durante la campagna”.

AREA EX ENEL: IL TERRENO DI CONFRONTO DEI QUATTRO CANDIDATI

La transizione energetica rischia di fare delle vittime. Lo sanno bene i 50 impiegati e operai della centrale Enel Montale: tanti sono coloro che rischiano il posto, dopo lo stop della produzione a carbone ed in attesa delle decisioni riguardo il futuro dell’impianto. La questione diventa terreno di scontro elettorale. “Con Enel c’è una costante interlocuzione sia sul futuro delle aree, sia sul futuro dei lavoratori: un tema, quest’ultimo, che sto seguendo giorno per giorno con tutte le sigle sindacali – ha rassicurato il sindaco Perracchini – Auspico che il dialogo rimanga aperto e costruttivo e che si possa trovare al più presto soddisfazione da entrambe le parti”. Immagina un nuovo parco che produca energia pulita la candidata sindaco di La Spezia del centro sinistra Piera Sommovigo: “Per l’Area ex Enel immagino un insediamento di start up dedicate alla produzione di impianti per la generazione di energia pulita, scuole di formazione in collaborazione con Enel ed enti formatori, oltre allo sviluppo di infrastrutture energetiche sempre più efficienti, digitalizzate, resilienti e green, che verranno progettate di qui ai prossimi anni e che vedranno crescere la domanda di nuove professionalità in grado di collaborare al raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica”. Non c’è futuro per la centrale per candidata di Italia Viva Antonella Franciosi. “La centrale Enel deve lasciare Spezia, è una storia finita”, si legge sul sito di Italia Viva. Bisogna riaprire il tavolo delle trattative, invece, per il candidato sindaco a La Spezia di Azione Andrea Buondonno. “Forse fino ad ora il rifiuto radicale e poco motivato di qualunque proposta e forma di dialogo, è stata la coperta corta dell’inadeguatezza di chi non ha la capacità di gestire la complessità dei processi – ha detto Buondonno-. In questa ottica è importante invece riaprire i tavoli con Enel, verificare e discutere la possibilità e la volontà di iniziare della azioni di trasformazione delle aree non interessate all’unità 3, riprogettando in maniera flessibile e utilizzando al meglio le infrastrutture di rete esistenti nell’ottica di mantenere la centralità di un polo energetico con un occhio di riguardo al pieno impiego del personale e delle maestranze”.

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